CATALOGO
FILM III EDIZIONE 4-9 MAGGIO 04
AFRO-PUNK
di James Spooner
USA, 2003, 66', colore, Betacam
Film
Il film esplora l’identità
razziale all’interno della scena punk americana. Oltre la quotidianità
e la stessa musica, affronta questioni difficili come la solitudine, l'esilio,
l'incontro inter-culturale ed il Black Power. Seguiamo la vita di quattro
persone che hanno dedicato la loro esistenza al punk. Si trovano spesso
in situazioni che possono capitare soltanto a chi ha avuto l'esperienza
della dualità all'interno di una comunità principalmente
omogenea: quella bianca.
Regia
James Spooner inizia a girare
partendo dalla necessità di raccontare la sua storia. E' cresciuto
rimbalzando tra il deserto della California e le strade di New York. La
cosa che lo divideva da chi si vestiva di pelle e chiodi era il fatto
che fosse nero. All’inizio degli anni ‘90, ancora non vedevi
neri con i capelli rossi ed il piercing sul sopracciglio. James a 23 anni
continuava a sentirsi perso e destabilizzato, passando da una cultura
all’altra, da una comunità all’altra sempre con un
certo senso di perdita. Ha iniziato a comprendere che il punk rock, nonostante
tutto quello che gli aveva dato, aveva allo stesso tempo nutrito la decostruzione
di una delle componenti più importanti della sua vita: l’identità
nera. Dopo essere giunto a questa conclusione, decide di lavorare al documentario,
intervistando altri neri che avevano fatto l'esperienza della scena punk.
AMERICAN
EUNUCHS di Gian Claudio Guiducci e Franco Sacchi
USA/Italia, 2003, colore, 80', Betacam - gc@americaneunuchs.com
Film
Il documentario ci rivela il
surreale, bizzarro e allo stesso tempo tragico mondo degli eunuchi nell’America
contemporanea. Ogni anno negli Stati Uniti centinaia di uomini decidono
di farsi castrare, reinventando la propria sessualità per ragioni
diverse dal cambio di sesso. Chi sono? Quali sono le loro motivazioni?
È legale? È giusto concedere loro il diritto di scegliere
liberamente un’operazione così drastica e irreversibile?
Per rispondere a queste domande American Eunuchs presenta vari personaggi
chiave.
Regia
Franco Sacchi è nato
a Chingola, Zambia, nel 1965. Dopo essersi laureato in Scienze Politiche
all’università di Bologna si è trasferito negli Stati
Uniti. A Boston ha conseguito un Master in Scienza delle Comunicazioni
e Produzione Televisiva, specializzandosi nella produzione di documentari.
Per diversi anni ha lavorato come istruttore e consulente per Avid Technology,
un’azienda leader nel settore del montaggio digitale non lineare.
Oggi vive a Boston e lavora come montatore/cameraman e producer freelance.
Gian Claudio Guiducci è nato a Trieste nel 1965. Laureato in Scienze
Politiche all’università di Trieste con una tesi sul programma
televisivo di Raitre Blob, di tutto di più, ha fatto il giocatore
professionista di pallacanestro in numerose squadre italiane e in seguito
ha iniziato a praticare il paracadutismo sportivo. Questa scelta lo ha
portato a trasferirsi in Florida alla fine del ’96. Tre anni più
tardi ha deciso di rincorrere un vecchio sogno, il cinema, iscrivendosi
all’università Full Sail in Florida dove si è laureato
in Produzione Film e Video nel dicembre 2000.
L'ARSENALE
DI PIPPO di Francesco Cabras e Alberto Molinari
Italia, 1999/2000, colore, 52', miniDV - info@gangafilm.com
Film
Ritratto del regista Pippo
Delbono. Delbono lavora con emarginati, vagabondi, handicappati ed extracomunitari
con cui ha creato una sorta di comunità artistica itinerante. E'
dichiaratamente sieropositivo, spesso molto apprezzato dalla critica ma
talvolta tacciato di utilizzare in modo strumentale i suoi collaboratori.
