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Come per le passate edizioni vi proponiamo gli Eventi Speciali e il Concorso Doc italiano è dedicato alle produzioni di registi e registe emergenti con la presentazione di 10 titoli che si completano con Zoom.it per gettare uno sguardo sulla recente produzione italiana, con la presenza di autori già noti al Festival e al pubblico come la Fluid Video Crew, Daniele Gaglianone e Canecapovolto tra gli altri. - La Rassegna di Cinema delle donne omaggia la scrittrice e regista Helke Sander, esponente di spicco del movimento femminista tedesco ed europeo. - In risonanza con la rassegna dedicata al muro, Pericolosamente ad Est propone una riflessione ironica e spiazzante che ci arriva dalle cinematografie dei paesi dell'est Europa. - Agender raccoglie il testimone lasciato da Phag off proponendo attraverso tre sottosezioni tematiche (Bears on Film, Agenderphobia, Emoporn) riflessioni e pratiche di confine inerenti alle politiche dei corpi. - Banda Larga indaga il complesso universo giovanile proponendo due film molto diversi tra loro ma in grado di individuare due tematiche forti. Infine i Panorami Internazionali: Z 32 di Avi Mograbi e How far I can go di Stephen Ramlow che riportano lo sguardo sulla Palestina; Carmen meets Borat in cui la regista Mercedes Stalenhoef torna nel villaggio romeno dove è stato girato il film Borat e svela agli abitanti ignari come la 20th Century Fox li abbia presi in giro; le pellicole in 16mm di Naomi Uman, regista sperimentale di origini ucraine che vive e lavora negli Stati Uniti che ci presenta un lavoro intimo e a tratti artigianale sulle immagini, in cui risuonano le sue memorie familiari; Kym Ragusa, scrittrice e regista afro-italoamericana di New York che decide di lavorare sull'identità a partire dalle proprie complesse radici di cui proponiamo Passing e Fuori/Outside; The world's largest shopping mall di Sam Green, Houna e Manny di Jared Katsiane, Habran esperanzas? di Felipe Monsalve e Four wives- One man in cui la regista Nahid Persson racconta la poligamia all'interno di un villaggio iraniano seguendo la quotidianità di quattro donne. |
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Finestre 2009

