Le Tecniche
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Tekfestival. Ai confini del mondo...dentro l'Occidente

Festival di documentari, corto e lungometraggi indipendenti
3/a edizione

Roma 4 -9 maggio 2004
Cinema Pasquino Piazza sant'Egidio - Trastevere

PRESENTA

Terre di ghiaccio, fuoco e di confini
Finestra sul cinema islandese organizzata in collaborazione
con l'Associazione Amici dell'Islanda

MARTEDI 4 MAGGIO - SALA 1
Ore 16.00 Angel of universe - F.T.Fridriksson (Islanda, 1997, 97’) presente il regista
Ore 22.30
Noi Albinoi - D. Kari (Islanda, 2003, 90’)

SALA 2
Ore 20.00 Children of nature - T.Fridriksson (Islanda, 1991, 85’) -
Full House - O.M. Arnarson (Islanda, 10’)

SPAZIO INCONTRI
Ore 18.30 incontro con T. Fridriksonn

MERCOLEDI 5 MAGGIO - SALA 2
Ore 15.30 Land og syinir/Terra e figli - A. Guomundsson (Islanda, 1980, 94’)
Ore 22.30 101Reykjavik - K. Baltasar (Islanda, 2000, 91’)

Il Tekfestival, manifestazione internazionale di cinema indipendente giunta alla 3/a edizione, presenta Terre di ghiaccio, fuoco e di confini, una finestra sulla cinematografia islandese, una tra i più giovani del pianeta, organizzata in collaborazione con l'Associazione Amici dell'Islanda.
Per l'occasione il Tekfestival ospita Fridrik Thor Fridriksson, produttore e regista di fama internazionale.

Cresciuto a Rejkyavik negli anni Sessanta, influenzato dal cinema di Akira Kurosawa, Fridriksson ha esordito nel cinema all'inizio degli anni Ottanta con una serie di documentari sperimentali. Nel 1987 ha fondato la Icelandic Film Corporation, divenuta la più importante casa di produzione islandese, nota per le coproduzioni con la Zentropa di Lars von Triers e l'American Zoetrope di c Francis Ford Coppola. Nel 1991 Fridriksson ha ottenuto la nomination all'Oscar con Börn náttúrunnar (Children of Nature). In Islanda sta per uscire Niceland, il suo ultimo lavoro. Coprodotto da Islanda, Danimarca, Germania e Regno Unito, è la storia di un viaggio alla ricerca del significato della vita. Protagonisti dei suoi film, profondamente radicati nella cultura islandese, sono personaggi in bilico tra tradizione e modernità.
Al Tekfestival il regista porta, oltre a Children of Nature, anche Englar Alheimsins (Angel of the Universe), il film islandese più visto del 2000.

Completano la rassegna 101 Rejkyavik di Kormákur Baltasar, Noi Albinoi di Dagur Kari e Land og synir di Águst Guðmundsson.

101 Reykjavik- di Kormákur Baltasar - 2000
Con Victoria Abril - Hanna María Karlsdóttir - Hilmir Snær Guðnason

Il protagonista affronta con umorismo spregiudicato un tema apparentemente paradossale in una particolare zona della capitale Islandese (101 è il codice postale del centro della città) punto nevralgico della vita giovanile e riferimento delle attività culturali dell’intero paese. La mamma che diventa l'amante dell'amica, l'amore di una notte con la stessa, il figlio che diventa allo stesso tempo fratello... Il film è un arguto e divertente sguardo su un microcosmo giovanile islandese, una realtà a metà strada tra il surreale e il grottesco, una piccola storia che mescola, senza troppe mediazioni, tematiche psicologiche e esistenziali con sguardi fugaci su una realtà sociale ancora troppo isolata per essere capace di integrarsi con la novità, sia essa culturale che relazionale.

Regia
Nato nel 1966, si è diplomato all’Accademia di Arte Drammatica islandese. Attore molto amato dai giovani e dalla critica, ha lavorato tra gli altri anche con Fridrik Thór Fridriksson, candidato al Premio Oscar. Deve però la sua fama alla sua attività di regista ed impresario teatrale; ha diretto infatti dieci produzioni teatrali, in Islanda ed all’estero. Baltasar Kormákur ha costituito con due partners un suo teatro presso il quale così come presso il Teatro Nazionale Islandese, ha diretto diverse produzioni. 101 Raykjavik, è il suo primo film.