Il tentativo degli autori è di restituire uno sguardo laico su
alcuni aspetti del lavoro e della personalità di Delbono. Il documentario
è stato girato interamente nell'Arsenale di Venezia di cui è
sottolineata l'eccezionale atmosfera estraniante e metafisica, unica al
mondo.
Regia
Francesco Cabras ha un trascorso
da giornalista e fotografo di reportagès geografici, sociali e
musicali. Ha passato molto tempo tra l'Asia e l'Italia lavorando anche
come guida e insegnante; è laureato in psicologia. È autore
di testi di canzoni, racconti e guidebooks. Saltuariamente si diletta
come attore. Alberto Molinari ha esordito come attore in Volevamo essere
gli U2 ed è attivo nel cinema, teatro e televisione anche come
speaker. Ideatore e realizzatore di spettacoli, eventi e rassegne è
stato fondatore e direttore artistico del Locale di Roma. È autore
di temi e commenti musicali.
AUTOGINNASTICA
di Fabio Massi
Italia, 2004, colore, 10', miniDV
Film
Una proposta, ironica, per
migliorare il tempo che passiamo in auto e nel mezzo pubblico, si fonde
con la storia di un manager diverso, di sinistra o sinistro, a seconda
dei punti di vista: un militante ambientalista che diventa Presidente
dell'Azienda Municipale dei Trasporti e quindi dovrebbe applicare una
direzione differente dai suoi predecessori. Dovrebbe?
Regia
Fabio Massi nato nel luglio
del '57 a Roma, comincia a raccontare storie con il teatro nel 1984. Dal
1995 realizza video per gli spettacoli di Complesso per/forma, il gruppo
che ha formato: Trabant lo spot è del 1999. Nel 2003, durante il
Social Forum Europeo di Firenze, firma con Daniela De Angelis VetrinaX,
una minifiction di 5 minuti presentato allo spazio HUB durante gli stessi
giorni.
AZIONE
E' USCIRE DALLA SOLITUDINE
di Stefano Grossi
Italia, 2003, colore, 44', Betacam - grossibizzarri@interfree.it
Film
Un percorso tematico attraverso
trentatre parole-chiave (da "azione" a "sinistra",
da "utopia" a "libertà") tratte dai libri di
Luigi Pintor Servabo, La signora Kirchgessner, Il nespolo e I luoghi del
delitto. Un incontro risultante da un'intervista fatta nel 2001, la testimonianza
di un pensiero sempre vigile, critico e "mancino", proiettato
oltre il presente.
Regia
37 anni, si è laureato
in Storia del Pensiero Scientifico nell'età moderna all'Università
di Genova. Dal 1996 collabora con la cattedra di Filmologia dell'Università
di Genova. Autore di numerose pubblicazioni su vari aspetti e protagonisti
del mondo del cinema, ha realizzato il suo primo documentario nel 1991,
Savannakhet, grazie ad un finanziamento vinto al Filmaker Festival di
Milano.
BABES
IN TOYLAND di Ry Russo-Young e Clara Latham
USA, 2003, colore, 10', 35mm
Film
Su un prato verde, vicino ad
un segnale di stop rosso brillante, due ragazze vestite di bianco e rosa
si sbronzano in mezzo al traffico sotto lo sguardo dei passanti. Babes
in Toyland è una satira giocosa e violenta, in cui un bel giorno
di primavera si trasforma in un incubo di sangue.
Regia
Ry Russo-Young (1981) è
una regista e video artista che vive a New York. Ha scritto, prodotto
e diretto diversi cortometraggi e documentari, tra cui Kids On the Road
(2000). Recentemente si è laureata presso l’Oberlin College,
dove ha studiato Arti Visive e Cinema. Nel 2002 ha scritto e prodotto
un one woman show multimediale, A Middle Ground. Al momento sta lavorando
ad un lungometraggio. Clara Latham è un’artista e compositrice
interessata all’interazione tra musica, teatro e video. Il suo film
più recente Go Inside usa una telecamera di sorveglianza per documentare
la perdità d’identità di un personaggio. Come musicista
si è esibita in tutti gli USA con il gruppo sperimentale The Gongs.
