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Sessanta titoli in programma, il meglio della più recente produzione indipendente, documentari e lungometraggi narrativi, numerosi ospiti, incontri con il pubblico, videoinstallazioni, mostre, workshop e masterclass: dal 6 al 12 maggio 2010 torna in scena il "Tekfestival - Ai confini del mondo… dentro l’Occidente”. Accanto alle proiezioni, alle iniziative collaterali e ai numerosi incontri con i registi e le registe, il Tekfestival 2010 è arricchito da ben due masterclass e un workshop. Eventi SpecialiCinque titoli di particolare pregio (l’anteprima italiana o regionale di opere già premiate o acclamate all’estero) che saranno accompagnati in sala dai registi e dalle registe. The Yes Men fix the World, l’attesissimo lungometraggio del 2009, fresco del Premio del pubblico alla Berlinale, un vero inno alla potenza della satira: gli “Yes Men” sono un gruppo di attivisti politici che impersonano impiegati del World Trade Organisation, riuscendo a infiltrarsi sotto copertura nei luoghi del potere e nei centri vitali del capitalismo, facendosi beffe di compagnie come la Exxon e la Halliburton. Altrettanto prestigiosa l’anteprima italiana del pluripremiato film australiano Samson and Delilah di Warwick Thornton (Camera D’Or a Cannes 2009): due adolescenti in una sperduta comunità aborigena nel deserto australiano, il mondo fuori, un viaggio, il loro amore. Attesissima anteprima regionale per Zanzibar di Monica Pietrangeli e Francesca Manieri (2009) che, attraverso prezioso materiale d’archivio e videointerviste alle protagoniste di allora, ridà vita al primo bar per lesbiche della capitale. Anteprima europea, poi, per Cellar del poliedrico regista Steve Staso, che sarà ospite del Tekfestival. Il lungometraggio segue la vita di tre immigrati a New York: Wael, libanese e cuoco, Luz manicure colombiana e Syl, addetta alla manutenzione degli edifici. Tre storie di immigrazione invisibili nel tessuto metropolitano newyorkese, ma destinate a forgiarsi l’una con l’altra. Torna al Tekfestival, presentando in anteprima italiana il suo ultimo documentario già selezionato al Festival di Locarno 2009, la regista brasiliana Maya D-Rin. Terras (2009), dalla splendida fotografia, ci porta nel cuore della foresta amazzonica, dove si trova il triplice confine tra Brasile, Perù e Colombia. La regista osserva e interroga la popolazione di diverse nazionalità che quei luoghi li vive e soprattutto vi transita, in una continua mescolanza di tradizione e modernità. Partendo dal concetto di frontiera, Terras mette in luce le diverse visioni del mondo che confluiscono in questa località. Sezioni del festival
Master Class di Nicolas Winding RefnUno degli autori danesi più importanti del momento, Nicolas Winding Refn, a cui il festival dedicherà un focus, ripercorrerà in un incontro gratuito il suo approccio al cinema, le scelte artistiche, questioni inerenti alla produzione e realizzazione filmiche (domenica 9 maggio). Workshop sul programma MEDIA 2007In collaborazione con Media Desk Roma, venerdì 7 maggio si terrà un workshop informativo su MEDIA 2007, il principale programma di sostegno comunitario all'industria audiovisiva europea che costituisce un valido supporto per chi opera nel settore delle opere multimediali. |








