CATALOGO FILM III EDIZIONE 4-9 MAGGIO 04

AFRO-PUNK di James Spooner
USA, 2003, 66', colore, Betacam

Film

Il film esplora l’identità razziale all’interno della scena punk americana. Oltre la quotidianità e la stessa musica, affronta questioni difficili come la solitudine, l'esilio, l'incontro inter-culturale ed il Black Power. Seguiamo la vita di quattro persone che hanno dedicato la loro esistenza al punk. Si trovano spesso in situazioni che possono capitare soltanto a chi ha avuto l'esperienza della dualità all'interno di una comunità principalmente omogenea: quella bianca.

Regia

James Spooner inizia a girare partendo dalla necessità di raccontare la sua storia. E' cresciuto rimbalzando tra il deserto della California e le strade di New York. La cosa che lo divideva da chi si vestiva di pelle e chiodi era il fatto che fosse nero. All’inizio degli anni ‘90, ancora non vedevi neri con i capelli rossi ed il piercing sul sopracciglio. James a 23 anni continuava a sentirsi perso e destabilizzato, passando da una cultura all’altra, da una comunità all’altra sempre con un certo senso di perdita. Ha iniziato a comprendere che il punk rock, nonostante tutto quello che gli aveva dato, aveva allo stesso tempo nutrito la decostruzione di una delle componenti più importanti della sua vita: l’identità nera. Dopo essere giunto a questa conclusione, decide di lavorare al documentario, intervistando altri neri che avevano fatto l'esperienza della scena punk.

AMERICAN EUNUCHS di Gian Claudio Guiducci e Franco Sacchi
USA/Italia, 2003, colore, 80', Betacam - gc@americaneunuchs.com

Film

Il documentario ci rivela il surreale, bizzarro e allo stesso tempo tragico mondo degli eunuchi nell’America contemporanea. Ogni anno negli Stati Uniti centinaia di uomini decidono di farsi castrare, reinventando la propria sessualità per ragioni diverse dal cambio di sesso. Chi sono? Quali sono le loro motivazioni? È legale? È giusto concedere loro il diritto di scegliere liberamente un’operazione così drastica e irreversibile? Per rispondere a queste domande American Eunuchs presenta vari personaggi chiave.

Regia

Franco Sacchi è nato a Chingola, Zambia, nel 1965. Dopo essersi laureato in Scienze Politiche all’università di Bologna si è trasferito negli Stati Uniti. A Boston ha conseguito un Master in Scienza delle Comunicazioni e Produzione Televisiva, specializzandosi nella produzione di documentari. Per diversi anni ha lavorato come istruttore e consulente per Avid Technology, un’azienda leader nel settore del montaggio digitale non lineare. Oggi vive a Boston e lavora come montatore/cameraman e producer freelance. Gian Claudio Guiducci è nato a Trieste nel 1965. Laureato in Scienze Politiche all’università di Trieste con una tesi sul programma televisivo di Raitre Blob, di tutto di più, ha fatto il giocatore professionista di pallacanestro in numerose squadre italiane e in seguito ha iniziato a praticare il paracadutismo sportivo. Questa scelta lo ha portato a trasferirsi in Florida alla fine del ’96. Tre anni più tardi ha deciso di rincorrere un vecchio sogno, il cinema, iscrivendosi all’università Full Sail in Florida dove si è laureato in Produzione Film e Video nel dicembre 2000.

L'ARSENALE DI PIPPO di Francesco Cabras e Alberto Molinari
Italia, 1999/2000, colore, 52', miniDV - info@gangafilm.com

Film

Ritratto del regista Pippo Delbono. Delbono lavora con emarginati, vagabondi, handicappati ed extracomunitari con cui ha creato una sorta di comunità artistica itinerante. E' dichiaratamente sieropositivo, spesso molto apprezzato dalla critica ma talvolta tacciato di utilizzare in modo strumentale i suoi collaboratori. Il tentativo degli autori è di restituire uno sguardo laico su alcuni aspetti del lavoro e della personalità di Delbono. Il documentario è stato girato interamente nell'Arsenale di Venezia di cui è sottolineata l'eccezionale atmosfera estraniante e metafisica, unica al mondo.

Regia

Francesco Cabras ha un trascorso da giornalista e fotografo di reportagès geografici, sociali e musicali. Ha passato molto tempo tra l'Asia e l'Italia lavorando anche come guida e insegnante; è laureato in psicologia. È autore di testi di canzoni, racconti e guidebooks. Saltuariamente si diletta come attore. Alberto Molinari ha esordito come attore in Volevamo essere gli U2 ed è attivo nel cinema, teatro e televisione anche come speaker. Ideatore e realizzatore di spettacoli, eventi e rassegne è stato fondatore e direttore artistico del Locale di Roma. È autore di temi e commenti musicali.

AUTOGINNASTICA di Fabio Massi
Italia, 2004, colore, 10', miniDV

Film

Una proposta, ironica, per migliorare il tempo che passiamo in auto e nel mezzo pubblico, si fonde con la storia di un manager diverso, di sinistra o sinistro, a seconda dei punti di vista: un militante ambientalista che diventa Presidente dell'Azienda Municipale dei Trasporti e quindi dovrebbe applicare una direzione differente dai suoi predecessori. Dovrebbe?

Regia

Fabio Massi nato nel luglio del '57 a Roma, comincia a raccontare storie con il teatro nel 1984. Dal 1995 realizza video per gli spettacoli di Complesso per/forma, il gruppo che ha formato: Trabant lo spot è del 1999. Nel 2003, durante il Social Forum Europeo di Firenze, firma con Daniela De Angelis VetrinaX, una minifiction di 5 minuti presentato allo spazio HUB durante gli stessi giorni.

AZIONE E' USCIRE DALLA SOLITUDINE di Stefano Grossi
Italia, 2003, colore, 44', Betacam - grossibizzarri@interfree.it

Film

Un percorso tematico attraverso trentatre parole-chiave (da "azione" a "sinistra", da "utopia" a "libertà") tratte dai libri di Luigi Pintor Servabo, La signora Kirchgessner, Il nespolo e I luoghi del delitto. Un incontro risultante da un'intervista fatta nel 2001, la testimonianza di un pensiero sempre vigile, critico e "mancino", proiettato oltre il presente.

Regia

37 anni, si è laureato in Storia del Pensiero Scientifico nell'età moderna all'Università di Genova. Dal 1996 collabora con la cattedra di Filmologia dell'Università di Genova. Autore di numerose pubblicazioni su vari aspetti e protagonisti del mondo del cinema, ha realizzato il suo primo documentario nel 1991, Savannakhet, grazie ad un finanziamento vinto al Filmaker Festival di Milano.

BABES IN TOYLAND di Ry Russo-Young e Clara Latham
USA, 2003, colore, 10', 35mm

Film

Su un prato verde, vicino ad un segnale di stop rosso brillante, due ragazze vestite di bianco e rosa si sbronzano in mezzo al traffico sotto lo sguardo dei passanti. Babes in Toyland è una satira giocosa e violenta, in cui un bel giorno di primavera si trasforma in un incubo di sangue.

Regia

Ry Russo-Young (1981) è una regista e video artista che vive a New York. Ha scritto, prodotto e diretto diversi cortometraggi e documentari, tra cui Kids On the Road (2000). Recentemente si è laureata presso l’Oberlin College, dove ha studiato Arti Visive e Cinema. Nel 2002 ha scritto e prodotto un one woman show multimediale, A Middle Ground. Al momento sta lavorando ad un lungometraggio. Clara Latham è un’artista e compositrice interessata all’interazione tra musica, teatro e video. Il suo film più recente Go Inside usa una telecamera di sorveglianza per documentare la perdità d’identità di un personaggio. Come musicista si è esibita in tutti gli USA con il gruppo sperimentale The Gongs.

BALLARE di Sexyshock,Tremende, Manu, Teleimmagini, OrfeoTV, Ngvision
Italia, 2003, colore, 3', miniDV - infosexyshock@inventati

Film

Da una canzone delle Tremende nasce questo videoclip. Dedicato a tutte le donne, è stato autoprodotto in funzione della campagna nazionale contro la legge 1514 sulla Procreazione Medicalmente Assistita.

Regia, comparse, attrici e attori

Sono state persone di sensibilità laica e civile, con tanto amore per la libertà, che considerano la genitorialità un atto responsabile non puramente biologico, che hanno tanta voglia di conoscere/gestire il progresso tecnologico al fine di migliorare la qualità della vita.

BARBIEFUCK di Yhara
Germania, 2003, colore, 1', miniDV

Film

Produzione lesbofemale indipendente berlinese sulla critca radicale alla socializzazione femminile nella società contemporanea. Barbie e tutte le dolci bamboline che vogliono diventare brave donne e brave madri, sono il simbolo di tutti i cliches impregnati di patriarcato o, nel migliore dei modi, di cultura del lavoro. Il video vuole essere una critica alla lobotomia femminile che passa attraverso questi strumenti di controllo mentale subliminale. Commento musicale: Le Tigre.

Regia

Giovane attivista lesbica del circuito queer berlinese. Il corto è il risultato delle sue prime sperimentazioni video sulle tematiche inerenti all'identità di genere femminile. Yhara ha lavorato e sostiene l' organizzazione del circuito di Festival di dibattito e pratica queer che rispondono al nome di Queeruption.

BASEADO EM ESTORIAS REAIS (BASATO SU UNA STORIA VERA) di Gustavo Moraes
Brasile, 2002, colore, 18', 35mm/1.66

Film

Brasile, 1972, un gruppo di resistenza organizza una rapina in banca per supportare la causa.

Regia

Ha conseguito un master in Fine Arts alla Columbia University. Dal 1996 lavora nell'ambito di cortometraggi e spot pubblicitari sia in Brasile che negli Stati Uniti. E' corrispondente estero per la Revista de Cinema in Brasile. E' attualmente impegnato nella post-produzione del documentario Ginca-Capoeira.

CARNE DA MACELLO
di Maria Martinelli
Italia, 50', col.

Il film

Cosa c’è dietro ad un “innocente” hamburger? In nome del profitto e della velocizzazione della produzione, allevamenti, industrie della carne e fast food violano i diritti dei consumatori e dei lavoratori, aggirando le più elementari norme igieniche e di sicurezza.
Ogni anno, negli Stati Uniti, cinquemila persone muoiono e più di 350.000 vengono ricoverate per malattie causate dal cibo. E altre 76 milioni si ammalano. Sono dati sconvolgenti causati dall’esigenza delle industrie di aumentare la produzione senza tener conto dei rischi per la salute e la sicurezza. La madre di un bambino morto per un' infezione contratta da un hamburger spiega i rischi di un’alimentazione a base di cibi sottoposti a sempre meno controlli. Sono proprio i bambini, infatti, i principali obiettivi delle campagne pubblicitarie dei fast food.
Le esigenze industriali hanno ripercussioni su tutta la catena produttiva: i piccoli rancher indipendenti devono cedere il passo alle grandi concentrazioni industriali e cosi anche i mattatoi e le fabbriche di imballaggio della carne.
L’industria della macellazione è una delle più pericolose: ogni anno avvengono migliaia di incidenti, ma ai lavoratori obbligati a firmare contratti con clausole capestro, è preclusa la possibilità di richiedere indennizzo. Le interviste con alcuni di questi lavoratori infortunati e spesso invalidi e con i dipendenti dei negozi di fast food fanno emergere il lato oscuro dell’hamburger, il “prezzo che non appare sul menù”.

Regia

Maria Martinelli inizia il suo percorso artistico come videomaker nel 1983, realizzando cortometraggi e documentari presentati e spesso premiati in alcuni dei più importanti festival specializzati tra cui Oberhausen, Amburgo, Lisbona, Tokio, Venezia, Montpellier, Montbeliard, Torino, Bellaria. Nel 2001 con Amorestremo dirige il suo primo lungometraggio. In seguito conduce la regia delle fiction del format Donne in onda su RAI2, ideato dalla giornalista Luisella Costamagna. Attualmente sta lavorando alla preparazione del lungometraggio tratto dal romanzo di Carlo Lucarelli Laura di Rimini pubblicato da Einaudi.

LA CASBAH D'ALGERI di Nasser-Eddine Benalia
Francia, 2003, colore, 71', 35mm - rainbowfilms.net

Film

La Casbah d'Algeri è iscritta alla lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità del comitato dell'Unesco (16ma sessione, dicembre 92). La Casbah conta 1700 abitazioni e 80000 abitanti. In che stato si trova la Casbah oggi? Come resiste alle catastrofi naturali che colpiscono l'Algeria? Due associazioni (Salviamo la casbah, Associazione Casbau) tentano di salvare la Casbah, malgrado la scarsità di aiuti e il disinteresse politico Attraverso interviste ai suoi abitanti e ai restauratori, questo film penetra nel labirinto dei vicoli, navigando fra passato e presente, tra memoria e nostalgia.

Regia

1994: Dans l'enfer du Bibliophile, cortometraggio. 2002: Cinéma arabe, état de lieux , documentario. 2003: Zdag-Zdag a Mesnilmuche, 117', film musicale in forma di videoclip (concerti, improvvisazioni musicali in un bar cosmopolita di Parigi).

CICCIO COLONNA di Syusy Blady
Italia, 2002, colore, 14’ 16'', 35mm

Film

Il barista di Pegognaga, un paesino della bassa padana, per uno scherzo stupido tra amici, rimane incastrato fra due colonne. Si prova a disincastrarlo ma non ci si riesce. Ciccio dovrà rimanere lì in mezzo per un bel po’.

Regia

Maurizia Giusti in arte Syusy Blady, ha lavorato con la TV come personaggio ma soprattutto come autrice di molte trasmissioni televisive innovative. Da 10 anni è autrice e regista della serie di trasmissioni Turisti per Caso, trasmissione tutta girata con telecamerine digitali, e da 3 anni di Velisti per Caso. Ha partecipato come attrice all’ultimo film di Fellini La voce della luna.

CLARETTA di Paola Pannicelli
Italia, 1993, colore, 35', Betacam

Film

Intervista ad un travestito romano che ha subito gran parte delle violenze e delle ingiustizie che la società infligge solitamente agli omosessuali. Malgrado tutto, è sopravvissuto e anzi ha ridisegnato il suo vivere quotidiano, quasi dimenticando o meglio cancellando i segni del dolore provato. Nel raccontarsi però traspaiono quelle tracce della Claretta violata, irrisa e perseguitata, che avrebbe avuto tanto bisogno di un po’ d’amore.
“Quando ho conosciuto Claretta ho sentito che aveva una gran voglia di raccontarsi, di ‘far luce’ sulla sua vita, sulle storie della sua condizione di omosessuale. Ho realizzato questo reportage cercando di filmarla pur concedendole lo spazio che mi aveva richiesto. Spero di esserci riuscita”. (Paola Pannicelli)

Regia

Paola Pannicelli, nata a Roma nel 1957, lavora per la televisione dal 1978. Ha collaborato alla realizzazione di film e documentari di Thomas Harlan, Alberto Grifi, Virginia Onorato, Guido Morandini.

