ANTICIPAZIONI 2005


Dal 5 al 10 maggio 2005 la 4/a edizione del Tekfestival invita ad un’esplorazione ai confini del mondo…dentro l’Occidente. Sui tre schermi del cinema Labirinto, storica sala d’essai
romana, scorreranno le immagini di documentari, lungometraggi fiction e corti indipendenti.
Sarà un viaggio che attraverserà conflitti globali e rivolte, si soffermerà sulle contraddizioni del modello di sviluppo occidentale e ripartirà lungo gli imprevedibili sentieri aperti dalle nuove forme di attivismo, culture jamming (interferenza culturale) e sperimentazione visuale.

Il programma - circa 100 titoli tra cui oltre 20 anteprime italiane - si articola in 6 sezioni:

PANORAMI: offre una selezione delle migliori produzioni della stagione con un occhio di riguardo ai documentari. Questi i titoli e i percorsi principali:
• l’anteprima italiana del documentario “About Baghdad” (Iraq/Usa 2004) firmato da InCounter Production, collettivo di filmaker e attivisti iracheni e americani. Nel luglio 2003 Sinan Antoon, poeta e scrittore iracheno in esilio, è tornato nella Baghdad occupata dall’esercito statunitense. Il film racconta il suo viaggio nella città, raccoglie le testimonianze di decine di donne e uomini iracheni. La proiezione, organizzata in collaborazione con l’associazione Un Ponte Per… sarà seguita da un incontro con Sinan Antoon ed esponenti della società civile irachena.
Dal Medioriente arrivano anche 2 anteprime, entrambi israeliane, che offrono punti di vista eccentrici sul conflitto tra Palestina e Israele: “Channels of Rage” di Anat Halachmi, viaggio nella vivace scena hip hop locale, e “Matzpen”, documentario sull’omonima organizzazione socialista israeliana.
In anteprima italiana anche “A/k/a Mrs George Gilbert”, docufiction di Coco Fusco, media-artista cubano-americana impegnata ad esplorare la realtà postcoloniale, gli effetti della globalizzazione e del capitalismo high tech in particolare sui corpi delle donne. Coco Fusco sarà ospite del Tekfestival e il 9 maggio, ore 17.00, presenterà il suo lavoro in un incontro alla Fondazione Lelio e Lisli Basso.
Da Portland, Oregon, la città di Matt Groening e Gus Van Sant, arrivano i film dei filmaker indipendenti Matt McCormick, Bill Daniel e Vanessa Renwick. Sono 6 cortometraggi in bilico tra video-arte e documentario. Descrivono paesaggi in mutamento, personaggi stravaganti e aspetti inediti di una delle culle democratiche degli Stati Uniti.
Altro percorso centrale di Panorami è la selezione di 5 documentari provenienti dalla Polonia realizzata in collaborazione con l’Istituto di cultura Polacco a Roma.
Tra i titoli segnaliamo le anteprime italiane di “Born Dead” di Jacek Blawut, storia di un 24enne carcerato che lavora in un centro per bambini handicappati, e “Pekin Zlota 83” di Ewa Borzecka ambientato in un palazzo in rovina di Varsavia.
Anteprima italiana anche di altri due lavori provenienti dall’Argentina, “Los Perros” di Adrian Jaime che narra le vicende politiche durante gli anni ’70 e il fuori programma "Raymundo" famoso cineasta argentino scomparso durate la dittatura.
Sono 11 i titoli italiani tra cui Isabella Sandri e Giuseppe Gaudino con “Maquilas”, discesa negli inferi di di Ciudad Juarez, ai confini del Texas dove proliferano le industrie di assemblaggio a capitale straniero, Armando Ceste con “Variazioni”, ispirato a Tristano di Antonio Tabucchi, Stefano Consiglio con “Appunti per un film sulla lotta di Melfi”.

