MEDIASCAPE


La sezione Mediascape esplora le tendenze del panorama mediatico.
Indaga il funzionamento delle emittenti di informazione mainstream, la formazione dei grandi conglomerati mediali e le modalità in cui influenzano l'immaginario sociale. E, d’altra parte, introduce al riverse engineering dei media, ovvero alla capacità di coglierne il funzionamento e attuare tattiche in infiltrazione dai risultati spiazzanti.
Sull’onda della liberalizzazione del mercato della comunicazione nel corso degli anni Novanta, una serie impressionante di fusioni e sinergie hanno dato vita ad un club esclusivo di giganti dei media. Un membro di primo piano è Rupert Murdoch, protagonista di “Outfoxed”, il documentario diretto e prodotto dall’americano Robert Greenwald che demolisce la presunta imparzialità di Fox News, punta di diamante dell’impero del tycoon australiano. Il film, costato 300.000 dollari e 4 mesi di lavoro, è circolato negli Usa grazie ad una rete di volontari, ha scalato le vendite dei DVD di Amazon.com per poi uscire nelle sale statunitensi nell’agosto 2004. E’, insomma, un esempio eccellente di alternativa ai circuiti tradizionali della distribuzione.
Dal settembre 2001 il mediascape è inondato dalle informazioni dell’amministrazione statunitense impegnata a “vendere” al pubblico la “guerra al terrore”. Il giornalista Danny Schechter si è immerso per settimane nel flusso ininterrotto della propaganda. Ha monitorato accuratamente le notizie dei maggiori network tv per realizzare il film “Weapons of Mass Deception” e mostrare le differenze tra la percezione della guerra degli americani e il resto del mondo. Ad esempio dal pubblico della rete Al Jazeera, il network del Qatar che ha destabilizzato il quadro della comunicazione bellica predisposto dal governo di George W. Bush.
Al canale satellitare arabo è dedicato “Control Room”, documentario della regista egiziana Jehane Noujaim che Mediascape, mappa parziale e incompleta, non mostra ma segnala.
Mostriamo invece la grottesca immagine degli arabi offerta dal cinema hollywoodiano con “Planets of the Arabs”, gustoso cut up curato dalla media-artista di origini palestinesi Jacqueline Salloum. Dalla destrutturazione di Salloum passiamo al riverse engineering e alle tecniche di comunicazione guerriglia, tema è al centro di “Info Wars” produzione austriaca targata Parallel Universe. Tra i protagonisti troviamo Jon Johansen, giovane norvegese accusato di violazione del copyright per la messa a punto del DECSS, un software di lettura per DVD, gli Yes Men, team di artisti e attivisti che ha beffato il sito del WTO, net-artisti come Ubermogern, autori di un progetto per la compra-vendita di voti on-line, e etoy, gruppo dall’estetica corporate che ha fronteggiato la compagnia di giocattoli on-line eToys scatenando la Toywar, una delle campagne di attivismo digitale più ampie e coinvolgenti nella storia della Rete.

Buona visione.

ai confini del mondo dentro l'occidente

FILM IN PROGRAMMAZIONE

INFO WARS - J. F. Sebastian, Austria, 2004, 90', Beta SP
OUTFOXED. RUPERTH MURDOCH'S WAR ON JOURNALISM - Robert Greewald, USA, 2004, 80', Beta SP
PLANET OF THE ARABS - Jacqueline Salloum, USA, 2003, 10', Dv
WEAPONS OF MASS DECEPTION - Danny Schechter, USA, 2004, 97', Beta SP
ZOO - Rick Niebe, Germania/Italia, 2004, 1', Dv

INCONTRO

J. F. Sebastian

Lunedi 9 ore 20.15
Cinema Labirinto - sala 1
a seguire proiezione del film Info wars