COATTI di Stavros Tornes
Italia, 1978, b/n_e_colore, 76' Betacam

Film

Due persone che viaggiano di cui uno fa un viaggio da solo, cercando l’altro amico e il quotidiano che si mescolano con questi viaggi. Questa proiezione del presente è la testimonianza di tutto ciò che è vivo tra di loro. Il viaggio in due va a finire in uno spazio che li schiaccia come anche il viaggio solitario finisce, lasciando la presenza degli amici e del quotidiano.

Regia

Stavros Tornes, vive in Italia, a Roma, dal periodo del colpo di stato in Grecia, come attore e operaio; Charlotte van Gelder, una olandese neutra che vive di traduzioni, Abner Pierre Louis, profugo politico haitiano, Mhadi, figlio di un amico di origine russa; Roberto, romano extraparlamentare (autonomo); Mario, pittore (della papata); Fabricio, giornalista comunista (La Stampa); Professore, funzionario dimenticato del convento abbandonato di Santa Maria della Salute; Vincenzo, «matto» del villaggio; Gianni, tecnico del teatro; Pino, commerciante (improvvisato) di vecchi costumi di Fellini.

COME BUSH VINSE LE ELEZIONI IN ECUADOR di Elisabetta Andreoli, Gabriele Muzio e Max Pugh
Italia/Gran Bretagna, 2003, colore, 65', Betacam

Film

Un documentario sulle illusioni dei movimenti indigeni che alle elezioni presidenziali del Novembre 2002 diedero il loro decisivo appoggio a Lucio Gutiérrez credendo in lui come portatore di cambiamento. Appena eletto Gutiérrez si allinea con le posizioni degli USA e del FMI in un paese in cui, nonostante l'84% della popolazione viva con poco più di 1 dollaro al giorno, il 40% delle entrate dello Stato vanno per pagare il servizio del debito estero. Interviste esclusive con gli attori di questo scenario svelano il meccanismo politico di tale sconfitta, mentre le testimonianze di contadini spiegano come gli USA promuovano il graduale coinvolgimento dell'Ecuador nel Plan Colombia. Un film sul paradigma della nuova colonizzazione e il conseguente delinearsi delle nuove guerre per il controllo del petrolio, dell'acqua e della bio-diversità.

Regia

Elisabetta Andreoli, storica della’Arte e di Architettura all’Università di Londea, lettrice e tutrice in studi culturali e del Latino america. Ha vissuto in Perù, Colombia, e Brasile. Gabriele Muzio, economista all’Università di Oxford e Cambridge, scrittore. Analista e critico della globalizzazione economica della quale ne descrive le regole. Inoltre lavora come consulente indipendente per il governo scandinavo. Max Pugh è un filmmaker dalla doppia nazionalità francese – inglese che ora vive a Londra. Ha iniziato la sua carriera alla BBC come documentarista. Fa parte della Yeast Films (www.yeastproductions.org.uk), un collettivo di film-makers and video artists che ha recentemente realizzato quattro documentari.

THE COMPETION (KONKURS) di Maciej Adamek
Polonia, 2003, colore, 26', Beta.

Film

La storia narra di alcune ragazze dai sei agli undici anni che prendono parte ad un concorso di bellezza per bambine - Mini Miss Poland. Il film mostra i loro sogni che solitamente coincidono con la voglia di un successo rapido e facile. Vincere il concorso di bellezza significa mettere il primo tassello per la carriera di modella o attrice. Una delle ragazze dice persino, che se non riuscirà ad essere una modella o una attrice, vorrebbe ritirarsi, perché i pensionati ottengono i soldi per non fare niente.

Regia

Nato nel 1968 in Gdansk. Ha studiato Letteratura polacca all'università di Gdansk e regia alla scuola Polish National Film, Television and Theatre in Lódz. Fa parte dell'European Film Academy.

CANDOMBEANDO - VIAJE EN LA CULTURA AFRO-URUGUAYA di Diego Cutilli
Italia/Uruguay, 2003, colore, 27', miniDV - d.cutilli@libero.it

Film

Candombeando è uno sguardo sulla cultura afro-uruguayana, attraverso le testimonianze di alcuni ragazzi che quotidianamente la vivono (chi lavorando con un ONG locale, chi facendo laboratori nelle scuole, chi per pura passione). Il Candombe afro-uruguayano si è trasformato da tipica espressione della cultura afro, a particolarità della cultura uruguayana, entrando negli anni ‘60 come manifestazione artistica del carnevale uruguayano. Questo documentario è il risultato di un video-laboratorio, realizzato con i ragazzi di una Ong uruguayana (Mundo Afro), all'interno di un progetto di cooperazione internazionale per l'attenzione all'adolescenza e la prevenzione del rischio sociale.

Regia

Diego Cutilli, nato a Roma nel 1971, da anni si occupa di video-documentario e da qualche anno si sta specializzando nella realizzazione di video-laboratori partecipati nei progetti di cooperazione, utilizzando il documentario come strumento di riflessione e analisi con i ragazzi "beneficiari" dei progetti di cooperazione.

CARDILLI ADDOLORATI di Carlo Luglio e Romano Montesarchio
Italia, 2003, colore, 54', Betacam - info@readymadefilms.com

Film

La materia umana e sociale catturata dalle immagini di questo documentario, risponde ad un mondo molto marginale nella realtà campana, ma non per questo esiguo, di malati, appassionati, trafficanti, allevatori e bracconieri di uccelli per uso domestico. Per i registi è solo un pretesto per conoscere visceralmente una certa umanità arcaica, apparentemente sepolta nell’immaginario collettivo, ma che alimenta ancora con vigore la realtà partenopea.

Regia

Romano Montesarchio nasce a Caserta nel 1973. Diplomato in regia e fotografia presso la scuola di cinema, Zero de conduite, dell’Istituto italiano di scienze filosofiche, frequenta un corso di sceneggiatura cinematografica con Anna Pavignano ed Umberto Contarello sempre presso la scuola.. Comincia a lavorare come fotografo ed operatore di ripresa per la televisione e per cortometraggi, alternandosi alle attività di sceneggiatore, critico cinematografico ed autore radiofonico.
Carlo Luglio nasce a Napoli nel 1967. Laureato in Storia del cinema presso il D.A.M.S. di Bologna , frequenta i corsi di sceneggiatura cinematografica con Ugo Pirro presso l' associazione Il Leuto, Roma. Già assistente alla regia con Marco Risi, Ricky Tognazzi, Roberto Cimparelli, ha realizzato vari cortometraggi e un documentario sul cinema napoletano muto per RAISAT.

CHILDREN OF NATURE di Fridrik Thor Fridriksson
Islanda, 1991, colore, 85’

Film

Un anziano agricoltore, lasciato in una casa per anziani a Reykjavik, scopre che anche la sua innamorata di gioventù vive nello stesso luogo. Ripensando ai tempi passati, decidono di fuggire e di far ritorno al loro villaggio di origine, nei remoti fiordi occidentali. Con null’altro che pochi risparmi ed un paio di scarpe da ginnastica, la coppia inizia l’avventura. Il fantastico panorama islandese, magistralmente catturato da Fridriksson, fornisce l’ideale sfondo all’intenso e magico viaggio. Proposto tra i migliori film stranieri al premio Academy 1991, Children of Nature sostiene l’idea di come, giunti alla fine della vita, si possa raggiungere lo stato di grazia cercando la riunione con la natura.

Regia

Regista, produttore, sceneggiatore, Fridrik Thor Fridriksson è uno dei protagonisti della comunità cinematografica islandese. Nato a Reykjavík nel 1953, ha cominciato la sua carriera di regista nei primi anni Ottanta, profondamente influenzato dal cinema americano e, soprattutto, da Kurosawa. Nel 1987 ha fondato la Icelandic Film Corporation, diventata presto la più importante società di produzione nazionale, che ha contatti con molti partner intenazionali, tra cui Zentropa e la Zoetrope di Coppola.

101 REYKJAVIK di Kormákur Baltasar
Islanda, 2000, colore, 91’

Film

Il protagonista, un giovane occhialuto meno imbranato del previsto, affronta con umorismo spregiudicato un tema apparentemente paradossale in una particolare zona della capitale Islandese (101 è il codice postale del centro della città) punto nevralgico della vita giovanile e riferimento delle attività culturali dell’intero paese. La mamma che diventa l'amante dell'amica, l'amore di una notte con la stessa, il figlio che diventa allo stesso tempo fratello... Il film è un arguto e divertente sguardo su un microcosmo giovanile islandese, una realtà' a meta' strada tra il surreale e il grottesco.

Regia

Nato nel 1966, si è diplomato all’Accademia di Arte Drammatica islandese. Attore molto amato dai giovani e dalla critica, ha lavorato tra gli altri anche con Fridrik Thór Fridriksson, candidato al Premio Oscar. Deve però la sua fama alla sua attività di regista ed impresario teatrale; ha diretto infatti dieci produzioni teatrali, in Islanda ed all’estero. 101 Raykjavik, è il suo primo film.

CUORE CAPOVOLTO di Francesca Marconi e Anna Joy Sacco
Italia, 2004, colore, 20', Betacam - francesca_marconi@virgilio.it

Film

Francesca e il suo quotidiano tra il dormitorio di viale Ortles e le mense pubbliche di Milano: un viaggio nella vita e nei prodigi di una donna che si racconta tra risa, tragedie, sogni e realtà. Un'indagine sul disagio, vista attraverso i gesti, le parole e i desideri di Francesca per uscire dagli stereotipi moralistici su chi vive senza fissa dimora.

Regia

Francesca Marconi realizza i suoi studi tra l'Accademia di Belle Arti, la scuola d'arte drammatica Paolo Grassi e la Scuola Civica di cinema di Milano. Regista di spettacoli teatrali e installazioni realizza diversi documentari e video tra cui La città e gli occhi (2001), Il salto dei pesci (2003) e Nina senza storie (2003). Collabora con My own private world per realizzare ritratti e documentazioni etnografiche tra Italia e Sud America. Anna Joy Sacco nasce a Roma dove si forma come musicista e cantante, realizza un cd musicale e partecipa a numerose tournè in Italia e all'Estero. Ha pubblicato diversi articoli sui barboni e sulle arti di strada e lavora nelle scuole come sostegno ai bambini con handicap.

CUORI DI PIETRA di Cristina Vuolo
Italia, 2003, colore, 45', Betacam - strikefp@webzone.it

Film

Il documentario ruota intorno alla costruzione di TerradiLei luogo di vacanza\studio per sole donne. Quindici ettari di terreno fra le colline umbre e un vecchio casolare che nell'arco di vent'anni diventa centro d'incontri politici artistici e relazionali. Nascono storie d'amore d'amicizia e percorsi spirituali.

Regia

Lavorare le immagini è stata la mia passione la via d'accesso al video sperimentale.
Poi la passione è diventata un lavoro, una società di produzione video: la Strike fp. Da qui sono nati documentari come: Lettere scarlatte su donne artiste degli anni '70 (presentato all'ottava Biennale d'arte di Ferrara), Are you greedy? sulla sessualità lesbica (presentato in occasione del Word Pride del 2000), Papayoni sulle donne nepalesi.

DEADLINE di Massimo Coglitore
Italia, 2002, colore, 14', 35mm.

Film

Alex e la moglie Laura, incinta da qualche mese, restano isolati, a causa di un guasto alla propria jeep, in una strada di montagna. La coppia è soccorsa da un uomo ambiguo che li conduce in un tetro e desolato hotel avvolto dalla nebbia. I discorsi dell’uomo, se pur illogici, hanno un doppio e profondo significato.

Regia

Massimo Coglitore nasce a Messina nel 1970. I primi video sono: L’alba è vicina e I colori del cielo. E’ presidente di Entr’acte e con essa realizza Uomo di carta (98) primo corto 35mm. Tra il 2003 e il 2004 cura quattro laboratori di cinema presso alcuni Licei di Messina, al termine dei quali vengono realizzati dei corti con gli alunni.

DEATH SQUADRONS - GLI SQUADRONI DELLA MORTE di Marie-Monique Robin
Francia, 2003, colore, 60', Digital Beta

Film

I generali sudamericani responsabili dei regimi di terrore degli anni ‘70 e ‘80 e coinvolti nell’organizzazione segreta sovranazionale Operazione Condor, creata per sterminare gli oppositori politici nei loro paesi e all’estero, rivelano per la prima volta, di fronte alla macchina da presa, talvolta nascosta, di essere stati addestrati dall’esercito francese. Sebbene di queste pratiche esista scarsa documentazione filmica, il film La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo ha raccontato i metodi usati dai francesi negli interrogatori, tanto realisticamente da essere usato più tardi come strumento di addestramento per i militari argentini. Gli Squadroni della Morte mostra come, durante gli anni ‘60, i francesi addestrarono gli ufficiali statunitensi, a Fort Bragg, mostrando le tecniche repressive che furono più tardi usate per la guerra in Vietnam.

Regia

Marie-Monique Robin si è laureata in Scienze Politiche all’università di Saarbrücken, ha conseguito un diploma all’Università di giornalismo di Strasburgo. È stata giornalista e autrice di documentari per l’agenzia Capa (Chabalier & Associates Press Agency) dal 1989 al 1999 e per l’agenzia Point du jour dal 1999 al 2001. Ora lavora come autrice indipendente. Ha, inoltre, scritto articoli per «Libération», «Le Matin», «Figaro Magazine», «Die Zeit». Ha scritto e diretto documentari in Europa, Asia, Africa, Sud e Nord America e Medio Oriente.

DESERT WITH LINE THROUGH di Mark Oliver and Alex Dragulescu
USA, 2004, colore, 10', DVD - marko@ucsd.edu

Film

"Abbiamo filmato una terra dove il deserto incontra l'oceano. Abbiamo filmato la linea: la linea che separa noi da loro. Abbiamo registrato il recinto costruito per separare il primo dal terzo mondo. Abbiamo registrato il confine: filmando le loro camere di sorveglianza, i loro megafoni, i loro riflettori, i loro muri, i loro scanner di impronte digitali, le loro macchine dei raggi x. Ci siamo fermati quando l'"Imbroglione" ha urlato e rotto il silenzio. Il coyote ci ha latrato di nuovo contro, "è solamente deserto con un confine in mezzo (a desert with a line through it)". Per un momento siamo rimasti rapiti nell'istante primordiale del deserto. Il deserto, che non ha confini".

