Sognando Lamerica
Cinema italiano e migrazioni

La presenza di migranti nell’Italia e nell’Europa contemporanea ha scatenato numerose trasformazioni nelle cosiddette società di ‘accoglienza’; per quanto riguarda l’Italia uno dei meccanismi culturali più diffusi riguarda la ripresa di un discorso sugli emigranti italiani del passato. Stampa, televisione, cinema, media elettronici contribuiscono ad un recupero della memoria dell’emigrazione italiana, revival che nei suoi casi migliori cerca di suscitare sentimenti di empatia con i migranti d’oggi. L’intervento propone una lettura critica delle rappresentazioni che danno forma alle memorie dell’emigrazione; etnocentrismo, eurocentrismo, classificazioni gerarchiche del sé e dell’altro sono discussi in relazione a testi fotografici, filmici (Lamerica e altri), scritti. In questo contesto alcuni oggetti e luoghi si impongono come segni fondamentali dell’immaginario riproposto dal cinema: le navi che partono e arrivano, le stazioni, il Mediterraneo. Il cinema sembra infatti guardare a sud e al Mediterraneo per individuare uno spazio d’incontro e di confronto che è una critica della Fortezza Europa e una possibilità per il futuro.

Enrica Capussotti è ricercatrice precaria all’Università di Siena e si occupa di storia culturale. Ha pubblicato saggi sulle culture giovanili, sulla storia del femminismo e della conflittualità sociale. I lavori in corso utilizzano la storia orale e il cinema per una storia delle migrazioni a partire dagli anni cinquanta del XX secolo.

 

Ascolta l'intervento di Enrica Capussotti durante il festival [12 min.]