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![]() Nina Menkes, USA, 2007, 87', HD Guarda l'intervista alla regista. Watch director's interview Corpi che fanno l'amore per più di tre minuti. La donna è annoiata, stanca. Il tempo è dilatato, sospeso. Lulu fa la croupier in un casinò di Los Angeles. È bella, arrabbiata e vive sola. Nitzan, la sorella minore di Lulu, è nel pieno di una crisi psicotica. Girato in gran parte nella Città degli Angeli, Phantom Love è costruito in base al principio delle bambole russe: da ogni scena ne scaturisce un'altra. Come tutte le opere di Nina Menkes, presenta un personaggio alienato da un ambiente inospitale e ostile (qui l'ambiente famigliare), in cui la violenza esterna amplifica quella interna in un claustrofobico gioco di specchi. L'invasione dello spazio vitale che controlla minuziosamente da parte della sorella, influenza Lulu come un elettroshock, e non le resterà che iniziare a cambiare. Nina Menkes, figura di spicco del cinema underground americano, ha studiato cinema all'Università di Los Angeles ed è diventata una specialista in film a basso costo. Spesso lavorando in coppia con la sorella Tinka, ha creato un linguaggio cinematografico personale che le ha permesso di imporsi in un mondo quasi esclusivamente maschile. I suoi film sono stati selezionati da festival internazionali come Toronto, Rotterdam, Sundance e dal Museum of Modern Art di New York. Nel 2007 la Viennale le ha reso omaggio con una retrospettiva. Tekfestival ed. 2008, Section Eventi speciali |
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