Regia

Mark Oliver è un istallation-artist che ha esposto i suoi lavori in diversi spazi negli Stati Uniti e in Europa. Oltre che a sculture specifiche ha lavorato con i video, rappresentazioni e nuovi media. Alex Dragulesco è un artista visuale rumeno le cui pratiche abbracciano sia i media tradizionali che quelli nuovi. I suoi ultimi progetti ruotano intorno alle problematiche sociali e politiche trattando i videogiochi, gli algoritmi dei computer e i codici. Mark Oliver e Alex Dragulescu sono i fondatori di Caltranzit, un collettivo di artisti che lavora su entrambi i lati del confine tra Stati Uniti e Messico. L'obiettivo di questo gruppo è sia trovare delle vie per mettere in comunicazione le diverse comunità, che aprire spazi alternativi per il dialogo tra progetti collaborativi.

18 QUADRI DELLA VITA DI UNA RAGAZZA DELLA FABBRICA DI CONSERVE di Ágnes Kocsis
Budapest, 2003, colore, 22', 35 mm.

Film

Krisztina Szabò ha 27 anni ed è una lavoratrice della fabbrica di conserve. Desidera una vita diversa, o che almeno una volta, accada qualcosa di veramente grande. Per questo fa tutto il possibile: partecipa alla lotteria, colleziona punti-premio e tutto ciò che permette di vincere. Spesso canticchia la sua canzone preferita.

Regia

Ágnes Kocsis è nata a Budapest nel 1971. Si è Laureata presso l’Università Lorand Eötvös di Budapest in Lingua e letteratura Polacco, Teoria del cinema ed Estetica. Studia all'Accademia di Teatro e Cinema di Budapest, frequentando il quarto anno del corso di regia cinematografica e televisiva. Nel 2003 ha svolto per due semestri uno stage di regia e sceneggiatura alla Scuola Nazionale di Cinema a Roma.

DISCHARGE: PERCEZIONI NELL’INDIA POST-ATOMICA di Daniele Ottobre
Italia, 2000, colore, 9', miniDV

Film

Un miliardo di persone disseminate su un territorio talmente esteso, da favorire diversità nette tra gli Stati che lo compongono. Discharge è la parola che spesso appariva sui quotidiani alla vigilia degli esperimenti atomici che avrebbero consacrato l’India nuova potenza nucleare. Girato tra Delhi e Bombay, la descrizione del paese è lasciata alle pure immagini.

Regia

Dopo aver frequentato stage formativi in vari studios all’estero, Daniele Ottobre intraprende la strada del produttore indipendente creando il centro di produzione DOC (Daniele Ottobre Comunicazione). I suoi lavori sono documentari, principalmente destinati ai mercati stranieri, reportage e videoart.

D.............E di Cristina Capone
Italia, 2003, colore, 3', miniDV - cristacapo@tiscali.it

Film

Un uomo entra in un tunnel...

Regia

La regista lavora da 10 anni nel settore macchine da prese su set cinematografici e pubblicitari. Nel 2000 ha realizzato il suo primo documentario indipendente Walking the land. Nel 2002 India-terremoto in gujarat e Tana libera tutte, interviste al gay pride del 2002. Ora è impegnata alla produzione di altri doc.

DOICHLANDA di Giuseppe Gagliardi
Italia, 2003, colore, 45', Betacam

Film

Il viaggio musicale di una band etno-rock nei ristoranti calabresi in Germania. Un viaggio che racconta, attraverso le facce degli emigranti, i cambiamenti, le trasformazioni e le contraddizioni di una dinamica culturale di estremo interesse. Doichlanda è il modo in cui gli emigrati calabresi usano chiamare la Germania e indica anche un luogo che offre nuove possibilità di lavoro.

Regia

Giuseppe Gagliardi (Cosenza, 1977) vive a Roma dove ha conseguito la laurea in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Facoltà di Lettere de La Sapienza. Nel 1999 frequenta il bimestre propedeutico alla Scuola Nazionale di Cinema. Attualmente sta preparando il suo primo lungometraggio.

DO I LOVE YOU? di Lisa Gornick
UK, 2003, colore, 73', Betacam - lisag@valiantdoll.co.uk - www.doiloveyou.co.uk

Film

Quando l'amore passa in secondo piano c'è la tendenza a mettere tutto in discussione, persino la vita. Do I love you? è una pellicola per le persone che amano porre interrogativi. Apparentemente questo film parla di lesbiche, rendendo manifesta la loro vita reale.
“Questo non vuol dire che il pubblico che avevo previsto fosse solo quello lesbico, perchè Do I love you? parla di paure e speranze universali. Ci stiamo ancora chiedendo se stiamo facendo la scelta giusta. Siamo arrivate ad un punto in cui ci chiediamo che cosa significano le etichette che ci definiscono. Quando arriveremo al puno di fidarci di noi stesse e non solamente delle opinioni altrui?” (Lisa Gornick)

Regia

La formazione di Lisa Gornick inizia come attrice e interprete di stand up comedy. Successivamente alla scrittura di due spettacoli, decide di iniziare ad utilizzare la pellicola come nuovo mezzo espressivo. Sono seguiti diversi corti: My Primary Lover Never Hollywood Kissed Me realizzato nel 1999, uno spettacolo sulla ciclicità degli abusi all'interno delle relazioni;The 12 Steps of Starting up a Religion del 2000, una videoistallazione su come iniziare a creare il proprio sistema di credenze, e A graphic love story del 2002 una video istallazione con l'obiettivo di realizzare un film erotico Hollywoodiano il più semplicemente possibile. Do I love you? è il suo primo lungometraggio.

UNA DOMENICA PARTICOLARE di Elena Mortelliti
Italia, 2003/2004, colore, 25', miniDV - elenamortelliti@wind.it

Film

Ogni domenica nel quartiere Ostiense di Roma, nei pressi degli ex mercati generali, si riuniscono gli ucraini residenti a Roma e nei dintorni. Si tratta principalmente di donne che hanno deciso di dedicare le loro giornate libere alla memoria del proprio paese, delle proprie tradizioni e della propria lingua. Un racconto-documento di una giornata vissuta insieme alla comunità ucraina, a raccogliere immagini, racconti, situazioni, microeventi.

Regia

Nata nel 1977, laureata in cinema al Dams di Roma e diplomata all’European Film College in Danimarca, Elena Mortelliti ha deciso di conoscere il mondo attraverso i documentari. In Danimarca ha realizzato Renè, la storia di un uomo che è riuscito a superare problemi di droga e di alcolismo. Il suo primo documentario girato a Roma, Una domenica particolare, l’ha introdotta al tema della condizione degli immigrati in Italia, che vorrebbe approfondire ulteriormente.

DOPO L'ASSEDIO di Roberta Ferrati e Massimo Sciacca
Italia, 2003, colore, 30', miniDV - luanga2000@yahoo.it

Film

Questo reportage racconta la realtà con la quale si trovano oggi a fare i conti gli abitanti di una città multietnica dell'Europa: Sarajevo e i suoi abitanti. Dal 02/05/92 al 24/04/96 la città di Sarajevo ha subito l’assedio più lungo che la storia contemporanea ricordi. Una città normale? Con abitanti normali ?

Regia

Roberta Ferrari si occupa di regia e fotografia. Ha realizzato il reportage La via delle bombe sul riciclaggio degli ordigni inesplosi in Laos, vincitore del festival internazionale Sguardi Altrove - Milano 2003; ha curato con Christophe Tassin regia e fotografia del documentario Conoscere per non dimenticare; regia e riprese del backstage Un mondo alla rovescia del film Angeli; ha realizzato il reportage Ragazzi di Bucarest. Massimo Sciacca è un fotogiornalista. Da diversi diversi anni realizza reportage in Italia e all’estero. Tra i suoi primi lavori un reportage su i giovani di Sarajevo sotto assedio, il conflitto in Kurdistan e i moti rivoluzionari in Albania nel 1997. Segue il conflitto in Kosovo e i disordini a Timor Est. E’ vincitore del World Press Photo nel 1998 e del premio Fuji per il fotogiornalismo nel 1999. Fotografa l’Iran e la guerra in Afghanistan. Dopo l’assedio è il suo primo lavoro video.

DOVEVANO ALMENO FARE LA ROTAZIONE di Luca Pastore
Italia, 2003, colore, 52', Betacam.

Film

Il film è la cronaca di un anno e mezzo di stato di crisi del gruppo Fiat, raccontata attraverso brevi stralci di manifestazioni, voci radiofoniche, interviste alle porte di Mirafiori, vecchie Duna e Panda parcheggiate, cameracar per le strade di Torino, materiali di repertorio. Per un torinese, abituato a considerare la Fiat come qualcosa di scontato, è difficile orientarsi fra i paurosi scricchiolii che tutti sentiamo distintamente provenire dal Pilastro e il superficiale ottimismo trionfalistico, al quale siamo oramai abituati, che cerca di coprirli: l’atteggiamento più frequente è la rimozione, nell’attesa di sentirci più attrezzati ad immaginare un futuro diverso da quello di ‘città industriale’.

Regia

Luca Pastore (Torino 1961) nell’83 ha fondato la casa di produzione Legovideo. Con il suo socio Alessandro Cocito (Cocito&Pastore) ha realizzato numerosi contributi in bilico fra videoarte e televisione, soprattutto per Raitre. Critico musicale per Il manifesto, dal ’94 al ’97, suona nel gruppo punknoise Fluxus e realizza sonorizzazioni e colonne sonore. Ha curato la regia di numerosi documentari, clip musicali, filmati per enti e istituzioni, film pubblicitari, videomagazine e corti per la TV, oltre ad alcune installazioni videoartistiche per vari enti museali.

ECHI DI PIETRA di Sara Pozzoli
Italia, 2003, colore, 51', Betacam - mirtilla4@hotmail.com

Film

Un uomo regala musica alla propria terra per ringraziarla. Giovanni Lindo Ferretti, la montagna e la musica.

Regia

Sara Pozzoli (milano, 1971) laureata al DAMS Spettacolo di Bologna e diplomata al centro sperimantale di cinematografia di Roma, si occupa di cinema e di fotografia da diversi anni.

ENGLAR ALHEIMSINS (ANGELI DELL'UNIVERSO) di Fridrik Thor Fridriksson
Islanda, 2000, colore, ‘97, Betacam

Film

E’ il ritratto della vita di Paul che soffre di schizofrenia e di come gli altri reagiscono alla sua malattia. Lo vediamo dapprima tra i familiari, gli amici d’infanzia e la ragazza che egli ama; poi nell’ospedale psichiatrico dove incontriamo i suoi pittoreschi amici: Óli Beatle che è convinto di aver scritto tutte le canzoni dei Beatles; l’erudito e sofisticato Viktor che a momenti si crede Hitler; e Peter, compagno di camera di Paul, che, sotto effetto di spicofarmaci, crede di aver ottenuto un dottorato su Schiller da una Università Cinese. Il film è una testimonianza sfumata di humour dall’aroma piccante, che si muove delicatamente nella difficile zona di confine nella quale tragico e comico si fondono.

Regia

Cresciuto negli anni sessanta in Islanda, Fridriksson ha iniziato la sua carriera girando film sperimentali e documentari nei primi anni ‘80. Nell’87 ha fondato la Icelandic Film Corporation che in breve è diventata la casa di produzione islandese più importante. Dalla sua collaborazione con scrittori islandesi molto noti (Einar Már Gudmundsson ed Einar Kárason), Fridriksson ha raggiunto la notorietà per lo stile e la bellezza delle immagini che, in modo personale, denunciano radici profonde nella cultura islandese con la descrizione di personaggi tra tradizione e modernità. Più del 50% degli islandesi hanno visto Angeli dell’Universo. Come regista ha ottenuto molti riconoscimenti specie con Children of Nature (1991), per il quale ha ottenuto la nomination all’Oscar come migliore film straniero.

L'ESPLOSIONE di Giovanni Piperno
Italia, 2003, colore, 75', Betacam

Film

Danilo Coppe è un uomo d’azione: è il massimo esperto di demolizioni con dinamite in Italia. Un giorno gli propongono l’abbattimento di otto palazzoni costruiti abusivamente in riva al mare: le cosiddette torri del Villaggio Coppola, il simbolo del peggior ecomostro d’Europa. Un intero paese per le vacanze, costruito sui terreni del demanio statale dagli anni ‘60 agli anni ‘90 in spregio a qualsiasi legge sul paesaggio, dove perfino la scuola e la caserma dei carabinieri sono abusive. Una storia infinita di procedimenti penali e di distruzione del territorio, di collusioni camorristiche e di complicità politiche.

Regia

Giovanni Piperno (Roma, 1964) dopo il corso triennale di fotografia all’Istituto Europeo di Design, ha seguito un seminario di fotografia con Leonard Freed dell’agenzia Magnum e ha lavorato come fotografo, per un anno, per alcuni quotidiani italiani. Dal 1987 ha lavorato in qualità di fotografo di scena, aiuto e assistente operatore in film e spot pubblicitari di registi importanti. Nel 1992 ha cominciato a co-produrre e co-dirigere video e documentari con Laura Muscardin. Nel 1997 ha abbandonato definitivamente il lavoro d’assistente operatore per dirigere documentari e filmati principalmente per programmi RAI.

FIATAMLET di Armando Ceste
Italia, 2003, colore, 70', Betacam

Film

All’alba di venerdì 24 gennaio 2003 moriva l’avvocato Giovanni Agnelli. Questa morte ci libera dal rapporto odio-amore con il padrone per antonomasia, con la personificazione del capitale: con Agnelli finisce davvero il fordismo, il torinesismo gramsciano della classe operaia. Proprio da qui nasce l’idea di una messa in scena teatrale che, prendendo spunto dall’Amleto di Shakespeare, racconti la fine di un’epoca, ma anche il funerale dell’industria automobilistica e della Fiat, la fine di un modello di lavoro, di produzione di una classe operaia come motore, per più di un secolo, della storia di questa città

Regia

Armando Ceste (Torino, 1942), dopo alcune esperienze di cinema underground (il suo primo cortometraggio, La lezione, è stato presentato al Festival del Cinema Indipendente Italiano nel 1969 a Torino), all’inizio degli anni ‘70 è tra i fondatori del Collettivo Cinema Militante di Torino. Nel corso degli ultimi anni ha realizzato numerosi lavori, alcuni dei quali in collaborazione con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma. È stato direttore artistico del Valsusa Filmfest, festival cinematografico sui temi della memoria storica e della difesa dell’ambiente.

