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PHAG OFF
Queer Horror o la sublime leggerezza del divenire
Phag Off continua il suo percorso «sublime» con il quarto anno di lavoro interno al Tekfestival.
Tale aggettivo vuole essere un filtro di lettura di quell’internzona queer che Phag Off Produce tra riflessione teorica su genere ed orientamento sessuale, azione cinematografica votata alla produzione e distribuzione indipendente e, infine, alla produzione culturale e all’entertainment al vetriolo. La categoria del «sublime» qui è applicabile ad un’idea posmoderna del varco; lo squilibrio di un piacere/dispiacere che fa della scelta dei titoli uno stimolo di rilfessione sulla precarietà delle vite in assenza di diritti minimi sopratutto nella sfera nazionale. Ma anche e sopratutto caduta in quei buchi del linguaggio g.l.b.t. dove manca una critica alle maglie invisibili che tessono trame di potere nelle quali gli stessi movimenti rimangono invischiati. Per questo il leit motiv ha come focus un genere cinematografico che esalta la precarietà verso la frattura, la perdita del controllo, l’esperienza sublime: L’HORROR che nel nostro caso è affrontato con sottile black humor specificatamente su due dei quattro film Pivot sui quali si poggia la finestra.
Parliamo dell’ultimo film di Bruce LaBruce “Otto; Or, Up with Dead People” che riflette sul tema di identità ed inquitudine come posizionamento tra il non-vivo e il non-morto e sul tema dei movimenti glbt come preda di processi di zombificazione. O, ancora, «Dancing» P. M. Bernard, X. Brillat, P. Trividic che utilizza un linguaggio oscuro e surreale di matrice lynchiana per portare una riflessione tra rappresentazione di genere maschile e psicosi.
Ancora, il doppio vincolo tra piacere e dispiacere si stringe su film quali Improvvisamente l’inverno scorso di Gustav Hofer e Luca Ragazzi che portano l’esperienza della critica al paradosso, denudando loro stessi all’orrore omofobo italiano ed infine, al sublime piacere della caduta di “Glue” di A. Dos Santos; produzione della “nueva onda” di cinema queer argentino che dipinge con setole sottili la caduta/volo adoslescenziale come spazio queer di indagine sessuale. Intorno a questi titoli-attrattori si polarizzano tempeste di cortometraggi e sperimentazioni linguistiche (documentario fotografico, fiction, porno, detorunamento televisivo, animazione) ad opera di Charles Lum, Florance Fradelizi, Jonathan Robinson, Claudia Pajewski, Jeremy Stewart, Aron Kantor.
Phag Off vi invita alla visione, abbandonando l’essere per di/venire con sublime leggerezza.
Il ringraziamento va agli istituti che sostengono la finestra ovvero “Da Sodoma A Hollywood” - Torino International GLBT Film Festival, “Ffglp” Festival de Films Gay et Lesbiens de Paris, L’ambasciata di Francia, Il circolo di cultura omosessuale “Mario Mieli”, Epicentro URsino Romano/Subwoofer, “Queer” supplemento di Liberazione.
Francesco WARBEAR Macarone Palmieri
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Phag off 2008 |
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A BEAR, WHERE?
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Jeremy Stuart, 2007, Australia, 3, DV cam
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BALLROOM* (*Dancing)
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Patrick Mario BERNARD, Xavier BRILLAT, Pierre TRIVIDIC, 2002, FRANCE/FRANCIA, 93, 35 mm
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BEARLY HUNTED
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Jonathan Robinson, 2007, UK/GB, 8, DV cam
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BONNE BOURRE
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Florence Fradelizi, 2006, Francia/France, 3, DVD
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F/F
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Charles Lum, 2007, USA, 10, Dv
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GLUE
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GLUE -HISTORIA ADOLESCENTE EN MEDIO DE NADA
Alexis Dos Santos, 2006, Argentina, 108, 35 mm
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IMPROVVISAMENTE L'INVERNO SCORSO
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Gustav Hofer, Luca Ragazzi, 2007, Italia/Italy, 80, HD
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MOMMY'S HOUSE
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MOMMY'S HOUSE
Aron Kantor, 2007, USA, 19, Beta SP
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OTTO; OR, UP WITH DEAD PEOPLE
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Bruce Labruce, 2008, Germania/Germany, 94, Beta SP
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THE BEST IS YET TO CUM
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Caludia Pajewski, 2007, Italia/Italy, 4, Dv
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THIS IS THE GIRL
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Catherine Corringer, 2007, Francia/France, 16, Dv
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