BALLARE
di Sexyshock,Tremende, Manu, Teleimmagini, OrfeoTV, Ngvision
Italia, 2003, colore, 3', miniDV - infosexyshock@inventati
Film
Da una canzone delle Tremende
nasce questo videoclip. Dedicato a tutte le donne, è stato autoprodotto
in funzione della campagna nazionale contro la legge 1514 sulla Procreazione
Medicalmente Assistita.
Regia, comparse, attrici
e attori
Sono state persone di sensibilità
laica e civile, con tanto amore per la libertà, che considerano
la genitorialità un atto responsabile non puramente biologico,
che hanno tanta voglia di conoscere/gestire il progresso tecnologico al
fine di migliorare la qualità della vita.
BARBIEFUCK
di Yhara
Germania, 2003, colore, 1', miniDV
Film
Produzione lesbofemale indipendente
berlinese sulla critca radicale alla socializzazione femminile nella società
contemporanea. Barbie e tutte le dolci bamboline che vogliono diventare
brave donne e brave madri, sono il simbolo di tutti i cliches impregnati
di patriarcato o, nel migliore dei modi, di cultura del lavoro. Il video
vuole essere una critica alla lobotomia femminile che passa attraverso
questi strumenti di controllo mentale subliminale. Commento musicale:
Le Tigre.
Regia
Giovane attivista lesbica del
circuito queer berlinese. Il corto è il risultato delle sue prime
sperimentazioni video sulle tematiche inerenti all'identità di
genere femminile. Yhara ha lavorato e sostiene l' organizzazione del circuito
di Festival di dibattito e pratica queer che rispondono al nome di Queeruption.
BASEADO
EM ESTORIAS REAIS (BASATO SU UNA STORIA VERA) di Gustavo
Moraes
Brasile, 2002, colore, 18', 35mm/1.66
Film
Brasile, 1972, un gruppo di
resistenza organizza una rapina in banca per supportare la causa.
Regia
Ha conseguito un master in
Fine Arts alla Columbia University. Dal 1996 lavora nell'ambito di cortometraggi
e spot pubblicitari sia in Brasile che negli Stati Uniti. E' corrispondente
estero per la Revista de Cinema in Brasile. E' attualmente impegnato nella
post-produzione del documentario Ginca-Capoeira.
CARNE
DA MACELLO
di Maria Martinelli
Italia, 50', col.
Il film
Cosa cè dietro
ad un innocente hamburger? In nome del profitto e della velocizzazione
della produzione, allevamenti, industrie della carne e fast food violano
i diritti dei consumatori e dei lavoratori, aggirando le più elementari
norme igieniche e di sicurezza.
Ogni anno, negli Stati Uniti, cinquemila persone muoiono e più
di 350.000 vengono ricoverate per malattie causate dal cibo. E altre 76
milioni si ammalano. Sono dati sconvolgenti causati dallesigenza
delle industrie di aumentare la produzione senza tener conto dei rischi
per la salute e la sicurezza. La madre di un bambino morto per un' infezione
contratta da un hamburger spiega i rischi di unalimentazione a base
di cibi sottoposti a sempre meno controlli. Sono proprio i bambini, infatti,
i principali obiettivi delle campagne pubblicitarie dei fast food.
Le esigenze industriali hanno ripercussioni su tutta la catena produttiva:
i piccoli rancher indipendenti devono cedere il passo alle grandi concentrazioni
industriali e cosi anche i mattatoi e le fabbriche di imballaggio della
carne.
Lindustria della macellazione è una delle più pericolose:
ogni anno avvengono migliaia di incidenti, ma ai lavoratori obbligati
a firmare contratti con clausole capestro, è preclusa la possibilità
di richiedere indennizzo. Le interviste con alcuni di questi lavoratori
infortunati e spesso invalidi e con i dipendenti dei negozi di fast food
fanno emergere il lato oscuro dellhamburger, il prezzo che
non appare sul menù.
Regia
Maria Martinelli inizia il
suo percorso artistico come videomaker nel 1983, realizzando cortometraggi
e documentari presentati e spesso premiati in alcuni dei più importanti
festival specializzati tra cui Oberhausen, Amburgo, Lisbona, Tokio, Venezia,
Montpellier, Montbeliard, Torino, Bellaria. Nel 2001 con Amorestremo dirige
il suo primo lungometraggio. In seguito conduce la regia delle fiction
del format Donne in onda su RAI2, ideato dalla giornalista Luisella Costamagna.