FOUR CORNERS di Werther Germondari e Maria Laura Spagnoli
Italia, 2003, colore, 7', miniDV - http://www.homepage.mac.com/wgermondari/

Film

"La Nazione Navajo vi invita cordialmente a visitare uno dei confini più inusuali, l'unico luogo negli Stati Uniti dove quattro stati (Arizona, New Mexico, Utah e Colorado) si incontrano. Qui una persona può stare in tutti e quattro gli stati nello stesso tempo " (dalla brochure turistica della Navajo Nation).

Regia

Werther Germondari nato a Rimini nel 1963, vive e lavora a Roma. Laureato in Istituzioni di Regia all'Università di Bologna e diplomato in Fotografia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ha partecipato a numerose collettive internazionali e realizzato varie mostre personali. Suoi lavori in pellicola e video hanno inoltre partecipato a centinaia di festival (Cannes, Venezia, ecc.), vinto molti premi e sono stati distribuiti nei cinema europei e in molte televisioni internazionali. Maria Laura Spagnoli nata ad Amelia nel 1960, laureata in Lettere, dal 1982 al 1989 lavora in teatro, collaborando alla messinscena di alcune opere liriche. Nel 1988 scrive in collaborazione e vede rappresentata a Bologna la Pièce Sibilorebus , presentata alla Sala dei Fiorentini, con cui inizia il sodalizio con Werther Germondari. Realizza, come regista, vari cortometraggi tra cui, nel 1994, il pluripremiato Una strada diritta lunga e Triedro.

THE FOURTH WORLD WAR (LA QUARTA QUERRA MONDIALE) di BignoiseFilm
USA, 2003, colore, 70', miniDV - http://www.bignoisefilms.com/home.htm

Film

La Quarta Guerra Mondiale cerca di tessere le immagini e le voci della guerra che sta accadendo intorno a noi, dalle prime linee delle lotte in Messico, Argentina, Sudafrica, Palestina, Corea, al fronte settentrionale da Seattle a Genova, passando per la Guerra del Terrore di New York e Iraq. Prodotto di oltre due anni di riprese, la Quarta Guerra Mondiale, con la voce narrante di Michael Franti degli Spearhead, è una storia radicale di speranza e connessione umana di fronte ad una guerra che distrugge e frammenta la nostra stessa umanità.

Regia

Big Noise Tactical è un colletivo no-profit di soggetti e soggette che lavorano sui media in tutto il mondo: il loro lavoro è dedicato alla circolazione di immagini rivoluzionarie.
“Non siamo filmamkers" affermano sul loro sito, "siamo ribelli contro il cinismo del capitale in decomposizione”.
Fra le altre cose Big Noise ha prodotto This is what democracy looks like, Seattle 1999 - Zapatista, 1996 - 9.11, 2002.

FULL HOUSE di Orn Marino Arnarson e Thorkell S. Hardarson
Islanda, colore, 10'

Film

In un vecchio bar di Reykjavik, in Islanda, i vecchi e regolari clienti passano il tempo discutendo dei problemi del mondo e bevendo per dimenticare i propri. Quando uno di loro muore, mentre è intento a giocare ad una slot machine, i suoi amici si fanno carico del suo funerale al loro vecchio modo. Un cortometraggio su i bevitori di birra, giocatori d’azzardo e l’amicizia oltre la morte.

Regia

I registi sono professionisti della ripresa ed in Islanda hanno lavorato su almeno 50 filmati, sia islandesi che internazionali, sia lavorando insieme che in lavori separati. Hanno fondato la Markell Productions e collaborato alla rilavorazione del documentario HAM living dead, un noto documentario islandese sulla stupidità. Attualmente è in produzione il loro nuovo film Siracusa-Siracusa, un comico roadmovie sui musicisti di strada, un Latin Lover e la mafia siciliana.

GEU JIP AP/INVISIBLE LIGHT di Gina Kim
Corea, 2003, colore, 76', 35mm

Film

Il Film è diviso in due parti, la prima si svolge prevalentemente in interni, indaga l'intimo quotidiano di Gah-in, una donna che ha una relazione con un uomo sposato, Ju; la seconda è incentrata su Do-hee, la moglie di Ju che scopre di essere incinta da un uomo diverso dal marito e tornata in Corea con un tubetto di pillole anti-abortive, cerca di prendere una decisione. Il ritratto aspro di due donne, la solitudine, la necessità di affermare un'identità che forse non si è ancora trovata a partire dalla materia del corpo.

Regia

Nata a Seoul (Corea) nel 1973, si laurea alla Seoul National University of Fine Arts prima di trasferirsi negli Stati Uniti, a 22 anni. Qui si dedica all'esplorazione del corpo ed alla possibilità di estraniarsene documentando ossessivamente per sei anni la sua vita attraverso dei Video-diari viscerali e intimi. Ottiene diversi premi in tutto il mondo. La commercializzazione del corpo femminile (Ok Man, This is Your World, 1995) e l'isolamento (Morning Becomes Ecletic, 2001) sono i temi delle sue prime opere. Gina Kim-Video Diary, 2002, sul rapporto conflittuale con la madre e Invisible Light, 2003 sono gli ultimi lavori.

GIACOMO di Giulia Oriani
Italia, 2003, colore, 2' 58", miniDV – luigigalloni@tiscali.it

Film

Giacomo, con il computer, compone poesie. E i suoi pensieri ci cullano come onde d'acqua. Ma Giacomo è davvero speciale,non solo per la giovanissima età.

Regia

1997/98 - Insegnante di recitazione presso la scuola "Maldoror" di Roma 1986 - "Ma cosa c'entrano gli animali?" testo e prima regia teatrale. Tra le regie in teatro si segnalano:- "L'Uomo del destino" di G.B. SHAW (1989- "Inferno" di D. ALIGHIERI (1990) - "L'eroe" di A. CAMPANILE (1992)- "Terzetto Spezzato" e "La Verità" di I. SVEVO (novità assoluta) (1994) - "Delitto all'isola delle capre" di U. BETTI (1996)

GIRAVOLTE di Carola Spadoni
Italia, 2001, colore, 85', cinemascope - carolaspadoni@hotmail.com

Film

Film d’avventura metropolitana in una baracca sotto un ponte, un mercato delle pulci ed un bar notturno. Luoghi che ospitano storie e personaggi al confine con la contemporanea quotidianità di una città, Roma ai nostri giorni. Victor Cavallo, nomade, romano, è il viaggiatore protagonista.

Regia

Carola Spadoni (Roma) ha studiato cinema al Brooklyn College di New York. Dal 1993 ha partecipato a numerosi Festival internazionali. Nel 1996 fonda la New York Open Cine, un'associazione culturale che organizza proiezioni gratis di film classici e b-movies italiani. Dal 1992 ha realizzato un film, due documentari, sei cortometraggi e due viduoclip. Vincitrice del Premio Giovane Arte Italiana 2003, espone alla 50a Biennale d’Arte di Venezia con l’opera "Dio è morto".

GIUSTIZIA NEL TEMPO DI GUERRA di Fabrizio Lazzaretti
Italia, 2004, colore, 87', Digitalbeta

Film

Settembre 1995, Giacomo Turra, un ragazzo di Padova muore a Cartagena de Indias in Colombia. Il caso viene archiviato come overdose da cocaina, ma prove e autopsia rivelano un’altra storia: Giacomo Turra è stato brutalmente ucciso da cinque poliziotti. La tragedia di Giacomo diventa l’inizio di un viaggio attraverso la Colombia: Alvaro Uribe, l’attuale presidente del paese, in connessione con gruppi paramilitari, promuove un nuovo modello di stato di polizia. La guerra di più di 50 anni fra paramilitari e guerriglia sembra non aver fine. Nel tempo di guerra, come i Colombiani sanno troppo bene, la vita umana è solo il prezzo della vittoria.

Regia

Nato a Roma nel 1966. Dal 1984 al 1994 ha lavorato come cameraman free-lance in Inghilterra -Stati Uniti- Italia. Dal 1995 ha diretto e prodotto vari documentari in differenti paesi quali Birmania, Tailandia, Vietnam, Siria, Iraq, Iran, Pakistan, Afghanistan. Il suo documentario Jung- in the land of the Mujaheddin co-diretto con Alberto Vendemmiati ha vinto diversi premi internazionali incluso il Silver Wolf all’ IDFA (International Documentary Festival Amsterdam) 2000. Ha diretto 16 puntate della serie Report di RAI3 con Milena Gabanelli. Fra il 2001 e il 2003 ha diretto Afghanistan 1380, Socialmente Pericolosi. Attualmente sta lavorando a due progetti di fiction e ad un nuovo documentario sulla realtà italiana e uno sulla Palestina.

GLADIATORI di Maria Martinelli
Italia, 2000, colore, 75', 35mm

Film

“Quella del regista o dell’attore hard è una professione continuamente in bilico tra lavoro e coinvolgimento personale. Nella costante ricerca di una nuova etica, di una morale diversa che spieghi le ragioni di una scelta complessa, di un lavoro estremo, le domande s’infrangono, lasciandoci in questo sottile equilibrio, dispersi e sospesi tra i mondi”. (Maria Martinelli).

Regia

Vedi Carne da macello.

GRATTACHECCA & FIGHETTO di Simone Amendola
Italia, 2003, colore, 27', miniDV

Film

Lido dei Pini, Roma. Gli ultimi fuochi della torrida estate 2003. Burt e Tonino, adolescenti in trasferta lavorativa da Napoli, vengono da 60 giorni in cui hanno macinato ghiaccio, rabbia, kilometri e spettri…

Regia

Simone Amendola nasce a Roma nel 1975. Scrittore e regista. Critico cinematografico per Zabriskiepoint.net, è autore di racconti, testi teatrali e sceneggiature, regie teatrali e video.

GUERRA di Pippo Delbono
Italia, 2003, colore, 61', Betacam - www.hfilms.net

Film

Nel gennaio 2003, la compagnia teatrale di Pippo Delbono ha attraversato Israele e Palestina per mettere in scena la pièce teatrale Guerra, ideata e diretta da Delbono. Guerra è il bisogno di rappresentare la vita che nasce dalla marginalità e la gioia che può nascere dalla sofferenza e dalla diversità. Questo progetto teatrale e culturale si è trasformato in un film documentario su ciò che è accaduto nei teatri e nelle città, sulla scena e nella vita reale. Il film ha vinto il David di Donatello 2004 per il miglior documentario.

Regia

Pippo Delbono (Varazze, 1959) inizia gli studi teatrali in una scuola tradizionale che abbandona dopo l’incontro con l’attore argentino Pepe Robledo. Fondamentali nel suo percorso formativo sono, negli anni Ottanta, l'incontro con il Gruppo Farfa di Iben Nagel Rasmussen e quello con Pina Baush. Con Barboni vince il premio speciale Ubu 1997 e il premio della critica nel 1998. Attraverso Guerra e il più recente Esodo, Delbono prosegue l’avventura umana e artistica con le persone che costituiscono la sua compagnia. Nell’ultimo lavoro, Gente di plastica, un universo visivo esuberante si fonde con la carica revulsiva della musica rock e del testamento poetico di Frank zappa e Sarah Kane. Nel 2000 compare in un cameo nel film L’albero delle pere di Francesca Archibugi nel ruolo di Toni. Guerra, presentato a Venezia, segna il suo debutto alla regia cinematografica.

HONG KONG (HKG) di Gerard Holthuis
Olanda, 1999, b/n, 13', 35mm - info@filmstad.com

Film

Nel 1998 viene chiuso l'aereoporto Kai Tak nel centro di Hong Kong. Avere a che fare con Kai Tak era un’esperienza unica per i passeggeri. “Si poteva leggere il giornale in strada” dichiara un passeggero. Hong Kong (HKG) è una pellicola sull’avvicinarsi e il passare a bordo di un aereo nel mezzo di una città. Un’osservazione alla fine del secolo.

Regia

Gerard Holthius è un regista e un produttore indipendente.

HOPITAL BRUT di Dernier Cri
Francia, 1999, colore, 50', Betacam

Film

Traduzione filmica della rivista più radicale ed infame nella scena dell'editoria indipendente contemporanea ad opera della casa editrice marsigliese "Dernier cri". La struttura filmica penetra in modo veloce, acido e claustrofobico, gli incubi più morbosi e cupi dei pazienti che abitano gli angoli oscuri dell'ospedale bruto. Ogni incubo è animato dalle illustrazioni dei disegnatori pubblicati dalla rivista con l'omonimo titolo. La carellata di personaggi eccellenti dell'illustrazione più radicale ed off sul piano mondiale, mostra diamanti quali l'americano Mike Diana e lo svizzero Thomas Ott, edito in italia dalla Topolin Edizioni.

Regia

L'espressione francese "le dernier cri" si traduce idiomaticamente ne "L'ultimo grido" ma letteralmente, "l'ultimo grido" è interpretato qui come l'urlo di una cultura morente. E' questo il leit motiv della casa editrice Dernier Cris, di matrice marsigliese, che per gli ultimi 10 anni ha basculato contenutisticamente tra le due letture proponendo un approccio pop a contenuti prettamente apocalittici, proponendo artisti e grafici tra i più eccitanti e nichilisti sulla scena internazionale attraverso una produzione e distribuzione indipendente. La Dernier Cris può essere vista come un grosso lavoro collettivo coordinato dalle scelte estetiche distintive di Bolino e Sury. Negli ultimi 10 anni la Dernier Cris ha prodotto 140 Libri e 2 films animati.

L'IMPERATORE DI ROMA di Nico D'Alessandria
Italia, 1987, b/n, 90', 35mm - nico@activitaly.it

Film

Una storia che viaggia sul confine fra follia e realtà, sull’impossibile discrimine. Una storia con cui D’Alessandria portò via dall’ospedale psichiatrico di Aversa Gerardo Sperandini, facendone il protagonista del film. Considerato socialmente pericoloso, internato per piuù di due anni nel manicomio di Aversa, uscito in licenza sperimentale, Gerardo ha potuto fare il film. Sfortunatamente una volta riconquistata la libertà, dopo pochi mesi viene di nuovo arrestato e considerato malato di mente. E' ancora oggi internato ad Aversa.

Regia

Principe del cinema indipendente italiano, Nico D’Alessandria è scomparso il 22 dicembre. Classe 1941, laurea controvoglia in legge, ‘discepolo’ di Zavattini, frequentò il Centro Sperimentale, si dedicò poi intensamente alla politica, fino a tornare al cinema per esplorarne gli aspetti più nascosti e raccontare storie allo stesso tempo forti e lievi, dure e leggere, per quel tocco di poesia pura, per nulla retorica, che sapeva distribuire sulla pellicola liberandovi l’immaginario.

