Come per le passate edizioni vi proponiamo gli Eventi Speciali e il Concorso Doc italiano è dedicato alle produzioni di registi e registe emergenti con la presentazione di 10 titoli che si completano con Zoom.it
per gettare uno sguardo sulla recente produzione italiana, con la
presenza di autori già noti al Festival e al pubblico come la Fluid
Video Crew, Daniele Gaglianone e Canecapovolto tra gli altri.
Il tutto in un programma che si compone di diverse sezioni:
- 1989 - 2009: la memoria del presente è la visione. In occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino rinnoviamo
la collaborazione con il Goethe Institut di Roma.
- La Rassegna di Cinema delle donne omaggia la scrittrice e regista Helke
Sander, esponente di spicco del movimento femminista tedesco ed europeo.
- In risonanza con la rassegna dedicata al muro, Pericolosamente ad Est propone una riflessione ironica e spiazzante che ci arriva dalle
cinematografie dei paesi dell'est Europa.
- Agender raccoglie il testimone lasciato da Phag off proponendo
attraverso tre sottosezioni tematiche (Bears on Film, Agenderphobia,
Emoporn) riflessioni e pratiche di confine inerenti alle politiche dei
corpi.
- Banda Larga indaga il complesso universo giovanile proponendo due film
molto diversi tra loro ma in grado di individuare due tematiche forti.
Infine i Panorami Internazionali: Z 32 di Avi Mograbi e How far I can
go di Stephen Ramlow che riportano lo sguardo sulla Palestina; Carmen
meets Borat in cui la regista Mercedes Stalenhoef torna nel villaggio
romeno dove è stato girato il film Borat e svela agli abitanti ignari
come la 20th Century Fox li abbia presi in giro; le pellicole in 16mm
di Naomi Uman, regista sperimentale di origini ucraine che vive e
lavora negli Stati Uniti che ci presenta un lavoro intimo e a tratti
artigianale sulle immagini, in cui risuonano le sue memorie familiari;
Kym Ragusa, scrittrice e regista afro-italoamericana di New York che
decide di lavorare sull'identità a partire dalle proprie complesse
radici di cui proponiamo Passing e Fuori/Outside; The world's largest
shopping mall di Sam Green, Houna e Manny di Jared Katsiane, Habran
esperanzas? di Felipe Monsalve e Four wives- One man in cui la regista
Nahid Persson racconta la poligamia all'interno di un villaggio
iraniano seguendo la quotidianità di quattro donne.
Parallelamente al Festival presentiamo negli spazi della ex fabbrica
Serono nel quartiere Pigneto la mostra di manifesti politici di Teresa Sdralevich,
illustratrice e grafica milanese che vive e lavora a Bruxelles.
Mentre all'interno del Nuovo Cinema Aquila l'installazione di Cèsar Meneghetti: Videocabine.
Buone visioni!
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