CACHORRO - BEAR CUB


Miguel Albadalejo, Spagna, 2004, 99', 35 mm

Cachorro – Bear cub svela un circuito omosessuale nascosto fatto di orsi, grossi maschi, bestioni pelosi, figure imponenti e forti, barbe, ciccioni, ma anche dolci animaloni alla ricerca di coccole; uomini che esprimono la loro omosessualità al di fuori dei circuiti gay mainstream, costruendo la loro cultura con i loro linguaggi e le loro modalità di relazione socio-sessuale. Questo mondo sommerso viene svelato da un rapporto intergenerazionale tra Pedro, uno zio orso dentista che come cultura ursina vuole, passa da un rapporto all’altro in modo abbastanza disinibito e un “Cachorro” o cuccioletto d’orso, nello specifico suo nipote di cui Pedro dovrà farsi carico “paterno”, cambiando completamente le sue abitudini di vita, previa l’arresto della sorella in India. Il film nasce dall’omonimo cortometraggio sempre ad opera del regista Miguel Abadalejo e ha fatto il giro di tutti i festival gay e lesbici e di cinema indipendente del mondo. Cachorro verrà proiettato nella sua versione non censurata.

“Cachorro – Bear cub" reveals a hidden homosexual circuit made by bears, big men, hairy beasts, beards, bellies , sweet big animals researching cuddles and men who expresses their homosexuality outside the gay mainstream building their own scene. This deep world is developed in an inter-generational relationship between a bear named Pedro and his nephew that will let him change completely his ways of life. The film comes out from “Cachorro” short movie with a huge attention from all the gay and lesbian film festivals all over the world. “Cachorro” will be screened in its uncut version.



Nato nel 1966 ad Alicante, Miguel Abadalejo passò la sua gioventù con e nel cinema perdendosi nella cinematografia di Buñuel, Bertolucci, Kubrick, Pasolini, Woody Allen, Truffaut, Fassbinder, Oshima, Saura, Godard, Wenders, Ferreri, Borau, Eric Rohmer, Bob Fosse, Gutiérrez Aragón, Ken Russell, tutti films proiettati dal cinema teatro che possedeva la sua famiglia che diventano i suoi punti di riferimento. Conclusi i suoi studi al “Ciencias de la Imagen” di Madrid, dà vita ad una serie di corti fino ad arrivare alla sua grossa fatica “Cachorro – Bear cub” ispirandosi a sè stesso in quanto membro attivo della comunità nonché a situazioni di ironia tedesca alla Ralf König ma con un taglio assolutamente “dramedy” infinitamente più spagnolo.

Born in Alicante, in 1966, Miguel Albaladejo spent his youth with and in a cinema throughout the 70s and 80s, screening films by Buñuel, Bertolucci, Kubrick, Pasolini, Woody Allen, Truffaut, Fassbinder, Oshima, Saura, Godard, Wenders, Ferreri, Borau, Eric Rohmer, Bob Fosse, Gutiérrez Aragón, Ken Russell, etc., since his family owned a theatre in Spain. Miguel Albaladejo studied “Ciencias de la Imagen” in Madrid. Miguel Albadalejo happens to be gay and proud. Actually he belongs to a relatively unknown gay subgroup called "Bears", which are defined by masculine behaviour, looks and attitudes. Albadalejo admitedly inspired himself by the mood of Ralf König's comic books, which are both funny and sad at once, and the movie genuinely could have perfectly been a work by König himself, and obviously also focus on ordinary day gay life, which it is a perfect material for a dramedy.



Tekfestival ed. 2005, Finestra phag off

ai confini del mondo dentro l'occidente
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