Nói albinói (Nói l’albino) - di Dagur Kari - 2003
Con Tómas Lemarquis, Elín Hansdóttir, Anna Fridiksdóttir

Noi è un adolescente in scarpe da tennis, cappellino di lana e passo incerto. Vive con la nonna, in un paesino di quattro gatti coperto di bianco nel nord dell’Islanda, e ogni tanto passa a trovare il padre, guidatore di taxi alcolizzato e trasandato. Zero amici, forse solo una ragazza niente male tornata dalla città da cui imparare a fumare sigarette.

Regia
Classe 1973, studente di Cinema in Danimarca, Islandese. Firma come film-diploma il corto Lost Weekend ponendosi da subito alla ribalta di innumerevoli festival europei. Noi Albinoi è il suo primo lungometraggio, di cui è autore della sceneggiatura e delle musiche, assieme alla sua band Slowblow.

Englar Alheimsins (Angeli dell’universo) di Fridrik Thor Fridriksson - 2000 -Con Ingvar E.Sigurdsson, Baltasar Kormákur, Björn Jörundur Fridbjörnsson,

E’ il ritratto della vita di Paul (Ingvar E. Sigurdsson), che soffre di schizofrenia, e di come gli altri reagiscono alla sua malattia. Lo vediamo prima tra i familiari, gli amici d’infanzia e la ragazza che egli ama (Halldóra Geirharðsdóttir). Poi nell’ospedale psichiatrico dove incontriamo i suoi pittoreschi amici: Óli Beatle (Baltasar Kormákur) che e’ convinto di aver scritto tutte le canzoni dei Beatles; l’erudito e sofisticato Viktor (Björn Jörundur) che a momenti si crede Hitler; e Peter (Hilmir Snær Guðnason), compagno di camera di Paul, che, sotto effetto di spicofarmaci, crede di aver ottenuto un dottorato su Schiller da una Universita’ Cinese.
Il film e’ una testimonianza sfumata di humour dall’aroma piccante, che si muove delicatamente nella difficile zona di confine nella quale tragico e comico si fondono.

Children of Nature di Fridrik Thor Fridriksson - 1991
Con Gísli Halldórsson, Sigríður Hagalín, Bruno Ganz, Rúrik Haraldsson.

Un anziano agricoltore, lasciato in una casa per anziani a Reykjavik, scopre che anche la sua innamorata di gioventu’vive nello stesso luogo.
Ripensando al passato, decidono di fuggire e di far ritorno al loro villaggio di origine, nei remoti fiordi occidentali. Con pochi risparmi ed un paio di scarpe da ginnastica, la coppia inizia l’avventura. Il fantastico panorama islandese, magistralmente catturato dal regista, fornisce l’ideale sfondo all’ intenso e magico viaggio.
Proposto tra i migliori film stranieri al premio Academy 1992, Children of Nature sostiene l’idea che, giunti alla fine della vita, si possa raggiungere lo stato di grazia cercando la riunione con la natura.

Land og synir (Land and Sons) di Águst Guðmundsson - 1980
Con Jon Sigurbjornsson, Sigurdur Sigurjonsson, Jon Tryggvason

Mette la scena le molteplici dimensioni di una relazione padre/figlio. Il padre è stato condadino tutta la vita, suo figlio lavora alla fattoria ma desidera cambiare vita. Con la morte del padre anche una parte del passato muore.

Full House di Örn Marinó Arnarson
Islanda,colore, 10'

Film

E' la storia di un gruppo di amici e giocatori accaniti di slot machine. Nella noiosa Reykjavik si trovano improvvisamente a perdere il loro migliore e più anziano giocatore. Non gli resta peraltro che seppellirne il corpo ...e naturalmente la sua preferita slot-machine.

Regia

Il regista fa parte dell'ampia schiera di registi di corto islandesi. Con questo film ha vinto il primo premio al festival di corti "Grand Rokk" in Islanda e l'attore Olafur Darri é stato nominato come miglior attore per l' Oscar Islandese.

Buona visione
tekfestival - Associazione Amici dell'Islanda

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