IMPERO (IN GOD WE TRUST) di Cane CapoVolto
Italia, 2003, colore, 31', miniDv - canecapovolto@ngweb.it

Film

I dopoguerra ed il Nuovo Ordine Mondiale raccontati per mezzo di documentari, film di guerra e di propaganda, fotografie. Waco, Oklahoma City, l'11 Settembre, la guerra al terrorismo e le leggi speciali, l' «Altra America» e la distruzione dei 10 emendamenti.
“Impero nacque dall'esigenza di coniugare controinformazione e rigore giornalistico, approfondendo l'operazione già iniziata con i falsi spot radiofonici di «Iraq 2 special edition», «death for sale» (in inglese) e «the black mirror of democracy» (in inglese).(Cane CapoVolto)

Regia

Il lavoro di Cane CapoVolto ha superato i dieci anni di vita. Il collettivo cine-artistico catanese (Alessandro Aiello e Enrico Aresu), fu fondato nel 1992 sul modello della confraternita filosofica. L'attitudine artistica di Cane CapoVolto, sin dagli inizi, ha seguito le tracce del Dadaismo e del Situazionismo, realizzando cortometraggi in super-8 (anche in reazione alla retorica dell'estetica super-8) con il progetto video Plagium, basato sul riutilizzo dell'Informazione visiva, letteraria e sonora. Tale indagine fu successivamente estesa al Radiodramma (genere all'interno del quale venne privilegiato l'orientamento di "film-acustico").

INVISIBILI di Tania Pedroni
Italia, 2003, colore, 50', Dvcam - ta-ni@libero.it

Film

Flessibilità, mobilità, precarietà, disponibilità al rischio: sono le parole d’ordine del nuovo capitalismo che stanno cambiando radicalmente lo scenario del lavoro contemporaneo. E gli individui? Come cambiano, come si adeguano? A che prezzo? Storie di donne - e di vite - che diventano flessibili e spesso rimangono invisibili.

Regia

Tania Pedroni è nata a Reggio Emilia, si è laureata in lettere moderne e formata alla scuola di cinema di Ermanno Olmi. Ha lavorato come aiuto regista e diretto una docu-soap per Canale 5. Ha firmato la regia di diversi documentari per Sat 2000 e Tele +. Tra questi: A mezza altezza, trasmesso da Tele+ e selezionato per il 18° Torino Film Festival e per l’edizione 2000 del Festival du Cinéma di Duarnenez e Ritratto di donna con bambina. Particolare vincitore del premio Augustus Color al CortoImolaFestival 2002.

ITALIAN SUD EST di Fluid Video Crew
Italia, 2003, colore, 109', 35mm – http://www.fluidvideocrew.com/

Film

Venti personaggi fuori dell’ordinario percorrono la provincia di Lecce a bordo dei treni della Sud Est, la ferrovia locale ormai quasi in disuso. Tre giorni di vite, racconti, speranze. Un affresco corale e onirico lungo la storia e i luoghi di una terra in perenne transito, in un viaggio delirante e poetico tra modernità e tradizioni, Nord e Sud, realtà e finzione. Le Ferrovie del Sud-Est: otto linee per 473 Km di binari. Settantasei fermate in un secolo di caratteristiche e ormai desuete architetture ferroviarie, sono lo sfondo quotidiano di merci e vite in transito. E mentre i treni rincorrono le loro fermate, i passeggeri restituiscono il presente dell’estremo Sud-Est italiano, con i ritmi le e aritmie di strade perdute.

Regia

Fluid Video Crew, realtà di produzione audiovisiva nata a Roma nel 1995. Teorici e sperimentatori del «basso-costo», assertori convinti dell’unicità e dell’irripetibilità del «momento documentaristico-cinematografico» e del continuo evolversi dell’opera filmica, scelgono la strada della realizzazione collettiva. Hanno realizzato circa cinquanta lavori in video e in pellicola S8, dalle news di contro-informazione per il circuito dei centri sociali alla documentazione della scena contro-culturale internazionale, dalle numerose video installazioni (vere e proprie esperienze psico-attive) ai documentari sul lavoro nero e minorile, sull’immigrazione, sull’Albania, sulle bande giovanili e sugli spazi metropolitani, fino ai lavori più recenti sui popoli indiani dell’Alaska, sui pescatori del Sud Italia e sul mondo del calcio. Vincono nel 1997, come migliore opera, il Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini Arcipelago di Roma con il documentario Shquiperia-Albania e nel 2001 si aggiudicano il premio come migliore film ai Festival Merano Tv Festival e al Milano Film Festival con il documentario I Fantasisti - Le vere storie del calcio Napoli. Italian Sud-Est è il loro primo lungometraggio cinematografico.

ITALIA VECCHIA di Michela Carmazzi
Italia, 2003, colore, 4' 56'', miniDV - michelacarmazzi@hotmail.com

Film

Ignari della presenza della telecamera, Giacomo e Pietro, due fratelli ultraottantenni che vivono in una vecchia casa di campagna, riflettono ad alta voce sul tempo e sulla vecchiaia. A far loro compagnia c'è solo il rumore del fuoco nel camino ed un tiepido sole invernale.

Regia

Diplomata nel 1996 in montaggio, nel 1998 vince una borsa di studio in Spagna dove lavora come assistente alla regia ed una in Irlanda (2001) dove si specializza in montaggio digitale. Nel 2002 frequenta il seminario di regia di Silvio Soldini e quello di Paolo Benvenuti con il quale oggi collabora alla stesura di una sceneggiatura cinematografica. Nel 2002 realizza (co-regista) il corto Impressioni n.16, presentato all'Europacinema Film Festival di Viareggio 2002.

KEEP THE CHANGE/QUEDATE CON EL CAMBIO di Beth Miranda Botshon
USA, 2002/2003, colore, 15', miniDV

Film

E' il ritratto di Emiliano, un giovane immigrato dal Messico che lascia la casa e la famiglia in cerca di denaro, determinato a risolvere la sua vita nella città di New York. Quella che scopre è una realtà dove è sovraccaricato di lavoro e sottopagato. E anche se rimane determinato e speranzoso, giorno dopo giorno, viene a scontrarsi con i problemi della nostalgia, della disillusione e di un futuro incerto.

Regia

Beth Miranda sta concludendo il nuovo programma MFA in Arti Mediatiche Integrate all'Hunter's College a New York City, dove concentra le sue attività sulla scrittura e realizzazione di documentari. Lavora anche al Dipartimento di Hunter's Film and Media come docente aggiunto. Negli ultimi due anni ha girato video, facendo volontariato e viaggiando attraverso il Messico e l’America centrale, esplorando le problematiche dell'immigrazione della globalizzazione, della riforma agraria e dei media alternativi.

LAIT NESTLE' di Hervé J. Lebrun
Francia, 2002, colore, 8', Betacam

Film

Un ragazzo esprime il suo desiderio: una metafora erotica e infantile del latte paterno.Il ragazzo, solo, nel suo appartamento, stimola e gioca con lo spettatore divertendosi con il latte condensato Nestlé. Malizioso e sognatore, il soggetto in questione si fa esibizionista, coinvolgendo lentamente lo spettatore voyerista nel suo gioco morboso. Il ragazzo palpa, lecca, ingurgita e si sporca completamente il viso ed il culo con il latte. Colonna sonora di electro da eccezione con Swayzak e Ciril X.002.

Regia

Lebrun, scrittore, fotografo e regista indipendente omosessuale, esprime i suoi linguaggi visivi in chiave fotografica e cinematografica concentrando il suo lavoro sul corpo maschile sopratutto attraverso una visione feticista. Miscelatore di emozioni, Lebrun arriva a giocare con l’incoscio erotico maschile attraverso richiami di pratiche surrealiste. La fantasmagoria dell’immagine maschile è trattata nelle sue fotografie e nei suoi films con una memoria sensoriale attraverso la radicalzzazione delle sue pratiche sessuali. La sua produzione cinematografica è assolutamente prolifica con titoli come A feast of friends, o lavori fotografici come l'anatomia intima di Albrecht Becker.

LAND OG SYNIR (TERRA E FIGLI) di Águst Guðmundsson
Islanda, 1980, b/n, 94', 35mm

Film

Questo dramma intrigante tratta il rapporto padre-fglio sotto diversi aspetti: il padre è stato contadino per tutta la vita; anche il figlio lavora nella fattoria ma, crescendo, si manifesta in lui anche il desiderio di cambiare. Dopo la morte del genitore, anche una parte del passato muore con lui. Il figlio resta nella fattoria con i suoi compagni di lavoro, lacerato dal desiderio di strasferirsi in città libero da tutto e dalla fedeltà alla sua eredità.

LOVE IS NOT A SIN (ZHONGYI WU ZUI) di Doug Kin-tak Chan
Hong Kong/Macau, 2002, colore, 83', miniDV

Film

Due ragazze passano tutta la loro adolescenza a Macao. Una delle due crede di vedere un fantasma nell’appartamento dell’amica, che spia continuamente con una piccola telecamera. Tra le due ragazze nasce un rapporto molto intenso ai limiti del morboso, fino a quando una parte in Australia per terminare gli studi. Al ritorno ritrova l’amica e le dice di essersi sentita spesso al telefono con il fratello, fino ad instaurare con lui una sorta di relazione amorosa. Il fratello dell’amica, però, è morto da anni, e forse è proprio lui il fantasma che era apparso tanti anni prima nel video. Forse il fratello dell’amica non è mai esistito, forse è stato solo un’ossessione per tutta la sua vita. Le due ragazze hanno finalmente un rapporto d’amore, coronamento di un’amicizia sempre molto ambigua. Quando torna in Australia, però, la ragazza rivede il video e si ricorda di una cosa: un segreto che tanti anni prima le due amiche avevano giurato di mantenere ad ogni costo.

Regia

Ha studiato a Macao, Hong Kong e in Canada. Ha lavorato alla sezione "Telefilm" della TVB Hong Kong e come scrittore e assistente alla regia dell'industria cinematografica. Nel 1993, ha diretto il suo primo lungometraggio.

LAS MADRES: THE MOTHERS OF PLAZA DE MAYO di Lourdes Portillo
Messico,1985, colore, 60’, Betacam - http://www.lourdesportillo.com/

Film

E' uno dei primissimi documentari che raccontano la storia delle donne che, manifestando tutte le settimane a Plaza de Mayo, Buenos Aires, hanno testimoniato davanti al mondo il dramma dei desaparecidos della dittatura argentina, mantenendone viva la memoria. Risultato di tre anni di lavoro in collaborazione con la scrittrice e regista Susana Munoz, questo documentario ha ricevuto una nomination all’Oscar come miglior documentario nel 1985 ed ha vinto moltissimi premi tra cui il premio del pubblico al Festival International de Creteil (Paris) e il premio come miglior film al Global Village Documentary Film Festival (New York).

Regia

Lourdes Portillo ha cominciato ad occuparsi di cinema a soli 21 anni e si è laureata al San Francisco Art Institute. Scrittice, regista, produttrice, è, come ama definirsi, “messicana di nascita e chicana d’identità”. Durante la sua quasi trentennale carriera ha centrato la sua ricerca artistica sull’identità latina ricorrendo a molteplici forme narrative: dalle produzioni per la televisione ai documentari, dalla video-satira alle performances. La regista ha esordito nel 1978 con il documentario Despues del Terremoto, che raccontava le vicende dei rifugiati nicaraguensi a San Francisco.

I MALESTANTI TRENT'ANNI DOPO di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Marco Venditti
Italia, 2003, colore, 49', Betacam - farfilms@tiscali.it

Film

A trent’anni dall’uscita del film Diario di un maestrodi Vittorio De Seta, si torna sui luoghi delle riprese, il quartiere romano Tiburtino III, per ritrovare i protagonisti di allora e descrivere il cambiamento socio-antropologico avvenuto in questo arco di tempo. I malestanti (così si definirono all’epoca i ragazzi di Diario) raccontano il passaggio dalla cultura contadina a quella urbana; l’impegno politico come riscatto; la criminalità come via d’uscita dalla precarietà; la diffusione dell’eroina. Si ringrazia la RAI - Direzione Teche, www.teche.rai.it, per l’utilizzazione dei brani tratti da Diario di un maestro.

Regia

Nel 2001 Claudio Di Mambro, Luca Mandrile, Marco Venditti hanno dato vita alla Todo Modo Produzioni. Da allora hanno filmato persone, eventi e luoghi ignorati o considerati marginali dall’industria cinematografica e televisiva. Prima dei Malestanti hanno realizzato, in totale autonomia artistica e produttiva, Sempre allo stesso modo; Nico D'Alessandria: un delirante insuccesso (2001); Valeria, la reina della noche (2002).

MARGHERA CANALE NORD di Andrea Segre, Francesco Cressati e Andrea Bevilacqua
Italia, 2003, colore, 78', Betacam

Film

Dal gennaio 2002 otto marinai, quattro egiziani e quattro indonesiani, non ricevono alcun salario e vivono intrappolati all’interno della loro enorme prigione di 28mila tonnellate: la motonave Kawkab. L'armatore li ha abbandonati e da quasi due anni sono in attesa che la sezione lavoro del Tribunale di Venezia riconosca loro il diritto a ricevere i salari dei mesi arretrati. La vita dentro la Kawkab è quasi impossibile: l’elettricità è vincolata all’accensione di un generatore a gasolio, il riscaldamento è affidato a piccole stufette nelle cabine, il cibo e l’acqua arrivano dalla Caritas, dal Comune o dalla Croce Rossa, la cucina è quasi inservibile e le condizioni igieniche sono al limite della sopportabilità.

Regia

Francesco Cressati (Udine, 1977) si è diplomato alla scuola di cinema di Torino. Ha lavorato come assistente alla regia nel film A Cavallo della Tigre di Carlo Mazzacurati. E' co-autore dei documentari Ka Drita? (Albania), A metà e Albanie Minori. Andrea Segre (Dolo, VE, 1976) si è laureato in Scienze della Comunicazione dell’Università di Bologna. Dal 1996 a oggi ha diretto diversi film-documentari e cortometraggi tra cui A metà. Andrea Bevilacqua (Roma, 1953) ha lavorato in Rai dal 1977 al 1999 come aiuto regista e regista. Tra i suoi ultimi documentari Imola, la città dei matti (1998) e Pescatori a Chioggia (2000).