Attualmente sta lavorando alla preparazione del lungometraggio tratto
dal romanzo di Carlo Lucarelli Laura di Rimini pubblicato da Einaudi.
LA
CASBAH D'ALGERI
di Nasser-Eddine Benalia
Francia, 2003, colore, 71', 35mm - rainbowfilms.net
Film
La Casbah d'Algeri è
iscritta alla lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità del comitato
dell'Unesco (16ma sessione, dicembre 92). La Casbah conta 1700 abitazioni
e 80000 abitanti. In che stato si trova la Casbah oggi? Come resiste alle
catastrofi naturali che colpiscono l'Algeria? Due associazioni (Salviamo
la casbah, Associazione Casbau) tentano di salvare la Casbah, malgrado
la scarsità di aiuti e il disinteresse politico Attraverso interviste
ai suoi abitanti e ai restauratori, questo film penetra nel labirinto
dei vicoli, navigando fra passato e presente, tra memoria e nostalgia.
Regia
1994: Dans l'enfer du Bibliophile,
cortometraggio. 2002: Cinéma arabe, état de lieux , documentario.
2003: Zdag-Zdag a Mesnilmuche, 117', film musicale in forma di videoclip
(concerti, improvvisazioni musicali in un bar cosmopolita di Parigi).
CICCIO
COLONNA di Syusy Blady
Italia, 2002, colore, 14’ 16'', 35mm Film
Il barista di Pegognaga, un
paesino della bassa padana, per uno scherzo stupido tra amici, rimane
incastrato fra due colonne. Si prova a disincastrarlo ma non ci si riesce.
Ciccio dovrà rimanere lì in mezzo per un bel po’.
Regia
Maurizia Giusti in arte Syusy
Blady, ha lavorato con la TV come personaggio ma soprattutto come autrice
di molte trasmissioni televisive innovative. Da 10 anni è autrice
e regista della serie di trasmissioni Turisti per Caso, trasmissione tutta
girata con telecamerine digitali, e da 3 anni di Velisti per Caso. Ha
partecipato come attrice all’ultimo film di Fellini La voce della
luna.
CLARETTA
di Paola Pannicelli
Italia, 1993, colore, 35', Betacam
Film
Intervista ad un travestito
romano che ha subito gran parte delle violenze e delle ingiustizie che
la società infligge solitamente agli omosessuali. Malgrado tutto,
è sopravvissuto e anzi ha ridisegnato il suo vivere quotidiano,
quasi dimenticando o meglio cancellando i segni del dolore provato. Nel
raccontarsi però traspaiono quelle tracce della Claretta violata,
irrisa e perseguitata, che avrebbe avuto tanto bisogno di un po’
d’amore.
“Quando ho conosciuto Claretta ho sentito che aveva una gran voglia
di raccontarsi, di ‘far luce’ sulla sua vita, sulle storie
della sua condizione di omosessuale. Ho realizzato questo reportage cercando
di filmarla pur concedendole lo spazio che mi aveva richiesto. Spero di
esserci riuscita”. (Paola Pannicelli)
Regia
Paola Pannicelli, nata a Roma
nel 1957, lavora per la televisione dal 1978. Ha collaborato alla realizzazione
di film e documentari di Thomas Harlan, Alberto Grifi, Virginia Onorato,
Guido Morandini.
COATTI
di Stavros Tornes
Italia, 1978, b/n_e_colore, 76' Betacam
Film
Due persone che viaggiano di
cui uno fa un viaggio da solo, cercando l’altro amico e il quotidiano
che si mescolano con questi viaggi. Questa proiezione del presente è
la testimonianza di tutto ciò che è vivo tra di loro. Il
viaggio in due va a finire in uno spazio che li schiaccia come anche il
viaggio solitario finisce, lasciando la presenza degli amici e del quotidiano.
