TekFestival - Ai confini del mondo dentro l'occidente

Roma Frascati Genzano - 6-13 Maggio 2010

 
SCIOPERO | Print |

foto film
Sergej Michailovič Ejzenštejn, Russia/Russian, 1924, 120', Beta SP

È il primo lungometraggio realizzato da Ejzenštejn nel 1925 poco prima de La Corazzata Potemkin. Narra la storia di uno sciopero all'interno di una fabbrica nella Russia zarista del 1912 e della sua brutale repressione. Inizialmente doveva far parte di una serie di film sulla storia delle lotte operaie, ma rimase l'unico ad essere realizzato. «Non faccio film perchè siano visti da un occhio impassibile. Preferisco colpire la gente dritta in faccia» (Eizenštejn). In alcuni momenti, Sciopero mantiene il suo intento, creando un livello emotivo che difficilmente si è ripetuto nel suo cinema, fatto salvo per alcune sequenze di ¡Que viva Mexico!.


It is the first Ejzenštejn’s full length film, shot in 1925 just before Potemkin.
The film tells the story of the brutal repression of factory workers’ strike in Tsarist Russia in 1912. It was supposed to be the first of a series of films on the development of the workers' struggle but it was the only one actually to be made.
«I don't make films to be seen by an impassive eye. I prefer to hit people hard on the nose». Time and again the film achieves an emotional level that can be found nowhere else in Eizenštejn’s work, but, perhaps, in some sequences of ¡Que viva Mexico!.



Sergei Mikhailovich Ejzenštejn, (Russia 1898-1948), figlio di un famoso architetto, studia ingegneria e dopo la Rivoluzione del 1917 comincia a lavorare come ingegnere per l’Armata Rossa. All’inizio degli anni ‘20 lavora prima come scenografo poi come regista per il Proletkult Theatre di Mosca diretto da Meyerhold. L’interesse di Ejzenštejn per il cinema è legato alla scoperta dei film di Griffith, il cui uso del montaggio lo influenzerà enormemente. Iil suo lavoro è stato fondamentale per lo sviluppo dell’arte cinematografica, per il rifiuto della struttura teatrale del racconto in favore delle possibilità di astrazione del nuovo linguaggio. Per quanto i suoi film siano stati considerati - anche se in parte - di propaganda, l’influenza dell’opera di Ejzenštejn sulle generazioni successive di registi è innegabile sia per l'uso innovativo del montaggio e la composizione formale dell'immagine sia per i suoi scritti teorici


Sergei Mikhailovich Ejzenštejn, (Russia, 1898-1948) son of an affluent architect, he studied at the Institute of Civil Engineering in Petrograd, and in the 1917 revolution he began working as an engineer for the Red Army. By the early '20s, he had become the set designer of Vsevolod Meyerhold's Moscow Proletkult Theater, later graduating to the position of director. Ejzenštejn’s interest in film began with an appreciation of the work of D.W. Griffith, whose editing style influenced him in the production of his first cinematic endeavour.
Despite a relatively small ouevre of only seven completed films few individuals were more instrumental in enabling motion pictures to evolve beyond their origins in 19th century Victorian theatre into a new arena of abstract thought and expression. While later criticized for the strong currents of propaganda coursing through his work, the continuing influence of Ejzenštejn’s films for his innovative editing technique and his theoretical writings are undeniable.


YOYOMUNDI

L’accompagnamento dal vivo di Sciopero è opera del gruppo Yoyomundi, uno dei primi gruppi, appartenenti alla cosiddetta area rock, a cimentarsi in questa particolare forma di contaminazione tra le arti, che è servita anche come riscoperta e riproposta di un interessantissimo patrimonio filmico.
L'accompagnamento proposto da Yoyomundi ha riscosso sempre molto successo di pubblico e nelle numerose repliche, ormai più di 100, in Italia e all'estero, ha raccolto sempre commenti positivi da parte della stampa. Lo spettacolo consiste nella proiezione del film con l’accompagnamento musicale dal vivo, costituito da momenti di reale improvvisazione incastonati tra i numerosi brani composti appositamente per il film. Durante la performance il gruppo, posto proprio sotto lo schermo, segue il film grazie ad appositi monitor video al fine di mantenere perfetta sincronia con le immagini dell’opera di Ejzenštejn. La musica che il gruppo di Acqui Terme propone è ora intensa e vibrante, ora struggente e malinconica, ora scatenata e coinvolgente, ed è eseguita con l’innata energia e l’originalità espressiva che li caratterizza.


Musical Live Accompaniment of Ejzenštejn’s Strike is created and performed by Yoyomundi, one of the first rock bands to essay this kind of contamination between art forms, that has also helped to re-discover a very interesting cinematographic patrimony. This performance has been done more than one hundred of times in Italy and abroad and it has always got good critic and great success. The performance consists in musical live accompaniment of the film screening. The score created by Yoyomundi balances improvisation and written parts. During the performance the band plays under the screen, watching the film on a monitor. The music of the band from Aqui Terme is intense, melancholic but also vibrant and gripping, and they play it with their well-known energy and expressive originality.



L'evento è in collaborazione con l'AAMOD (Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico), con la Film Commission Torino Piemonte e con l'ARCI.

Gli YoYoMundi sono
Paolo Enrico Archetti Maestri - chitarre, voce
Eugenio Merico - batteria
Fabio Martino – fisarmonica, cori
Andrea Cavalieri - basso elettrico, voce
Fabrizio Barale – chitarre, cori e percussioni
Luca Olivieri - tastiere, pianoforte e programmazioni


Tekfestival ed. 2008, Section Eventi speciali