MARIA JESUS di Gianluca e Massimiliano De Serio
Italia, 2003, colore, 12' 48'', 35mm - gianludes@yahoo.com

Film

La vera storia di Maria Jesus, (interpretata da se stessa), donna peruviana immigrata in Italia, cade nelle mani dei trafficanti.

Regia

Massimiliano e Gianluca De Serio, gemelli, sono nati a Torino nel 1978. Massimiliano è laureato in Storia della Critica d’Arte, mentre Gianluca in Storia del Cinema al DAMS di Torino. Dal 1999 realizzano cortometraggi e documentari, alcuni dei quali hanno vinto premi a livello nazionale e partecipato a numerosi festival internazionali. Gianluca ha frequentato un workshop della Scuola Holden di Torino con il regista iraniano Abbas Kiarostami, mentre Massimiliano frequenta un Master in Arte contemporanea presso l’Università di Torino e il Castello di Rivoli.

MASHA MUM di Michal Bukojemski
Polonia, 2003, colore, 35', Betacam

Film

Il tema del film è la maternità in una famiglia lesbica. Due giovani donne occidentali che vivono a Mosca desiderano avere un bambino. Un loro bambino. Quanto è difficile... Riusciranno nell'impresa?

Regia

Giornalista, sceneggiatore, operatore e regista di documentari, Michal ha lavorato alla Warsaw Documentary Productions e ha realizzato servizi televisivi dalla Russia per la American ABC News Company. Dal 1996 è diventato produttore indipendente. Ha lavorato come cameraman a più di cento film, ha diretto due serie di documentari e sei film per la TV polacca.

MY MCQUEEN di Lourdes Portillo
Messico, 2003, colore, 17’, Betacam

Film

Presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia nella sezione nuovi territori, il cortometraggio è il frutto del sodalizio tra Luordes e Kyle Kibbe, direttore della fotografia con cui la regista lavora da lungo tempo. Protagonisti sono loro stessi ripresi mentre conversano sull'impatto di Bullit su San Francisco e sulla figura di Steve McQueen come modello di mascolinità.

NEVER EVER KISSED A WOMAN BEFORE di Laura Ciulli
Italia, 2004, colore, 4', DVD - lauraciulli@libero.it

Film

Completamente realizzato al computer, Never Ever Kissed a Woman Before è una rivisitazione del personaggio Pinocchio in chiave queer. Il video gioca sul continuo passaggio tra diverse identità di genere decostruendo l'associazione tra "umanità" e identità di genere definita, stabile. Un ruolo fondamentale ha la canzone, che arricchisce ironicamente il repertorio di interpretazioni possibili. La canzone originariamente scritta da un uomo, reinterpretata da un gruppo femminile, racconta dell'incontro tra il/la protagonista e un travestito.

Regia

“Ho lavorato fino a pochi anni fa nella pubblicità, come grafica. Ora che ho avuto la forza di venirne fuori, vedo la luce! Mi occupo attualmente di illustrazione soprattutto per bambini. Lavoro per alcune case editrici italiane. Questo è il mio primo corto di animazione con un senso compiuto...... ! in ogni caso il primo che invio ad un festival! (Laura Ciulli)

NICO D'ALESSIANDRIA: UN DELIRANTE INSUCCESSO di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile, Marco Venditti
Italia, 2001, coore, 24', miniDV/Super 8 mm - claudio.d2@virgilio.it

Film

Ritratto di Nico D'Alessandria. Il regista dell'underground romano racconta la sua visione del cinema, il rapporto con delirio e follia. Centrale è l'incontro con l’attore Victor Cavallo che ha diretto ne L’amico immaginario, il film più autobiografico del regista. Nel 2001 il documentario ha vinto il Genova Film Festival e il Maremma Doc Festival. Ha ottenuto menzioni speciali ad Arcipelago e a Unimovie Pescara.

Regia

Nel 2001 Claudio di Mambro, Luca Mandrile, Marco Venditti hanno dato vita alla Todo Modo Produzioni. Da allora hanno filmato persone, eventi e luoghi ignorati o considerati marginali dall’industria cinematografica e televisiva. Dopo Nico D'Alessandria: un delirante insuccesso hanno realizzato, in totale autonomia artistica e produttiva, Valeria, la reina della noche (2002) e I malestanti trent'anni dopo.

N JUDAH 5:30 di Sam Grenn
USA, 2003, colore, 3', Betacam

Film

Un tragitto sexy di un treno per le vie di San Francisco.

NOI ALBINOI di Dagur Kari
Islanda, 2003, colore, 90’, 35mm

Film

Noi è un adolescente in scarpe da tennis, cappellino di lana e passo incerto. Vive con la nonna, in un paesino di quattro gatti coperto di bianco nel nord dell’Islanda, e ogni tanto passa a trovare il padre, guidatore di taxi alcolizzato e trasandato. Zero amici, forse solo una ragazza niente male tornata dalla città da cui imparare a fumare sigarette.

Regia

Classe 1973, studente di Cinema in Danimarca, Islandese. Firma come film-diploma il corto Lost Weekend ponendosi da subito alla ribalta di innumerevoli festival europei. Noi Albinoi è il suo primo lungometraggio, di cui è autore della sceneggiatura e delle musiche, assieme alla sua band Slowblow.

NOI ALTRI PUGLIESI di Massimo Bertocci e Francesco Losavio
Italia, 2004, colore, 52', miniDV - www.finzioni.it

Film

Le migrazioni degli ultimi decenni hanno cambiato la Puglia anche da un punto di vista culturale. Noi Altri Pugliesi è un viaggio che vuole raccontare questo cambiamento attraverso la testimonianza di alcuni degli artisti migranti che vivono e lavorano in Puglia: scrittori che pubblicano opere in italiano; pittori che sono riusciti a aprirsi degli studi d'arte; matematici che dialogano con noi attraverso il linguaggio dei numeri; musicisti che insieme a musicisti italiani suonano una nuova musica. Questo è il mondo a cui andiamo incontro.

Regia

Francesco Losavio (1973), laurato in Storia e critica del Cinema alla Sapienza di Roma, frequenta diversi corsi di regia e sceneggiatura tra Terni e Roma. Massimo Bertocci (1971) ha esperienza nel mondo del volontariato e dell'educazione al sociale. Dal loro incontro dapprima nasce la società Finzioni, con l'obbiettivo di produrre video indipendenti in digitale e far circolare le loro idee. Operano e vivono a Martina Franca (TA). Noi altri pugliesi è la loro prima produzione.

LA NOTTE DI TOTO' - AUTORITRATTO DI UN TERRORISTA A PEZZI di Guido Votano
Italia, 2003, colore, 40’, Betacam

Film

Totò è Salvatore Cirincione, nato a Marsala 48 anni fa, “esiliato in Francia perchè negli anni ‘70 e ‘80 avevo deciso che bisognava rivoltarsi contro lo Stato italiano”. Per tirare avanti Totò inizia a lavorare prima dell’alba. Racimola pesce, verdura ed altri alimenti dalle benne dei rifiuti dei mercati generali di Lione, li seleziona e li porta via col suo camioncino quasi frigorifero, per poi rivenderli a qualche ristoratore compiacente. Totò è stato un militante di Azione Rivoluzionaria, un rapinatore, un manovale del brigatismo italiano, non un leader, certo non un ideologo. Oggi è rimasto solo, malato e sconfitto, eppure ancora legato al suo ricordo un pò patetico del sogno di una rivoluzione di massa. Arrestato la prima volta in Italia nell’’80, processato e condannato per banda armata, rapina e sequestro di persona, Totò nell’85 approfitta degli arresti domiciliari per motivi di salute e ripara in Francia, dove però lo riarrestano. Sfugge all’estradizione ma rientra da solo in Italia nel ‘90. Due anni dopo è arrestato di nuovo a Milano. Ancora una volta ottiene i domiciliari per motivi di salute e ne approfitta per passare la frontiera. Da alcuni anni è a Lione, al riparo dalle pendenze con la giustizia italiana. Afferma che vorrebbe rivedere la sua Marsala, ma se rientrasse in Italia finirebbe di nuovo dentro.

Regia

Guido Votano è nato a Roma nel 1961. E’ giornalista, film-maker, autore radio e tv. Ha lavorato a lungo nella redazione di EuroNews, a Lione, come responsabile del servizio italiano. Ha collaborato tra gli altri con L’Espresso, Il Foglio, Radio 24, Radio e Televisione Svizzera Italiana, Radio Radicale, RAI, L’Europeo, Reporter, Nigrizia.

OFFICINE REGGIANE di Mauro Morbidelli
Italia, 2003, colore, 55', Betacam

Film

Articolato in quattro capitoli, il documentario è un viaggio all'interno della comunità operaia delle officine Reggiane di Reggio Emilia che racconta e ragiona di una strage, avvenuta davanti ai cancelli della fabbrica il 28 luglio 1943, a soli tre giorni dalla caduta del fascismo. Al centro della narrazione i faticosi percorsi di una memoria difficile e contraddittoria, che passa dalla volontà di ricordare dei protagonisti, a periodi di oblio e rimozione dovuti alla difficolta di collocare l'episodio, che resta un indizio emblematico della continuità delle istituzioni italiane in quella drammatica fase di passaggio dal fascismo all'antifascismo.

Regia

Mauro Morbidelli è regista, saggista e studioso degli audiovisivi come strumenti di comunicazione e fonti per lo studio della storia contemporanea. Ha realizzato rassegne audiovisive, CD-ROM e documentari, fra i quali: Bruno Munari e il gioco dell'arte (1993) I giorni dell'R60 (2001), ed è stato autore del ciclo di documentari Vuoti di memoria per conto di RAI Educational (2002) nell'ambito del quale ha realizzato le biografie di Gino Martinoli, Giulio Maccacaro, Danilo Dolci, Giuseppe De Santis e Bruno Munari.

PALAZZUOLO a cura dell'Associazione Nascere Liberi
Italia, 2004, colore, 7' 34'', miniDV

Film e Regia

Un viaggio collettivo attraverso le costruzioni rurali delle montagne sopra Palazzuolo sul Senio a Firenze. Da oltre vent'anni alcuni ruderi vengono occupati con l' obiettivo di mantenere, rafforzare ed estendere a varie realtà rurali della Toscana la possibilità di continuare a vivere ed a lavorare sulle terre collettive e pubbliche. Ora la Regione vuole vendere le terre, sfrattare gli abitanti e strasformare tutto in proprietà privata.

PASO DOBLE di Silvia Scerrino
Italia, 2004 , colore, 30', miniDV - silvia@prodeikonos.com

Film

Quattromilaseicento kilometri a Paso Doble.

Regia

Silvia Scerrino è nata, ha studiato e lavora a Palermo. Paso Doble è la sua opera prima.

PER GRAZIA RICEVUTA di Raoul Garzia
Italia, 2003, colore, 37’ 23’’, Betacam

Film

La storia dell’ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma, dagli anni della sua costruzione fino alla definitiva chiusura nel 1999, con l’applicazione della legge 180 e la sperimentazione di strutture alternative. Un dialogo drammatico sulla realtà dei luoghi deputati alla cura delle cosiddette «devianze», attraverso il racconto dell’infermiere Adriano e di psichiatri ed ex-degenti a confronto.

Regia

Nato a Roma nel maggio del 1977, nel 1998 si diploma presso l’istituto di stato per il cinema e la televisione R.Rossellini di Roma, con la qualifica di operatore di ripresa. Da subito collabora con televisioni italiane ed estere. Nel 2000 comincia l’attività di videomaker girando reportage sulle iniziative dei movimenti noglobal, contemporaneamente è autore della fotografia in diversi cortometraggi e documentari.

PIU' CIELO CHE TERRA di Federica Tuzi
Italia, 2004, colore, 10', miniDV

Film

Videobiografia sperimentale girata in Salento. E' la storia di una donna e del suo ritorno alle radici, in cui la terra degli ulivi secolari è la protagonista di una narrazione soggettiva, in interni. Più cielo che terra è un viaggio dentro ai temi e ai luoghi che la regista ama di più: l'amicizia fra donne, la musica salentina, la genealogia delle emozioni, il mare.

Regia

Federica Tuzi ha cominciato a fare documentari con Cristina vuolo nel 1999. Ho lavorato soprattutto insieme ai diversi mondi femminili, raccontandone la sessualità (Are you greedy?), il disagio (Una figlia non accende mai il fuoco), le radici culturali (Papayoni. Creatura immorale). Nel 2003 ho lavorato con gli anziani del quartiere rebibbia (Raccontami una storia). Più cielo che terra è il mio primo cortometraggio.

POLVERI DI GIORDANIA di Tommaso D'Elia
Italia, 2003, colore, 36', DVcam

Film

I materiali girati, 18 ore, tra marzo e aprile 2003, raccolgono una serie di testimonianze della società civile giordana, in particolare palestinese-giordana. Registi, film-makers, produzioni televisive, professori universitari e intellettuali si confrontano tra il proprio lavoro e il contesto della guerra e della crisi infinita del Medio Oriente. A queste testimonianze si aggiungono quelle di politici, medici, architetti, ingegneri, giornalisti. Un ventaglio di opinioni sul tema del dialogo tra Occidente e mondo arabo. Aiuto regia Sandro Pesce.

Regia

Tommaso D’Elia è regista e giornalista free lance. Tra i suoi lavori di regia segnaliamo: il documentario 500 anni dopo: l’eredità di Colombo (1992) trasmesso da Rai3, il documentario Il Quinto Sole - sul sentiero dei Maya (1995) trasmesso da TMC e la regia dello spettacolo teatrale sulla mafia Cani che abbaiano alla luna, all’interno del più vasto progetto «Cittadinanza, mafie e memoria» da lui coordinato. Attualmente collabora con diverse compagnie teatrali e sta realizzando un documentario sugli Adivasi (popolazione indigena indiana) e le diversità della più grande democrazia planetaria.

PONTI SOSPESI di Alberto Momo
Italia 2003, colore, 30’, video

Film

Un uomo, una donna e una bambina. Fughe e inseguimenti in una relazione che si dissolve tra l’intimità dell’home movie e l’ossessione del ritratto d’amore. Mentre il cielo si riempe di nuvole…

Regia

Alberto Momo (torino, 1972) divide (e confonde) la sua attività tra cinema e architettura. Da circa dieci anni collabora ai film di Tonino De Bernardi e realizza video, che vengono presentati nel circuito dei festival (Venezia, Rotterdam, Locarno, Torino). Scrive sulla rivista di rock blow up, ha curato un piccolo volume su atom egoyan e alcune interviste trasmesse dal programma di rai 3 fuori orario (Stan Brakhage, Jane Birkin…).