Regia
Stavros Tornes, vive in Italia,
a Roma, dal periodo del colpo di stato in Grecia, come attore e operaio;
Charlotte van Gelder, una olandese neutra che vive di traduzioni, Abner
Pierre Louis, profugo politico haitiano, Mhadi, figlio di un amico di
origine russa; Roberto, romano extraparlamentare (autonomo); Mario, pittore
(della papata); Fabricio, giornalista comunista (La Stampa); Professore,
funzionario dimenticato del convento abbandonato di Santa Maria della
Salute; Vincenzo, «matto» del villaggio; Gianni, tecnico del
teatro; Pino, commerciante (improvvisato) di vecchi costumi di Fellini.
COME
BUSH VINSE LE ELEZIONI IN ECUADOR di Elisabetta Andreoli,
Gabriele Muzio e Max Pugh
Italia/Gran Bretagna, 2003, colore, 65', Betacam
Film
Un documentario sulle illusioni
dei movimenti indigeni che alle elezioni presidenziali del Novembre 2002
diedero il loro decisivo appoggio a Lucio Gutiérrez credendo in
lui come portatore di cambiamento. Appena eletto Gutiérrez si allinea
con le posizioni degli USA e del FMI in un paese in cui, nonostante l'84%
della popolazione viva con poco più di 1 dollaro al giorno, il
40% delle entrate dello Stato vanno per pagare il servizio del debito
estero. Interviste esclusive con gli attori di questo scenario svelano
il meccanismo politico di tale sconfitta, mentre le testimonianze di contadini
spiegano come gli USA promuovano il graduale coinvolgimento dell'Ecuador
nel Plan Colombia. Un film sul paradigma della nuova colonizzazione e
il conseguente delinearsi delle nuove guerre per il controllo del petrolio,
dell'acqua e della bio-diversità.
Regia
Elisabetta Andreoli, storica
della’Arte e di Architettura all’Università di Londea,
lettrice e tutrice in studi culturali e del Latino america. Ha vissuto
in Perù, Colombia, e Brasile. Gabriele Muzio, economista all’Università
di Oxford e Cambridge, scrittore. Analista e critico della globalizzazione
economica della quale ne descrive le regole. Inoltre lavora come consulente
indipendente per il governo scandinavo. Max Pugh è un filmmaker
dalla doppia nazionalità francese – inglese che ora vive
a Londra. Ha iniziato la sua carriera alla BBC come documentarista. Fa
parte della Yeast Films (www.yeastproductions.org.uk), un collettivo di
film-makers and video artists che ha recentemente realizzato quattro documentari.
THE
COMPETION (KONKURS) di Maciej Adamek
Polonia, 2003, colore, 26', Beta.
Film
La storia narra di alcune ragazze
dai sei agli undici anni che prendono parte ad un concorso di bellezza
per bambine - Mini Miss Poland. Il film mostra i loro sogni che solitamente
coincidono con la voglia di un successo rapido e facile. Vincere il concorso
di bellezza significa mettere il primo tassello per la carriera di modella
o attrice. Una delle ragazze dice persino, che se non riuscirà
ad essere una modella o una attrice, vorrebbe ritirarsi, perché
i pensionati ottengono i soldi per non fare niente.
Regia
Nato nel 1968 in Gdansk. Ha
studiato Letteratura polacca all'università di Gdansk e regia alla
scuola Polish National Film, Television and Theatre in Lódz. Fa
parte dell'European Film Academy.
CANDOMBEANDO
- VIAJE EN LA CULTURA AFRO-URUGUAYA di Diego Cutilli
Italia/Uruguay, 2003, colore, 27', miniDV - d.cutilli@libero.it
Film
Candombeando è uno sguardo
sulla cultura afro-uruguayana, attraverso le testimonianze di alcuni ragazzi
che quotidianamente la vivono (chi lavorando con un ONG locale, chi facendo
laboratori nelle scuole, chi per pura passione). Il Candombe afro-uruguayano
si è trasformato da tipica espressione della cultura afro, a particolarità
della cultura uruguayana, entrando negli anni ‘60 come manifestazione
artistica del carnevale uruguayano. Questo documentario è il risultato
di un video-laboratorio, realizzato con i ragazzi di una Ong uruguayana
(Mundo Afro), all'interno di un progetto di cooperazione internazionale
per l'attenzione all'adolescenza e la prevenzione del rischio sociale.
