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![]() Sergej Michailovič Ejzenštejn, Russia/Russian, 1924, 120', Beta SP È il primo lungometraggio realizzato da Ejzenštejn nel 1925 poco prima de La Corazzata Potemkin. Narra la storia di uno sciopero all'interno di una fabbrica nella Russia zarista del 1912 e della sua brutale repressione. Inizialmente doveva far parte di una serie di film sulla storia delle lotte operaie, ma rimase l'unico ad essere realizzato. «Non faccio film perchè siano visti da un occhio impassibile. Preferisco colpire la gente dritta in faccia» (Eizenštejn). In alcuni momenti, Sciopero mantiene il suo intento, creando un livello emotivo che difficilmente si è ripetuto nel suo cinema, fatto salvo per alcune sequenze di ¡Que viva Mexico!.
Sergei Mikhailovich Ejzenštejn, (Russia 1898-1948), figlio di un famoso architetto, studia ingegneria e dopo la Rivoluzione del 1917 comincia a lavorare come ingegnere per l’Armata Rossa. All’inizio degli anni ‘20 lavora prima come scenografo poi come regista per il Proletkult Theatre di Mosca diretto da Meyerhold. L’interesse di Ejzenštejn per il cinema è legato alla scoperta dei film di Griffith, il cui uso del montaggio lo influenzerà enormemente. Iil suo lavoro è stato fondamentale per lo sviluppo dell’arte cinematografica, per il rifiuto della struttura teatrale del racconto in favore delle possibilità di astrazione del nuovo linguaggio. Per quanto i suoi film siano stati considerati - anche se in parte - di propaganda, l’influenza dell’opera di Ejzenštejn sulle generazioni successive di registi è innegabile sia per l'uso innovativo del montaggio e la composizione formale dell'immagine sia per i suoi scritti teorici
YOYOMUNDI L’accompagnamento dal vivo di Sciopero è opera del gruppo Yoyomundi, uno dei primi gruppi, appartenenti alla cosiddetta area rock, a cimentarsi in questa particolare forma di contaminazione tra le arti, che è servita anche come riscoperta e riproposta di un interessantissimo patrimonio filmico. L'accompagnamento proposto da Yoyomundi ha riscosso sempre molto successo di pubblico e nelle numerose repliche, ormai più di 100, in Italia e all'estero, ha raccolto sempre commenti positivi da parte della stampa. Lo spettacolo consiste nella proiezione del film con l’accompagnamento musicale dal vivo, costituito da momenti di reale improvvisazione incastonati tra i numerosi brani composti appositamente per il film. Durante la performance il gruppo, posto proprio sotto lo schermo, segue il film grazie ad appositi monitor video al fine di mantenere perfetta sincronia con le immagini dell’opera di Ejzenštejn. La musica che il gruppo di Acqui Terme propone è ora intensa e vibrante, ora struggente e malinconica, ora scatenata e coinvolgente, ed è eseguita con l’innata energia e l’originalità espressiva che li caratterizza.
L'evento è in collaborazione con l'AAMOD (Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico), con la Film Commission Torino Piemonte e con l'ARCI. Gli YoYoMundi sono Paolo Enrico Archetti Maestri - chitarre, voce Eugenio Merico - batteria Fabio Martino – fisarmonica, cori Andrea Cavalieri - basso elettrico, voce Fabrizio Barale – chitarre, cori e percussioni Luca Olivieri - tastiere, pianoforte e programmazioni Tekfestival ed. 2008, Section Eventi speciali |
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