LE SCIEURS, JOUIR MALGRE' TOUT, OPUS 2
Laurence Chanfro, Queer Factory, Francia, 2006, 4', Dv
Questo corto è un estratto dalla nuova compilation di film prodotti per il collettivo Queer Factory di Parigi. Il nuovo ciclo della Chanfro ragiona sulle aperture del cinema indipendente per il linguaggio pornografico di matrice lesbica. In questa prospettiva la Chanfro si mette in gioco in prima persona giocando sull’evidenza decontestualizzante dei suoi organi genitali in una performance di masturbazione relativa ad un flusso mediatico continuativo con il suono della televisione ed un programma machista di sfondo.
This short film is taken from the compilation of film produced for the Queer Factory Collective in Paris. The new cicle of Laurence Chanfro investigates the openings of independent cinema to lesbian pornographic language. In this perspective she plays with herself decontextualising her genital organs and performing a masturbation related to a mediatic fluxus with the sound of television and a machist tv program in the background.
Architetta, grafica, fotografa, militante di Act Up, promotrice culturale e regista, conosciuta per essere la fotografa di “Spéciale Vulve”. Nel suo lavoro cinematografico Laurance Chanfro invita a una presa di coscienza, a una presa del sesso e a una presa del corpo. Attirata dall’iper realismo, le sue sperimentazioni comunicative sono molteplici e la sua fotografia è d’esplorazione. Con Laurance Chanfro si penetra nella frontiera artificiale tra l’immaginario medico, artistico e pornografico.
Laurance Chanfro is an architect, a graphic designer, a photographer, a militant for Act Up, a cultural promoter and a director, known for being the photographer of "Spéciale Vulve". With her film works, Laurence Chanfro invites her audience to raise their consciousness, to be aware of their sex and of their body. Attracted by hyperrealism, she experiments with different ways of communicating and her photography is an exploration. With Laurence Chanfro you can go deep in the medical, artistic and pornographic imaginary.
Tekfestival ed. 2006, Finestra
Phag off