Regia
Diego Cutilli, nato a Roma
nel 1971, da anni si occupa di video-documentario e da qualche anno si
sta specializzando nella realizzazione di video-laboratori partecipati
nei progetti di cooperazione, utilizzando il documentario come strumento
di riflessione e analisi con i ragazzi "beneficiari" dei progetti
di cooperazione.
CARDILLI
ADDOLORATI di Carlo Luglio e Romano Montesarchio
Italia, 2003, colore, 54', Betacam - info@readymadefilms.com
Film
La materia umana e sociale
catturata dalle immagini di questo documentario, risponde ad un mondo
molto marginale nella realtà campana, ma non per questo esiguo,
di malati, appassionati, trafficanti, allevatori e bracconieri di uccelli
per uso domestico. Per i registi è solo un pretesto per conoscere
visceralmente una certa umanità arcaica, apparentemente sepolta
nell’immaginario collettivo, ma che alimenta ancora con vigore la
realtà partenopea.
Regia
Romano Montesarchio nasce a
Caserta nel 1973. Diplomato in regia e fotografia presso la scuola di
cinema, Zero de conduite, dell’Istituto italiano di scienze filosofiche,
frequenta un corso di sceneggiatura cinematografica con Anna Pavignano
ed Umberto Contarello sempre presso la scuola.. Comincia a lavorare come
fotografo ed operatore di ripresa per la televisione e per cortometraggi,
alternandosi alle attività di sceneggiatore, critico cinematografico
ed autore radiofonico.
Carlo Luglio nasce a Napoli nel 1967. Laureato in Storia del cinema presso
il D.A.M.S. di Bologna , frequenta i corsi di sceneggiatura cinematografica
con Ugo Pirro presso l' associazione Il Leuto, Roma. Già assistente
alla regia con Marco Risi, Ricky Tognazzi, Roberto Cimparelli, ha realizzato
vari cortometraggi e un documentario sul cinema napoletano muto per RAISAT.
CHILDREN
OF NATURE di Fridrik Thor Fridriksson
Islanda, 1991, colore, 85’
Film
Un anziano agricoltore, lasciato
in una casa per anziani a Reykjavik, scopre che anche la sua innamorata
di gioventù vive nello stesso luogo. Ripensando ai tempi passati,
decidono di fuggire e di far ritorno al loro villaggio di origine, nei
remoti fiordi occidentali. Con null’altro che pochi risparmi ed
un paio di scarpe da ginnastica, la coppia inizia l’avventura. Il
fantastico panorama islandese, magistralmente catturato da Fridriksson,
fornisce l’ideale sfondo all’intenso e magico viaggio. Proposto
tra i migliori film stranieri al premio Academy 1991, Children of Nature
sostiene l’idea di come, giunti alla fine della vita, si possa raggiungere
lo stato di grazia cercando la riunione con la natura.
Regia
Regista, produttore, sceneggiatore,
Fridrik Thor Fridriksson è uno dei protagonisti della comunità
cinematografica islandese. Nato a Reykjavík nel 1953, ha cominciato
la sua carriera di regista nei primi anni Ottanta, profondamente influenzato
dal cinema americano e, soprattutto, da Kurosawa. Nel 1987 ha fondato
la Icelandic Film Corporation, diventata presto la più importante
società di produzione nazionale, che ha contatti con molti partner
intenazionali, tra cui Zentropa e la Zoetrope di Coppola.
101
REYKJAVIK di Kormákur Baltasar
Islanda, 2000, colore, 91’
Film
Il protagonista, un giovane
occhialuto meno imbranato del previsto, affronta con umorismo spregiudicato
un tema apparentemente paradossale in una particolare zona della capitale
Islandese (101 è il codice postale del centro della città)
punto nevralgico della vita giovanile e riferimento delle attività
culturali dell’intero paese. La mamma che diventa l'amante dell'amica,
l'amore di una notte con la stessa, il figlio che diventa allo stesso
tempo fratello... Il film è un arguto e divertente sguardo su un
microcosmo giovanile islandese, una realtà' a meta' strada tra
il surreale e il grottesco.
