GOOD TIMES


Alessandro Cassigoli, Dalia Castel, Italia, 2004, 31', Dv

Abu Dis è un villaggio palestinese vicino a Gerusalemme. Nel 2002 il governo israeliano decise di costruirvi un muro che dividesse il villaggio in due parti, una delle quali divenne territorio israeliano. Pensato per bloccare i terroristi, il muro non tiene conto di coloro che vivono da una parte e lavorano dall’altra e, fallito lo scopo di impedire gli attentati, è rimasto un insormontabile ostacolo per gli spostamenti quotidiani. ‘Insormontabile’ con i suoi due metri scarsi di altezza? Niente che una persona atletica non possa riuscire a superare; e poi i bambini passano attraverso le fessure; e le donne possono salire sulle pietre per facilitare l’arrampicata. I negozianti della zona hanno fatto amicizia con i soldati di guardia e con alcuni di loro si riesce anche a scherzare. Però a volte ti lasciano scavalcare, altre no…

Abu Dis is a Palestinian village near Jerusalem. In 2002 the Israeli government decided to build a wall there to divide it in two parts, one of which would became Israeli territory. Built to put a stop to terrorists, the wall does not consider those who live on one side and work on the other and having failed in its attempt to stop attacks has remained insurmountable for daily travelling back and forth. ‘Insurmountable’ with its two-metre height? Nothing that somebody athletic can’t get over; and then the children slip through the cracks; and the women can get on to the stones to make the climb over easier. The local shopkeepers have become friendly with the border guards and even manage to joke with some of them. So sometimes they let you over, but other times they don’t …

Alessandro Cassigoli è cresciuto a Firenze all’età di 19 anni si trasferisce a Roma per frequentare una scuola di cinema. Finita la scuola inizia subito a lavorare come assistente alla regia sia per il cinema che per la televisione. In cinque anni lavora in molti film italiani e nelle principali serie televisive nazionali. Nel 2002 realizza con Dalia Castel il suo primo documentario “Nella bolla”, interamente girato in Israele, che si aggiudica diversi premi nei festival. Due anni dopo sempre con Dalia Castel realizza il suo documentario “Good times” .

Alessandro Cassigoli grew up in Florence and moved to Rome to attend film school at the age of 19. He then worked in both cinema and television as an assistant director. In 5 years, he has worked on many Italian big screen films as well as the most popular TV series. In 2002, he travelled to Israel to make his first documentary with Dalia Castel. “In The Bubble” went on to win several prizes at various film festivals. Two years later, Alessandro and Dalia make their second documentary: “Good Times.”

Dalia Castel, cresciuta a Gerusalemme, si trasferisce a Tel Aviv per studiare montaggio. Diplomatasi inizia a lavorare in importanti produzioni israeliane, fra cui il film “Urban feel” che le è valso la nomination come miglior montatrice israeliana. Nel 1999 si trasferisce in Italia dove continua a lavorare come montatrice.
Nel 2002 ritorna in Israele con Alessandro Cassigoli per girare il suo primo documentario “Nella bolla”, che si aggiudica diversi premi nei festival. Due anni dopo sempre con Alessandro Cassigoli realizza il suo documentario “Good times” .

Dalia Castel grew up in Jerusalem and moved to Tel Aviv to study film editing. After obtaining her degree, she began to work for the best Israeli production companies. After the film “Urban Feel” she was nominated for Best Editor at the Israeli Film Awards. In 1999, she moved to Rome where she continued to work as a film editor. In 2002 she returned to Israel with Alessandro Cassigoli to shoot her first documentary. “In The Bubble” went on to win several prizes at various festivals. Two years later, Dalia and Alessandro make their second documentary: “Good Times.”

Tekfestival ed. 2005, Finestra panorami medioriente

ai confini del mondo dentro l'occidente
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