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Le
Tecniche |
| Tekfestival. Ai confini del mondo...dentro l'Occidente Festival
di documentari, corto e lungometraggi indipendenti PRESENTA Terre
di ghiaccio, fuoco e di confini MARTEDI
4 MAGGIO - SALA 1 SALA
2 SPAZIO
INCONTRI MERCOLEDI
5 MAGGIO - SALA 2 Il Tekfestival, manifestazione
internazionale di cinema indipendente giunta alla 3/a edizione, presenta
Terre di ghiaccio, fuoco e di confini, una finestra
sulla cinematografia islandese, una tra i più giovani del pianeta,
organizzata in collaborazione con l'Associazione
Amici dell'Islanda. Completano la rassegna 101 Rejkyavik di Kormákur Baltasar, Noi Albinoi di Dagur Kari e Land og synir di Águst Guðmundsson. 101 Reykjavik-
di Kormákur Baltasar - 2000 Il protagonista affronta con umorismo spregiudicato un tema apparentemente paradossale in una particolare zona della capitale Islandese (101 è il codice postale del centro della città) punto nevralgico della vita giovanile e riferimento delle attività culturali dell’intero paese. La mamma che diventa l'amante dell'amica, l'amore di una notte con la stessa, il figlio che diventa allo stesso tempo fratello... Il film è un arguto e divertente sguardo su un microcosmo giovanile islandese, una realtà a metà strada tra il surreale e il grottesco, una piccola storia che mescola, senza troppe mediazioni, tematiche psicologiche e esistenziali con sguardi fugaci su una realtà sociale ancora troppo isolata per essere capace di integrarsi con la novità, sia essa culturale che relazionale. Regia Nói albinói
(Nói l’albino) - di Dagur Kari - 2003 Noi è un adolescente in scarpe da tennis, cappellino di lana e passo incerto. Vive con la nonna, in un paesino di quattro gatti coperto di bianco nel nord dell’Islanda, e ogni tanto passa a trovare il padre, guidatore di taxi alcolizzato e trasandato. Zero amici, forse solo una ragazza niente male tornata dalla città da cui imparare a fumare sigarette. Regia Englar Alheimsins (Angeli dell’universo) di Fridrik Thor Fridriksson - 2000 -Con Ingvar E.Sigurdsson, Baltasar Kormákur, Björn Jörundur Fridbjörnsson, E’ il ritratto della
vita di Paul (Ingvar E. Sigurdsson), che soffre di schizofrenia, e di
come gli altri reagiscono alla sua malattia. Lo vediamo prima tra i
familiari, gli amici d’infanzia e la ragazza che egli ama (Halldóra
Geirharðsdóttir). Poi nell’ospedale psichiatrico dove
incontriamo i suoi pittoreschi amici: Óli Beatle (Baltasar Kormákur)
che e’ convinto di aver scritto tutte le canzoni dei Beatles;
l’erudito e sofisticato Viktor (Björn Jörundur) che
a momenti si crede Hitler; e Peter (Hilmir Snær Guðnason),
compagno di camera di Paul, che, sotto effetto di spicofarmaci, crede
di aver ottenuto un dottorato su Schiller da una Universita’ Cinese.
Children of Nature di Fridrik Thor Fridriksson - 1991 Un anziano agricoltore, lasciato
in una casa per anziani a Reykjavik, scopre che anche la sua innamorata
di gioventu’vive nello stesso luogo.
Land og synir (Land and Sons) di Águst Guðmundsson
- 1980 Mette la scena le molteplici dimensioni di una relazione padre/figlio. Il padre è stato condadino tutta la vita, suo figlio lavora alla fattoria ma desidera cambiare vita. Con la morte del padre anche una parte del passato muore. Full House
di Örn Marinó Arnarson Film E' la storia di un gruppo di amici e giocatori accaniti di slot machine. Nella noiosa Reykjavik si trovano improvvisamente a perdere il loro migliore e più anziano giocatore. Non gli resta peraltro che seppellirne il corpo ...e naturalmente la sua preferita slot-machine. Regia Il regista fa parte dell'ampia
schiera di registi di corto islandesi. Con questo film ha vinto il primo
premio al festival di corti "Grand Rokk" in Islanda e l'attore
Olafur Darri é stato nominato come miglior attore per l' Oscar
Islandese. Buona visione |