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Il tekfestival
Scarica lo statuto dell'associazione culturale Tek Festival.
L'associazione è composta da Silvia Bonanni, presidente; Schettini Laura, vice presidente; Vattani Massimo, segretario; Cristina Petrucci, tesoriere.
 
Il festival “Tekfestival. Ai confini del mondo…dentro l’Occidente” si svolge ogni anno a Roma e propone la visione della più recente produzione di cinema indipendente e sociale, ospitando numerose premiere internazionali.
Nel maggio 2009 ha celebrato la sua 8/a edizione.
Il progetto che sostiene il festival si muove lungo quattro linee guida principali:
offrire al pubblico italiano una vetrina della più recenti e migliori produzioni internazionali; promuovere la circolazione e la visibilità del documentario sociale italiano; incoraggiare la partecipazione del pubblico alla programmazione mediante l’incontro con autori e autrici; contribuire alla diffusione del documentario mediante la realizzazione ogni anno dell’edizione dvd di un’opera passata al festival.

Il festival si svolge nell’arco di sei giorni consecutivi e ogni anno è visitato da circa quattromila persone. La programmazione è organizzata in finestre tematiche e “percorsi visuali”: accanto ad alcuni appuntamenti ormai consolidati, ogni anno vengono proposti nuovi temi che in qualche modo testimoniano “la politica editoriale” degli organizzatori e delle organizzatrici del Tekfestival.
 
Credits 2009
 
produzione
Silvia Bonanni, Cristina Petrucci, Laura Schettini, Massimo Vattani

selezione film e organizzazione
Silvia Bonanni, Alessandro Fenili, Maria Grosso, Annamaria Licciardello, Francesco Macarone Palmieri, Luca Mandrile, Maurizio Mazzoneschi, Cristina Petrucci, Laura Romano, Luca Saraceni, Laura Schettini, Vittoria Serafini, Miriam Tola, Massimo Vattani

Concorso italiano
Luca Mandrile, Massimo Vattani

Pericolosamente ad Est
Laura Romano, Laura Schettini

Agender
Francesco “Warbear” Macarone Palmieri

Banda Larga
Silvia Bonanni

1989-2009: la memoria del presente è la visione
Vittoria Serafini, Massimo Vattani

mostra di Teresa Sdralevich
Maria Grosso

sigla festival
Antonio Veneziano

logistica
Alessandro Fenili, Vittoria Serafini

progetto grafico e impaginazione
Luca Saraceni

curatela catalogo
Anna Licciardello

gestione sito web
Maurizio “graffio” Mazzoneschi, Cristia Petrucci

ufficio stampa
Nicola Roumeliotis

stampa
Centro stampa De Vittoria

sottotitoli
Raggioverde in collaborazione con Underlight

foto
Maila Iacovelli
 
traduzioni
Elisabetta Bini, Marta Quaglia, Mariella Boccadoro
 
giuria Concorso italiano
Riccardo Chiattelli, Lillo Iacolino, Ivelise Perniola
 
Stage
Riccardo Coletta, Francesca Cucurru, Gaia Camilla Roberti
 
amici e amiche del Tekfestival
Fabio Caperchi, Steve Staso, Alberto Giustini, Tiziana La Torre, Simona Cerafogli, Ferdinando Fratini.


 
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EDIZIONI PRECEDENTI

2002 2003 2004 2005 2006 2007  2008


PRODUZIONI DVD

- The Weather Underground
- Weapons of mass deception
- Sir! no Sir! 


VINCITORI VIII/A EDIZIONE

giuria Concorso italiano
Riccardo Chiattelli, Lillo Iacolino, Ivelise Perniola

Miss Little China (1° premio Tekfestival offerto dall'Arci)
Per la capacità di sviluppare una chiave di lettura lucida e originale nell’affrontare un tema ricorrente come quello dell’immigrazione.  L’argomento, grazie a un accurato lavoro di ricerca, viene esplorato con grande curiosità e -per una volta- anche attraverso uno sguardo fresco e divertito. Muovendosi sulla griglia di una struttura variata e composita, gli autori riescono, grazie alla padronanza dei mezzi espressivi, a trasmettere in modo felice e immediato le molte sfumature e i diversi punti di vista della realtà che descrivono. Il risultato è un racconto scorrevole, efficace, che amalgama con mano abile toni, personaggi e situazioni, ed  arricchisce l’istanza informativa con una partecipazione emotiva contagiosa.

L’assenza (premio Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico)
Il documentario si segnala per la felice scelta di un soggetto sicuramente impegnativo e complesso, ma ricco di grandi suggestioni , oltre che per l’uso di un tono espressivo coerentemente attento e composto. La realtà che l’autore prende in esame, sorprendentemente attuale, pur essendo aliena da ogni sensazionalismo, esprime una verità in grado di spiazzare con la sua evidenza lo spettatore. In questo contesto, assolutamente necessaria è apparsa la scelta di dare risalto alla profonda dignità della condizione di vita dei protagonisti.
Così come sincera e coinvolta si rivela ad ogni passo l’attenzione dell’autore per le tematiche relative al mondo del lavoro.

Olga e il tempo (menzione speciale)
Un racconto forte e incisivo che si allontana orgogliosamente dalla prassi più comune della narrazione per attingere invece alla ricchezza di un’ispirazione profonda e matura. Il lungo lavoro di sottrazione viene utilizzato come strumento per entrare in contatto con la quotidianità degli esseri umani, per osservare dalla giusta distanza gli eventi che li coinvolgono. Mettendo in scena la vita di Olga, l’autore  prosegue con raffinata consapevolezza il tracciato di un esperimento linguistico coraggioso e coerente. Nella pulizia di un rigore formale fiero e coraggioso, una storia minima raccontata con uno stile aspro, essenziale e di forte impatto.

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