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RASSEGNA DI CINEMA DELLE DONNE - Helke Sander

Per la finestra dedicata al cinema delle donne presentiamo un focus sulla regista tedesca Helke Sander.
Questo appuntamento tematico vuole approfondire il lavoro di registe e video-artiste che affrontano le relazioni tra i generi e la condizione femminile in paesi e tempi diversi, spesso coniugando la riflessione politica con il lavoro artistico.
La produzione cinematografica della Sender è infatti il proseguimento del suo impegno come femminista, che in un lungo percorso artistico e politico svela miti e tabù della condizione femminile, impegnandosi per i diritti delle donne già prima e all’interno dell'emergente movimento del ’68 tedesco.
Lo fa attraverso l'attività giornalistica: nel 1974 fonda la rivista «Frauen und Film» (Donne e Film). Organizza dibattiti e gruppi politici (i più conosciuti Aktionsrat zur Befreiung der Frauen del 1968 e Brot und Rosen del 1972). Soprattutto realizza circa venti film tra il 1971 ed il 2005 che parlano dei temi caldi del secolo scorso: il lavoro e la condizione delle donne, l'espressione individuale e sociale femminile, la violenza maschile, l’uso sessuato dei media.
Vi presentiamo una selezione di tre titoli, Eine Prämie für Irene (1971), Die allseitig reduzierte Persönlichkeit – Redupers (1977), BeFreier und Befreite (1992).
Eine Prämie für Irene (Un premio per Irene) mette a tema l’intersezione tra sfera pubblica e sfera privata, esaminando le difficoltà di una giovane donna operaia che cerca di conciliare vita privata e lavoro, nodo ancora oggi non risolto. «In realtà io provenivo dal teatro sperimentale e avevo una certa paura che questa scuola potesse svilupparsi in realismo socialista. Per far sì che questo non accadesse ho introdotto (come esperimento per così dire) un paio di elementi di fiction scientifica: le telecamere nelle aziende, contro le quali si ribellano le donne, che erano ancora praticamente sconosciute. Inoltre negli altri film berlinesi sul lavoro tutti i protagonisti erano uomini. Poichérno della classe dei lavoratori».
Il suo primo lungometraggio di finzione, Die allseitig reduzierte Persönlichkeit – Redupers (La personalità ridotta sotto ogni aspetto), vince subito numerosi premi, tra i quali quello del Frauenfilmfestival di Hyères e il Festival di Bruxelles del 1978.
Molto discusso l'ultimo film che vi proponiamo all'interno del Focus, BeFreier und Befreite (Le libertà dei liberatori) che indaga gli stupri di massa in Germania durante e dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Un film a cui la regista ha dedicato anni di ricerca. Rifiutato a lungo dalle produzioni, una volta uscito ha suscitato un acceso dibattito e negli Stati Uniti ha dato corso ad alcune vicende giudiziarie sugli stupri perpetrati durante il secondo conflitto dagli eserciti liberatori.
«Mi sono sempre interessata alla storia tedesca del dopoguerra e ho osservato nel corso degli anni che se da un lato si parlava sempre dello stupro di massa del 1945, non era stata mai effettuata alcuna ricerca che sostanziasse con fatti e documenti questa voce. Sapevo per certo che c’erano stati molti stupri – da bambina a volte ne avevo avuto percezione -  ma ne volevo sapere di più. Soprattutto volevo sapere a partire da quando si poteva definire “di massa” un fenomeno. Quando si passa da numerose violenze a violenze di massa e quali conseguenze questo comporta dal punto di vista medico, psichico e politico. Ho provato per anni a dare una risposta a queste domande. Gli ultimi due anni ho avuto il sostegno della storica Barbara Johr. Inoltre la riunificazione ci aveva dato l’opportunità di accedere agli archivi della ex DDR fino ad allora inaccessibili»

Biografia

Helke Sander nasce a Berlino nel 1937.
Dopo aver frequentato la scuola d’arte drammatica, si trasferisce in Finlandia. Lavora nel mondo del teatro e della televisione finlandese, si sposa, ha un figlio, ma nel 1965 ritorna a Berlino Ovest: con una carriera e un matrimonio alle spalle. Qui frequenta la Deutsche Film und Fernsehakademie. Dal 1967 è attivista del movimento studentesco, nel 1968 fonda uno dei primi gruppi del nuovo movimento femminista (fa parte di coloro che danno vita ai cosiddetti Kinderläden, asili gestiti dai genitori).
Fra i suoi film ricordiamo:
 1967 Silvo
 1967/1968 Brecht die Macht der Manipulateure (Rompete il potere dei manipolatori)
 1971 Eine Prämie für Irene (Un premio per Irene)
 1978 Die allseitig reduzierte Persönlichkeit (La personalità generalmente ridotta)
 1981 Der subjektive Faktor (Il fattore soggettivo)
 1984 Der Beginn aller Schrecken ist Liebe (Il principio di ogni spavento è l’amore)
 1985 Aus Berichten der Wach- und Patrouillendienste (Dai rapporti dei servizi di vigilanza e di pattugliamento)
 1988 Felix
 1989 Die Deutschen und ihre Männer (I tedeschi e i loro uomini)
 1992 BeFreier und Befreite (Le libertà che si prendono i liberatori)
 1997 Dazlak
 2001 Dorf (Paese)
 2005 Mitten im Malestream (In mezzo al malestream)
Lavori letterari:
Die Geschichten der Drei Damen K (Le storie delle tre dame K), pubblicato nel 1987
Oh, Lucy , pubblicato nel 1991.
Helke Sander ha fondato la rivista «Frauen und Film» (Donne e Film), da lei diretta per 8 anni ed edita da 34 anni, pubblicando numerosi saggi.
Dal 1981 è professoressa alla Hochschule für Bildende Künste di Amburgo. Ha svolto attività di insegnamento in diversi paesi europei e non europei.



 
Helke Sander
A REWARD FOR IRENE
Eine Prämie für Irene
Helke Sander, 1971, Germania/Germany, 60, Beta SP

LIBERATORS TAKE LIBERTIES 1-2
BeFREIER UND BEFREITE 1-2
Helke Sander, 1991, Germania/Germany, 192, Beta SP

THE ALLROUND REDUCED PERSONALITY-REDUPERS
DIE ALLSEITIG REDUZIERTE PERSÖNLICHKEIT-REDUPERS/
Helke Sander, 1977, Germania/Germany, 98, 35 mm
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