PRIVATE FRAGMENTS OF BOSNIA di Claudia Tosi
Italia, 2004, colore, 53', miniDV

Film

Svjetlana, una ragazza bosniaca di Mostar, ha lasciato la sua città di origine allo scoppio della Guerra. Da allora sono passati 12 anni e Svjetlana non è mai più tornata nella sua città. La sua migliore amica, una ragazza italiana, ha raccolto ore ed ore di telefonate in cui Svjetlana parla di Mostar, di Sarajevo, della Bosnia pre bellica, esprime le sue paure, le sue delusioni, la vergogna. Mentre sentiamo queste parole, vediamo le immagini della Bosnia di oggi e le incursioni in super ci raccontano la Bosnia che era, quella che Svjetlana custodisce nella sua memoria. Il viaggio diventa una sorta di sopralluogo. Potrà tornare Svjetlana? Le sue paure hanno un riscontro effettivo?

Regia

Claudia Tosi è nata a Modena il 18 luglio 1970. Ha frequentato la facoltà di lettere e filosofia, corso di Laurea in Filosofia a Bologna, indirizzo estetico con specializzazione in cinema e documentario. Nel 1993 si diploma ad un workshop della UE per tecnici-foto-cine-televisivi, imparando le basi del filmaking. Nello stesso anno inizia a lavorare al montaggio e si occupa di programmi tv per emittenti nazionali italiane, ma nel 1995 inizia a lavorare come regista in pubblicità e per programmi TV. Nel 1998 realizza Una storia tutta d'oro, un film sul campione di sci Alberto Tomba, nel 2002 La mia vita a luci rosse, un film su Ilona Staller.

LE RADICI E LE ALI di Giangiacomo De Stefano
Italia, 2003, colore, 34', miniDV

Film

Le Radici e le ali reinterpreta, attraverso le voci dei protagonisti, la lotta partigiana a Imola, cercando di individuare un filo che leghi la lotta di liberazione alla storia della città di Andrea Costa e delle prime cooperative. Una liberazione dall'occupazione tedesca, dai fascisti e forse anche da qualcosa d'altro....

Regia

2003: Realizzazione del documentario Sul filo della memoria - 2002: Realizzazione del video documentario This world is my playground - 2000: Realizzazione del documentario It's still pounding in! Dal 2001 fino al 2002 montatore e aiuto regista in uno studio di produzione di Bologna. Dal 2002 in proprio nella realizzazione di video istituzionali e spot.

RANDOM di Daniele Carrer
Italia, 2004, colore, 19' , miniDV

Film

Percorso visivo attraverso l'incomunicabilità della vita moderna.

Regia

Daniele Carrer è nato a Conegliano nel 1977. Nel 2003 è stato selezionato 47 volte da rassegne nazionali e premiato in quattro occasioni. Con i suoi cortometraggi, tra gli altri, è stato proiettato da Filmvideo di Montecatini, Visioni Italiane di Bologna, Anteprima di Bellaria, Alpe Adria Cinema di Trieste e dal Genova Film Festival ed è stato trasmesso più volte da RAI educational.

RAVE AGAINST THE MACHINE di Richard Rudy e James Harvey
UK, 2002, colore, 24', DigiBeta - barefootfilms@yahoo.co.uk

Film

In una Sarajevo sconvolta, un gruppo di amici fa di tutto per non lasciarsi andare, suonando, organizzando feste, lavorando in radio.

Regia

Richard Rudy ha studiato disegno grafico al Wimbledon College ed ha intrapreso la carriera di designer professionista. James Harvey, dopo aver completato gli studi in Cinema e Televisione, ha lavorato come aiuto regista in lungometraggi e spot pubblicitari.

RESTI D'ARIA di Giovanni Truppa
Italia, 2003, colore, 16' , miniDv - gthomas@supereva.it

Film

La me
nei suoi giochi più sinceri,
nel tempo
al di fuori di esso,
agitarsi tra l’assurdo
il reale

Regia

Il Cinema realizza il mio ideale di superfluo,
amplifica e attenua le mie instabilità,
mi riporta a casa.

RICORDARE di Gabriella Romano
Italia, 2003, colore, 42', video

Film

Per la prima volta alcuni omosessuali italiani accettano di parlare alla telecamera dei loro ricordi del ventennio: paura, arresti continui, repressione, per molti il confino, ma anche intensa vita gay underground, aneddoti, storie personali. Anche a distanza di 60 anni, però, sono pochissimi quelli che hanno deciso di rompere il silenzio. Anche l’auto-censura è un segno evidente della sottile ed efficace repressione messa in atto dal fascismo nei confronti degli omosessuali

Regia

Gabriella Romano ha lavorato come giornalista per numerose riviste, quotidiani e per la radio. Nel ‘90, al termine di un Master in Regia del Documentario conseguito al Goldsmiths’ College di Londra, cura la regia del suo primo documentario, A Son of the Desert, per BBC2. Ha realizzato indipendentemente una serie di documentari, tra cui Pazza d’Azzurro, Lesbian Health Matters, L’Altro Ieri e Ricordare. Attualmente coordina la redazione di un progetto web TV su donne, tecnologia e lavoro, prodotto dall’Associazione Orlando e promosso dalla Commissione Europea per le Pari Opportunità insieme alla Regione Emilia Romagna.

LA RIVOLUZIONE NON SARA' TELETRASMESSA di Kim Bartley e Donnacha O'Brian
Irlanda, 2003, colore, video, 74’, Betacam - http://www.chavezthefilm.com/html/home.htm

Film

11 aprile 2002. Cosa è realmente accaduto in Venezuela al governo di Hugo Chavez? Un colpo di stato "mediatico", condotto dall'opposizione e sostenuto dagli Stati Uniti - questa la tesi sostenuta dal film - , ha rimosso dall'incarico il popolare leader democratico, insidiando, seppur per 48 ore, un nuovo governo transitorio. Un momento storico importante, svelato al grande pubblico nei suoi passaggi più salienti e sconosciuti. Una produzione BBC.

ROSSO FANGO di Paolo Ameli
Italia 2002, colore, 12', 35mm - info@mercurioproductions.com

Film

Marcoing vicino a Cambrai, in Francia, 28 settembre 1918. Un plotone d’assalto inglese attacca alcune posizioni tedesche. L’artiglieria colpisce tutto il campo di battaglia. Uno dei soldati, Henry Tandey, cerca riparo in un cratere. Un tedesco gli punta contro il fucile. Il soldato gli spara, ma l’arma fa cilecca. L’inglese sfodera il suo coltello e lo colpisce; per far cessare le sue urla, gli riempie la bocca di fango, ma assalito da un’improvvisa debolezza non riesce ad ucciderlo. Al contrario, lo medica. Prima di andare, dopo che il tedesco gli ha chiesto il suo nome, ricambia la domanda: “E il tuo nome, camerata? - Caporale Adolf Hitler”.

Regia

Paolo Ameli (Genova, 1970) ha studiato architettura, ha lavorato come fotografo free lance e come art director per diverse agenzie pubblicitarie. Nel 1997 si è trasferito a Milano dove ha iniziato a collaborare con la Mercurio Cinematografica. Ha realizzato cortometraggi, videoclip, spot e documentari industriali. Con il corto Contro (1996) ha partecipato al film collettivo Intolerance presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

THE SALIVATION ARMY di Scott Treleaven
Canada, 2001, colore, 22', Betacam

Film

The Salivation Army è un racconto fatto di sangue, sesso, sputi e sperma. Per tre anni la "Salivation Army" ha prodotto una fanzine controculturale animata da e orientata verso la scena giovanile queer punk. Durante la loro breve esistenza, cioò che iniziò come una piccola gang locale si trasformò in una network di culto con una pericolosità crescente. Salivation army si presenta come un ritratto del queer underground vizioso erotico ed istruttivo, rappresentato con il metodo cut'n'paste.

Regia

Artista, scrittore e regista di Toronto, Treleaven è conosciuto sopratutto per il suo film e la sua fanzine The Salivation Army indicata dal "Village Voice" come uno dei film underground più validi del 2002. Sia la sua Fiction che i suoi scritti di critica sono stati pubblicati a livello internazionale e il suo lavoro di collage è recentamente apparso in esibizioni di gruppo al Deitch Projects, Brooklyn e alla Galerie du jour agnes b. di Parigi. Treleaven è anche curatore di una serie di eventi cinematografici in collaborazione con Leasure Dome oltre che collaboratore e amico storico di Genesis P. Orridge.

SEI QUELLO CHE MANGI di Stefano Russo
Italia, 2003, colore, 13' 30'', DVC

Film

Per Renata è il primo giorno di lavoro in un fast food. Come tante ragazze della sua età, non sa ancora bene chi vuole diventare. Il corso della giornata, la rete relazionale-gerarchica, le prime “responsabilità”, la inducono inesorabilmente ad integrarsi. Ma non si tratta di una scelta, bensì di un trovarsi, un sentirsi parte di qualcosa. Come gli odori del cibo venduto nel fast food restano appiccicati addosso, così la routine, il bisogno di appartenere, rappresentano l’unica speranza, o forse l’ultimo atto, delle nostre patinate esistenze da Fast Food, delle nostre inconsistenti Fast Lives.

Regia

Stefano Russo nasce a Napoli nel 1970. Nel 1990 segue un corso di scrittura cinematografica tenuto da Maurizio Fiume. Nel 1993 partecipa ad un seminario di Storia del montaggio tenuto da Roberto Perpignani. Dal 1998 è sceneggiatore per la fiction televisiva (Un Posto al Sole, La Squadra, Vivere). Nel 2000 frequenta la Scuola Fiction di Mediatrade. Nel 2002 vince Pescara Corto Script, con la sceneggiatura Sei quello che mangi da poco diventata un cortometraggio.

SERVIZIO GIARDINI di Elisabetta Bernardini
Italia, 2003, colore, 6' 20'', miniDV - elisabernardini@libero.it

Film

La realizzazione personale e la serenità si possono raggiungere anche lavorando semplicemente come giardiniere in un parco comunale. Il cortometraggio è stato realizzato nell’ambito della finale «7 giorni per un film» del Monferrato Film Festival 2003.

Regia

2002 corto: Lo Spaventapasseri (regia) - Colpi alla porta - primo episodio (co-regia) (in realizzazione con "Professione Cinema" - Roma) - 2001 corto: Besame Mucho (regia) - Quando Dolores gioca (segretaria di edizione / aiuto regia.

SERVA E PADRONA di Tonino De Bernardi
Italia, 2003, colore, 85', Dv Cam/Beta - www.toninodebernardi.com

Film

Tre giovani donne in casa. E’ ormai notte e l'occhio della camera non le abbandona mai. Le tre sono la padrona e le due serve. Le serve giocano con varie sfumature ad essere solidali tra loro contro la padrona. Questa, a sua volta, gioca a fare una padrona che non dà esplicitamente ordini ma che comunque si fa ammirare. Ognuna recita la parte che le è congeniale. L'ispirazione viene da Les bonnes di Jean Genet.
“Volevo che fosse il numero tre a muovere tutto e che fossero donne. Volevo che tra le tre ci fosse odio e rivalità ma anche desiderio e amore, e che tutto si mescolasse e si capovolgesse”. (Tonino De Bernardi).

Regia

Tonino De Bernardi (Chivasso, 1937), ha fatto cinema underground dal 1967 ai primi anni ‘80, viaggiando molto per il cinema e per nomadismo.Ha esordito nel 1967 con Il mostro verde (co-regia con Paolo Menzio). Nel 1994 ha ottenuto una menzione speciale al Festival di Taormina con Piccoli orrori. Appassionate è passato in corcorso alla Mostra del Cinema di Venezia 1999. I film Rosatigre (2000), Farelavita (2001) e Lei (2002) sono stati selezionati ai festival di Venezia, Rotterdam e Sao Paulo. Ama, se richiesto, dirsi autore per natura ossesso e prolifico, per tendenza debordante.

SETTING: THE LINEAR VIDEO (TAKING THREE WOMEN ONLY) di Susanna Schoenberg
Italia, 2003, colore, 11’, Betacam

Film

Setting è una specie d’esperimento che vuole riportare il prodotto cinematografico alla sua dimensione performativa. Questa versione del video riassume quattro diverse situazioni messe in scena contemporaneamente: quattro donne per quattro diverse immagini di interni mentali.

Regia

Nata in Italia nel 1967, ha vissuto in sud tirolo, milano, berlino e dal 1999 a Cologne. Regista sperimentale, documentarista, camerawoman, montatrice digitale, artista multimediale, studia scienze sociali e tecniche cinematografiche. Ha parteciapato a numerosi festival, proiezioni e performance. Ha all'attivo sette lavori.

SONO INCINTA di Fabiana Sargentini
Italia, 2003, colore, 44', Betacam

Film

"Ho avuto l'idea di Sono incinta una domenica pomeriggio insieme a tre amici: ho chiesto ai due uomini se gli era mai successo che una donna gli dicesse di essere incinta di loro e come avevano reagito. Uno dei due si è chiamato fuori perché non gli era mai capitato, l'altro ha negato subito anche lui ma si vedeva lontano un miglio che mentiva... Ho capito che era un tema scottante, che volevo andare ad esplorare. Questo è il risultato". (Fabiana Sargentini)

Regia

Fabiana Sargentini nasce a Roma nel 1969. Dal 1988 al 1997 collabora con la galleria d'arte contemporanea L'Attico di Roma come curatrice. Dopo essersi laureata in Lettere (Storia e Critica del Cinema) con una tesi su Robert Altman, lavora come assistente e aiuto regia nel cinema e nella pubblicità. Nel 1998 partecipa al Sacher Festival di Nanni Moretti con il cortometraggio in Super8 Se perdo te, autobiografico racconto tragicomico della fine di una storia d'amore. uccessivamente ha realizzato altri cortometraggi e documentari (musicali e d'arte). Attualmente è impegnata nella scrittura del suo primo lungometraggio.

SONO STATI LORO. 48 ORE A NOVI LIGURE di Guido Chiesa
Italia, 2003, colore, 55', Betacam

Film

La vita di Novi Ligure, tranquilla cittadina della provincia piemontese, cambia tragicamente la sera del 21 febbraio 2001: in una villetta sono uccisi una mamma e un bambino e le prime indagini seguono la pista dei ladri, probabilmente albanesi o slavi. Per 48 ore non si parla d’altro.
"Questo non è un film di denuncia, non ci interessa giudicare piuttosto raccontare e possibilmente capire la paura che attraversa la coscienza collettiva. Non vogliamo trasformare in spettacolo un evento reale. È stato l’evento stesso a trasformarsi via via in spettacolo, facendo ricorso a tutti gli espedienti retorici possibili. Che risulterebbero tediosamente ridondanti se non fossero intimamente generati da un vero sentimento del dolore, da una febbre collettiva, da un comune spiazzamento." (Guido Chiesa).