RETROSPETTIVE E OMAGGI: Yousry Nasrallah e Rogerio Sganzerla.
Grazie alla collaborazione con il Torino Film Festival, il Tekfestival propone 4 pellicole del regista brasiliano Rogerio Sganzerla, esponente di spicco di un’avanguardia artistica a lungo oscurata dal Cinema Novo e dalla critica europea.
Venerdì 6 maggio, ore 11.00, Helena Ignez, attrice, produttrice ed ex compagna del filmaker e la figlia Djin Sganzerla, parteciperanno alla proiezione di “O Bandido da luz vermelha” (1968) in programma alla Casa del Cinema (Largo M. Mastroianni, 1). Introducono Massimo Vattani e Arianna Isidori (Tekfestival) e Roberto Silvestri, critico de “Il manifesto”.
In cartellone al Tekfestival anche “Copacabana mon amour” (1970), “A mulher de todos” (1971) “O signo do caos” (2003).
Arabian Nights è la retrospettiva sul cinema di Yousry Nasrallah. Comprende “Marcides” (1993), “Sobyan wa banat” (“A propos des garçons, des filles et du voile”, 1995), “El Medina” (2000) , premio speciale della giuria a Locarno, e l’ultimo “Bab El Shams” (“La porte du soleil”, Egitto/Francia 2003). Selezionato a Cannes 2004 e passato fuori concorso all’ultimo Torino Film Festival, il film, epico e visionario, racconta in 280 minuti la storia del popolo palestinese, il viaggio forzato dalla Galilea al Libano nell’arco di 50 anni.
Il Tekfestival festeggia i 10 anni di Fluid Video Crew, il gruppo di filmaker nato a Roma nel 1995.
Domenica 8 maggio, nella sala 3 del Cinema Labirinto i Fluid in persona cureranno la proiezione di 9 ore di video e film. Si partirà dai primi lavori raccolti in Newsreel, passando per i classici I fantasisti e Shquiperia – Albania per arrivare al lungometraggio Italian Sud Est e all’inedito La barca dei santi, cortometraggio sui pescatori e le processioni religiose di Gallipoli.
TERRE DI GHIACCIO, DI FUOCO E DI CONFINE: è la finestra sulle nuove tendenze del cinema indipendente del Nord Europa organizzata in collaborazione con l'Associazione Amici dell'Islanda.
In anteprima italiana presenta “Inner Part of an Animal Structure - The Making of Medulla” (Islanda, 2004) della regista islandese Ragnheiður Gestsdóttir. E’ un ritratto intimo di Bjork realizzato durante la realizzazione dell’album “Medulla”. Compaiono i suoi principali compagni di lavoro: Mike Patton (Faith No More, Mr. Bungle), Rahzel (The Roots) e Dokaka, cantante Inuit. A tema musicale anche “Punk in Iceland”, documentario di Örn Marinó Arnarson e Thorkell S. Hardarson sul movimento che ha sfidato la rigida morale dell’Islanda anni Settanta. Il film contiene immagini inedite di “Rock in Iceland” di Fridrik Thor Fridriksson, nome di primo piano della cinematografia islandese.
Entrambi i film saranno introdotti dai registi.

MEDIASCAPE: indaga attraverso alcune recenti produzioni documentarie il funzionamento dei media mainstream, la proliferazione dei media indipendenti e di campagne di comunicazione-guerriglia.
In anteprima italiana il filmaker Sebastian J.F presenta "Info Wars" (Austria, 2004). Cosa accade quando le nuove tecnologie incontrano tattiche non convenzionali di sovversione della globalizzazione e del potere delle corporation? "Info Wars" introduce al culture jamming in rete attraverso progetti come: Rtmark, Vote Auction, The Yes Men, Toywar e DeCSS. In programma anche “Outfoxed. Rupert Murdoch’s War on Journalism”, il duro attacco di Robert Greenwald al tycoon australiano proprietario di Sky, e “Weapons of Mass Deception” inchiesta di Danny Schechter sulla copertura mediatica della guerra in Iraq.

CHINESE BOXES - SCATOLE CINESI: uno sguardo sulla produzione dei giovani filmaker cinesi in bilico tra la tradizione e l’esplosione del miracolo cinese sui mercati mondiali.
In anteprima italiana presenta il lungometraggio fiction "Let’s Love Hong Kong", giochi di seduzione tra tre donne nella Hong Kong del prossimo futuro filmati dalla regista Yau Ching.
In anteprima cittadinaThe Concrete Revolution” della filmaker e scrittrice Xiaolu Guo. Descrive con tocco poetico l’impetuosa trasformazione di Pechino dove il governo preferisce nascondere la durissima condizione degli operai edili dietro l’apparenza scintillante dei nuovi edifici e le icone del consumo occidentale. Mentre la nuova Cina emerge, la tradizione culturale scompare.

PHAG-OFF: rappresentazioni metrosessuali nella cinematografia contemporanea: uno sguardo radicale sui concetti di identità di genere e di orientamento sessuale.
In anteprima italiana propone alcuni corti provenienti da “Barbophilia” sezione curata dal filmaker indipendente Clark Nikolai per l’Out on Screen Film Festival (Vancouver, 2003). Protagonista è la sottocultura omosessuale degli orsi, uomini gay massici, barbuti e pelosi. Mette in scena il circuito orso anche il lungometraggio fiction: “Cachorro” di Miguel Albadalejo. L’altro titolo di primo piano della sezione è "Raspberry Reich" di Bruce La Bruce. Racconta la dissacrante avventura di un gruppo armato di rivoluzionari del sesso. Inoltre, i video “Satellite” e “Handy Man” di Nelson Henrick, esponente della scena queer canadese,

CONCORSO DOC: lo spazio competitivo in cui concorrono 14 documentari di filmakers emergenti. In giuria Valia Santella (regista), Serafino Murri (critico e filmaker), Davide Oberto (collaboratore del Torino Film Festival e del Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali di Torino) e Sandra Cristofanilli (producer).

ai confini del mondo dentro l'occidente

FINESTRE

PANORAMI
ARABIAN NIGHTS
• OMAGGIO A ROGERIO SGANZERLA
TERRE DI GHIACCIO, FUOCO E DI CONFINE
MEDIASCAPE
SCATOLE CINESI
PHAG-OFF
• CONCORSO DOC

INCONTRI

Coco Fusco
Sinan Antoon
Helena Ignes e Djin Sganzerla
Gestsdottir Ragnheidur
J.F Sebastian