PANORAMI


Anche quest’anno affidiamo alla sezione Panorami il compito di mettere in scena il meglio della più recente produzione nazionale e internazionale. Un lungo viaggio che ci permetterà di muoverci ed esplorare numerosi e talvolta inediti luoghi: teatri di conflitto acerrimo o spazi di critica sagace all’esistente, sguardi poetici a realtà complicate da comprendere o passi mossi in territori accidentati. Percorsi che si muovono in spazi geografici lontani tra loro e tra tematiche differenti, accomunati dal tentativo di fornire attraverso il cinema nuove possibilità di lettura del mondo che ci circonda ma anche del cinema stesso.
Nel corso della IV ed. torneremo con nuovi strumenti ad alcuni temi cari alla nostra storia. Molti titoli, quindi, saranno dedicati al conflitto israelo-palestinese; quest’anno, però, abbiamo scelto di privilegiare aspetti del tema solitamente meno frequentati: per fare solo un esempio, attraverso Channels of rage, di Anat Halachmi (Israele, 72’, 2003), seguiremo l’intreccio tra musica, in particolare l’emergente scena hip-hop, e guerra.
Il racconto degli anni '70 in Argentina è al centro di Los perros del giovane regista Adrian Jaime.
Ancora lavoro, quest’anno. E non potevamo non tributare un nostro omaggio, ospitando Appunti per un film sulla lotta di Melfi di Stefano Consiglio, a quella che è stata una delle vertenze forse più accese degli ultimi anni.
Allo stesso tempo, in questa edizione ci avventureremo in nuovi campi. Esploreremo la storia e il presente dei paesi dell’est europeo, con una ricca sezione di documentari opera di autori emergenti polacchi e con Childrens of the Decree di Florin Lepan che si avventura nelle politiche demografiche ai tempi di Ceausescu.

Ci sposteremo poi verso la sezione Independent Day, che metterà in mostra i molteplici modi in cui la nuova leva di registi e registe indipendenti statunutensi, guarda e racconta il proprio paese. Quest’anno l’usuale attenzione prestata alle identità di genere, assume un volto eccentrico e radicale con una carrellata di produzioni dissacranti di autrici lesbiche. Non poteva mancare, per continuare, un viaggio tra le produzioni che si sono confrontate con la guerra in Iraq, e che ce ne svelano aspetti poco cari ai media. Ma il medioriente che metteremo in scena non è solo quello della guerra del petrolio: è anche quello popolato da cineasti incalliti, dai mestieri del cinema, dalla perseveranza a immaginare e a coinvolgere il pubblico: immagine con cui abbiamo scelto di aprire questa edizione del festival, grazie a Trial.
La sezione Panorami, quindi, si snoderà tra numerosi percorsi tematici, molti dei quali realizzati grazie alla collaborazione e partecipazione di numerosi soggetti.
Di loro troverete traccia nelle pagine che seguono, nelle presentazioni più dettagliate di alcuni percorsi visuali che abbiamo scelto di offrivi.

Ringraziamo tutti e tutte loro e ….buona visione.

 

ai confini del mondo dentro l'occidente