Regia

Guido Chiesa (Torino, 1959) si trasferisce negli Stati Uniti nel 1983 dove lavora per Jim Jarmush, Amos Poe, Michael Cimino e Nicolas Roeg. Tornato in Europa, nel 1990 ha diretto il suo primo lungometraggio, Il caso Martello, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia con la Grolla d’Oro per il miglior film d’esordio. Il suo secondo film, Babylon, ha vinto il premio Fipresci al Festival Internazionale Cinema Giovani di Torino. Ha realizzato alcuni tra i più importanti documentari storici italiani tra cui: Partigiani, sulla memoria e il significato della Resistenza in Italia; Nascita di una democrazia, sulla redazione della Costituzione italiana. Nel 2000 con Il partigiano Johnny partecipa alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

SORRISO AMARO (RISE GIRLS) di Matteo Bellizzi
Italia, 2003, colore, 54', Betacam

Film

Nel dopoguerra molte ragazze ogni anno erano assunte come lavoratrici nelle risaie del vercellese. Fu il film neorealista Riso Amaro a portare alla ribalta in tutto il mondo le loro storie, grazie al personaggio interpretato da Silvana Mangano. Cinquant'anni dopo un giovane filmmaker di Vercelli, Matteo Bellizzi, riporta le ragazze di allora nelle loro risaie. Un viaggio lungo i sentieri della memoria, il ritratto di un'epoca messa a confronto con le finzioni del cinema e con gli enormi cambiamenti che hanno interessato l'Italia moderna: un emozionante omaggio alle protagoniste di un mondo che non esiste più.

Regia

Matteo Bellizzi (Vercelli, 1976), allievo di Daniele Segre, è autore di diversi documentari e cortometraggi. Nel 1999 ha realizzato Milano 24 ore, minidoc sul volontariato prodotto da Mediaset. In quello stesso anno ha partecipato alla Biennale Giovani Artisti di Torino con Uomo, Terra: Mito, un'installazione sul lavoro dei contadini delle Langhe, ispirata agli scritti di Cesare Pavese. Nel 2000 il video Filari di vite ha ricevuto il secondo premio al Torino Film Festival. Sorriso Amaro è stato proposto nell'ambito della seconda Settimana Europea del Documentario (Bardonecchia, 2003) ed è stato presentato alla 60° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nell'ambito della Sezione "Nuovi Territori".

TABOO di Eszter Nordin
Ungheria, 2002, colore, 75', video

Film

Una docufiction sul diritto ad una sessualità "normale" di uomini e donne portatori di handicap.

Regia

Eszter Nordin è nata e cresciuta a Budapest. Dopo essersi dipomata, la sua famiglia è emigrata nel Regno Unito. Ha frequentato l' Università di Pitzer in California e si è laureata in Letteratura corso di Belle Arti. Ha cominciato la sua carriera professionale alla BBC, televisione di Londra, alla metà degli anni '70, prima come aiuto-regia, poi, come regista di film documentari dopo aver completato il corso di regia alla BBC. Ha supervisionato la regia del primo sceneggiato quotidiano della televisione ungherese intitolato Between Friends.

THE THIEF OF BAGDAD di Diane Nerwen
USA, 2003, colore, 4’ 30’’, 35mm/Beta-sp

Film

Petrolio, cavalli che volano e racconti di spirale di liberazione insieme in questa azione-avventura-fantasia Technicolor con la partecipazione di Charlton Heston che si vanta di essere il costruttore dell’impero texano a Bagdad e Conrad Veidt come sua nemesi. La pellicola si muove sull’immaginario e sul dialogo dal cinema classico orientalista per descrivere uno scontro di civiltà, in uno stile Hollywoodiano.

Regia

Nata a Montreal, Nerwen vive a Brooklyn, NY dove lavora come artista e insegnate di media art. I suoi brevi video e pellicole sperimentali sono state proiettate internazionalmente a festival, gallerie e musei, compreso il film-festival di Berlino; Guggenheim Museum di NY; il festival del video di New York; ed il Video Internazionale di Locarno. Il suo lavoro ha ricevuto premi a molti festival, compreso L’Immagine Legerra, all’Internazional Videoart, Italia, Palermo. Il suo lavoro è distribuito dalla Video Data Bank di Chicago e Women Make Movies di NY.

TIRANE, UNA CITTA’ CHE CAMBIA di Pamela Visconti, Giorgia Giovannelli
Italia, 2003, colore, 7' 43'', miniDV

Film

Raccontare uno spaccato della realtà Albanese in questo periodo di fervida trasformazione, significa congelare un momento di passaggio in cui vecchio e nuovo convivono in una strana armonia, creando contrasti, a volte contraddizioni; lasciando assaporare un evidente legame con ciò che è stato e una straordinaria curiosità ed apertura verso tutto ciò che è nuovo.

Regia

Pamela Visconti (Viterbo, 1978) e Giorgia Giovannelli ( Urbino, 1979), percorrono lo stesso iter universitario al Politecnico di Milano, Facoltà del Design, dove nello scorso ottobre si laureano. Negli ultimi anni, unite dalla stessa sensibilità e voglia di comunicare messaggi forti, realizzano diversi cortometraggi a sfondo sociale. I loro lavori sono completamente autoprodotti e frutto di una grande passione.

L’ULTIMO CINEMA DEL MONDO di Alejandro Agresti
Argentina, 1998, colore, 90', 35mm

Film

Una giovane tassista argentina, stanca della sua giornata nel traffico di Buenos Aires, decide di andarsene dalla città e comincia così a guidare senza meta. Si dirige a sud per ore, per giorni, finché crolla addormentata ed ha un incidente. Si risveglierà in Patagonia, in un paese anomalo e appassionato di cinema. Purtroppo è proprio l'unico cinema la causa di tanti problemi dei giovani locali.

Regia

Argentino trapiantato nei Paesi Bassi, Agresti da buon latino americano, conosce i ritmi, i motivi, i colori e le storie che tanto affascinano la vecchia cultura europea sopita e imborghesita. Nulla di strano in questo, Gabriel Garcia Marquez o Jorge Amado suonano violini dalle stesse corde. E incantano.

VALLE AURELIA - IERI OGGI E DOMANI di CandidaTV e Antonello Casalini
Italia,2003, clore, 24', miniDV

Film

Alle spalle del Vaticano incastrata tra due colli c'è una valle. La valle dell'inferno, che ricorda le giornate di resistenza al nazifascismo, che ricorda soprattutto il colore della pelle bruciata dal sole e dal calore delle fornaci accese giorno e notte. Valle aurelia, un borgo che non c'è più ma vive della sua storia che continua, una periferia mai così vicina al centro della città e alla sua anima e mai così nascosta dai suoi occhi.

Regia

Candida nasce dall'incontro di una decina tra giovani autrici, registi, tecniche, appassionati e appassionate ricercatrici delle potenzialità ancora inespresse del linguaggio televisivo. "Nel 1999 l'emittente romana Teleambiente mette a nostra disposizione uno spazio di un'ora a settimana che occupiamo con un programma contenitore spregiudicatamente generalista per nove settimane". Nel 2000 a Roma (quartieri di Torre Maura e Torre Spaccata) vede la luce un laboratorio di videomaking dedicato ai giovani del quartiere: nasce Torre Maura Tv, la prima di una lunga serie di televisioni di quartiere.

VISIONI DI CASE CHE CROLLANO di Gianni Celati
Italia, 2002, colore, 66', Betacam

Film

La campagna attorno al delta del Po è costellata di casolari abbandonati. Il paesaggio appare quasi del tutto privo di presenze umane. In un’epoca in cui si tende a restaurare tutto, le case che crollano s'impongono agli occhi del viaggiatore come sorprendenti elementi di modernità.
“Il rapporto conflittuale con il passato, peraltro molto più visibile in Italia, riguarda tutto l’occidente, che pare odiare tutto ciò che non è nuovo. La tendenza è sì recuperare gli edifici storici malandati, ma per farne dei musei”. (Gianni Celati)

Regia

Gianni Celati è nato a Sondrio nel 1937. Docente di letteratura angloamericana all’Università di Bologna, è autore di traduzioni di Celine, Melville, Stendhal, Swift, Twain, London, Barthes, Holderlin e altri. Ha esordito come narratore con Comiche nel 1970, presentato da Italo Calvino. Con Narratori delle pianure ha vinto nel 1985 il Premio Cinque Scole e il Premio Grinzane Cavour. Con Avventure in Africa nel 1988 ha ottenuto il Premio Comisso. Nel 1999 alla New York University gli è stato assegnato lo Zerilli-Marimò Prize for Italian Fiction. Nel 2000 la Toronto University Press ha pubblicato un libro di Rebecca West sul suo lavoro trentennale di narratore, traduttore e saggista.

VITE FLESSIBILI di Rossella Lamina e Nicola Di Lecce
Italia, 2003, b/n-colore, 56', Betacam

Film

Il film è un'indagine audiovisiva sulle condizioni dei lavoratori precari che vivono a Roma, un tentativo di mettere in rilievo l'emblematicità della condizione atipica in una fase storica in cui tutto il mondo del lavoro sembrerebbe avviato verso un irreversibile processo di precarizzazione: come dimostrano le nuove norme della legge Biagi, approvate dopo la realizzazione di questo film. Prodotto dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico e dall’Associazione Mondi Visuali, contiene una serie di ritratti di lavoratori nella loro interezza e nella loro complessità, non solo quindi nei momenti del lavoro precario, ma anche nel contesto della loro vita quotidiana.

Regia

Nicola di Lecce è nato nel 1971 a Roma, dove vive e lavora. Come montatore ha firmato numerose produzioni televisive (per Rai, Rai Educational e Rai International). Ha diretto cortometraggi di fiction, documentari didattici, e Contatto un docu-clip su una band romana.. Nel ’96 ha fondato l’associazione culturale Mondi Visuali, per la quale si occupa soprattutto di didattica del cinema. Rossella Lamina, romana, 1963, una vita flessibile: giornalista pubblicista (Il Manifesto, Cinema Nuovo, Movie...) sceneggiatrice, curatrice di rassegne cinematografiche, nonché libraia. Per l’associazione Mondi Visuali si occupa di didattica del cinema e dell’organizzazione di attività culturali.

WAR_TM di Michele Aquila
Italia, 2003/2004, colore, 1', miniDV - michele.aquila@cityvision.it

Film

Durante l'ultimo conflitto in Iraq Sony aveva pianificato il lancio di un videogame ispirato al conflitto in medioriente chiamato Shock and Awe, lo stesso nome dato dal Pentagono alla campagna militare in corso. La grande corporation giapponese ha chiesto la registrazione del marchio all' US Patent and Trademark Office il 21 marzo 2003, un giorno dopo l'inizio del conflitto. War_tm cerca di riflettere sulla mercificazione della guerra, sui capitali in gioco, sulle immagini scattate nel deserto durante il conflitto in cui loghi di svariate multinazionali erano spesso presenti nella scena di guerra.

Regia

Curatore della sezione interviste per le gli ultimi quattro appuntamenti (Napoli, Catania, Roma, Feltre) di Architecture media player, la Travelling Exhibition on Architecture and Media organizzata da i Mage. Nel 2003 è stato selezionato per il laboratorio territoriale Networking - le città della gente all' interno del quale ha preso parte al workshop "Anatomia de la ciudad", tenuto da Carlos Garaicoa presso il Museo di S. Maria della Scala.

THE WEATHER UNDERGROUND di Sam Green e Bill Siegel
USA, 2003, colore, 93', DigitalBeta

Film

Nell'ottobre del 1969 centinaia di giovani, armati di caschi da football e di spranghe marciavano verso il quartiere commerciale della Chicago bene, sfondando le macchine parcheggiate e distruggendo le vetrine lungo il loro cammino. Questa è stata la prima manifestazione dei "Giorni della Rivolta" dei Weather Underground. Disgustata dalla Guerra in Vietman e dal razzismo in America, l'organizzazione intraprende una guerra a bassa intensità contro il governo degli Stati Uniti per quasi tutti gli anni '70, mettendo bombe al Campidoglio, facendo evadere Timothy Leary di prigione, e sfuggendo ad uno dei più grandi rastrellamenti del FBI. Weather Underground è un documentario che esplora la parabola di questo movimento radicale: uno dei primi membri parla candidamente della sua passione idealistica che li ha condotti a portare "la guerra in casa" e del percorso che li ha inseriti nella lista dei più ricercati dal FBI.
«Bill e io siamo stati spinti a fare il film perché tanta gente giovane (sotto i 40 anni) non aveva mai sentito parlare dei Weather Underground. Abbiamo sentito veramente che questa era una storia importante che sollevava questioni complesse sulla giustizia, la violenza, il cambiamento sociale» (Sam Green)

Regia

Sam Green ha conseguito un Master in Giornalismo all'Univerità Californiana di Berkeley, dove ha studiato documentari con Marlon Riggs. Il suo ultimo film Weather Underground è stato premiato al Sundance Festival 2003 e verrà trasmesso dalla PBS nella primavera del 2004. Il suo precedente documetario The Rainbow Man/John 3:16 è stato premiato al Sundance Festival nel 1997 ed è stato proiettato in festival in tutto il mondo e premiato in diversi festival negli Stati Uniti. Vive a San Francisco dove insegna all'Università. Bill Siegel è insegnante con base a Chicago, filmaker e cofondatore del “Progetto Storia Libera”. Ha lavorato a numerosi documentari: Muhammed Ali: The Whole Story, Hoop Dreams e One Love, un documentario con la regia di Leon Gast (Quando eravamo re) sulla storia e la cultura del basket. Bill è cresciuto a Minneapolis, laureato in storia all'Università del Wisconsin-Madison, un master in Giornalismo alla Columbia University di New York. E' attualmente il direttore di un programma scolastico per la Great Books Foundation, un'associazione no-profit dedicata alla letteratura e alla formazione.

WHITE NOISE (DER WEISSE RAUSCH) di Arnold Fanck
Sud Tirolo, 1931, b/n, 25'

Film e Regia

Nel 2003 il film viene restaurato da Wolfgang Scheppe e Florian Bohn per la Cine Tirol e musicato in maniera esemplare da Hans Platzgumer. Una curiosa e divertente caccia alla volpe sulle nevi tirolesi girata in uno splendido bianco e nero. Presentato in anteprima alla rassegna Montagne in Città, impressionano del film la qualità delle riprese e, soprattutto, l'abilità degli sciatori, con i loro attrezzi d'epoca. Peccato che la volpe sia…