Tekfestival.
Ai confini del mondo...dentro l'Occidente
Festival
di documentari, corto e lungometraggi indipendenti
3/a edizione
Roma 4 -9 maggio 2004
Cinema
Pasquino Piazza sant'Egidio
- Trastevere
SABATO
8 MAGGIO - SALA 1
Ore
22.00
L’imperatore di Roma - Nico D'Alessandria (Italia, 1987, 90’)
Coatti - S. Tornes (Italia, 1978, 76’)
DOMENICA
9 MAGGIO - SALA 2
Ore
22.30
Claretta - Paola Pannicelli (Italia, 1993, 35’)
Nico d’Alessandria un delirante insuccesso - C. Di Mambro, L.
Mandrile, M. Venditti (Ita., 2001, 24’)
Sono nato/morto al cinema con “Rebecca, la prima moglie”.
Sono morto/rinato con il cinema-verità.
Sono stato vicino al cinema sperimentale con “Prufrock”
e Carmelo Bene,
e al cinema militante con “Occupazione delle case a Decima”
e Zavattini nel bombardamento della cupola di San Pietro.
Da morto, al cinema, ho cominciato a sognare di vivere in un film
e tante volte la stessa sequenza finale.
Per radio ho dato parola all’immagine della follia con “Processi
Mentali”.
Mi hanno costretto a essere imprenditore e ho soppresso il contabile.
Ho pedinato la vecchiaia con “Passaggi”.
Ho visto camminare per Roma l’Imperatore.
Ho fatto della mia vita un film, “L’amico immaginario”.
Ho incoronato la Gradisca con “Regina Coeli”
La mia gaffe preferita è “questo cinema va distrutto!”
DEDICA.
A tutti, a tutte, a tutto!
Questo programma è dedicato proprio a tutti! Anche al Comune,
ai cittadini e alle cittadine di Roma.
PRETESA.
Il cinema NON E' i film dei Miliardi
Il cinema NON E' i film dei Divi
Il cinema NON E' i film passati in Televisione
Il cinema NON E' lo spettacolo delle multinazionali
Il cinema NON E' la registrazione da Videotape
Il cinema NON E' il diktat degli Specialisti
Il cinema NON E' i film della bella Fotografia, della perfetta
inquadratura, della lussuosa Scenografia, della Colonna sonora pulitina
e
convenzionale.
Il cinema NON esiste senza film. Ma un film esiste solo a partira dalla
viscerale decisione di chi lo fà e NON dalla decisionale idiozia
di
Programmisti, Operatori culturali, Produttori del cazzo, Direttori
d'azienda, Funzionari vari, Bancari, Burocrati, Ausiliari.
Il cinema è i nostri film
Il cineme E' la negazione del tecnicismo e del semiologismo
Il cinema è il luogo dove Tu e Io si rinoconoscono,
“io” e Altre si abbracciano
Il cinema E' tutti i film non fatti ma pure contemplati nella esplosione
dell'Esistenza.
Il cinema E' il dominio dei film impossibili e fragili.
Il cinema E' la carica liberatoria del Margine alla ricerca del proprio
Cosmos.
Il cinema è lo spazio della Maledizione e dell'Ebbrezza.
Il cinema E' l'eterna proposizione dell'essere.
Il cinema E il Sociale che si produce a una sola condizione: lasciar
trasparire l'Essere, il Cosmico, dietro le facciate del cogito.
Il cinema è il punto d'incontro-scontro tra il reale e
l'impensato, l'immaginario e l'impossibile. Il cinema è questa
Promessa-Minaccia: il Ritorno dell'impensabile, l'audacia dell'imprevedibile.
Gentilmente
concesso ed estratto da "Stavros Tornes cineasta Greco ed
Italiano" a cura di Sergio Germani, Elias Kanellis, Stavros Kaplanidis
Buona
visione
tekfestival