Regia
Nato nel 1966, si è
diplomato all’Accademia di Arte Drammatica islandese. Attore molto
amato dai giovani e dalla critica, ha lavorato tra gli altri anche con
Fridrik Thór Fridriksson, candidato al Premio Oscar. Deve però
la sua fama alla sua attività di regista ed impresario teatrale;
ha diretto infatti dieci produzioni teatrali, in Islanda ed all’estero.
101 Raykjavik, è il suo primo film.
CUORE
CAPOVOLTO di Francesca Marconi e Anna Joy Sacco
Italia, 2004, colore, 20', Betacam - francesca_marconi@virgilio.it
Film
Francesca e il suo quotidiano
tra il dormitorio di viale Ortles e le mense pubbliche di Milano: un viaggio
nella vita e nei prodigi di una donna che si racconta tra risa, tragedie,
sogni e realtà. Un'indagine sul disagio, vista attraverso i gesti,
le parole e i desideri di Francesca per uscire dagli stereotipi moralistici
su chi vive senza fissa dimora.
Regia
Francesca Marconi realizza
i suoi studi tra l'Accademia di Belle Arti, la scuola d'arte drammatica
Paolo Grassi e la Scuola Civica di cinema di Milano. Regista di spettacoli
teatrali e installazioni realizza diversi documentari e video tra cui
La città e gli occhi (2001), Il salto dei pesci (2003) e Nina senza
storie (2003). Collabora con My own private world per realizzare ritratti
e documentazioni etnografiche tra Italia e Sud America. Anna Joy Sacco
nasce a Roma dove si forma come musicista e cantante, realizza un cd musicale
e partecipa a numerose tournè in Italia e all'Estero. Ha pubblicato
diversi articoli sui barboni e sulle arti di strada e lavora nelle scuole
come sostegno ai bambini con handicap.
CUORI
DI PIETRA di Cristina Vuolo
Italia, 2003, colore, 45', Betacam - strikefp@webzone.it
Film
Il documentario ruota intorno
alla costruzione di TerradiLei luogo di vacanza\studio per sole donne.
Quindici ettari di terreno fra le colline umbre e un vecchio casolare
che nell'arco di vent'anni diventa centro d'incontri politici artistici
e relazionali. Nascono storie d'amore d'amicizia e percorsi spirituali.
Regia
Lavorare le immagini è
stata la mia passione la via d'accesso al video sperimentale.
Poi la passione è diventata un lavoro, una società di produzione
video: la Strike fp. Da qui sono nati documentari come: Lettere scarlatte
su donne artiste degli anni '70 (presentato all'ottava Biennale d'arte
di Ferrara), Are you greedy? sulla sessualità lesbica (presentato
in occasione del Word Pride del 2000), Papayoni sulle donne nepalesi.
DEADLINE
di Massimo Coglitore
Italia, 2002, colore, 14', 35mm.
Film
Alex e la moglie Laura, incinta
da qualche mese, restano isolati, a causa di un guasto alla propria jeep,
in una strada di montagna. La coppia è soccorsa da un uomo ambiguo
che li conduce in un tetro e desolato hotel avvolto dalla nebbia. I discorsi
dell’uomo, se pur illogici, hanno un doppio e profondo significato.
Regia
Massimo Coglitore nasce a Messina
nel 1970. I primi video sono: L’alba è vicina e I colori
del cielo. E’ presidente di Entr’acte e con essa realizza
Uomo di carta (98) primo corto 35mm. Tra il 2003 e il 2004 cura quattro
laboratori di cinema presso alcuni Licei di Messina, al termine dei quali
vengono realizzati dei corti con gli alunni.
DEATH
SQUADRONS - GLI SQUADRONI DELLA MORTE
di Marie-Monique Robin
Francia, 2003, colore, 60', Digital Beta
Film
I generali sudamericani responsabili
dei regimi di terrore degli anni ‘70 e ‘80 e coinvolti nell’organizzazione
segreta sovranazionale Operazione Condor, creata per sterminare gli oppositori
politici nei loro paesi e all’estero, rivelano per la prima volta,
di fronte alla macchina da presa, talvolta nascosta, di essere stati addestrati
dall’esercito francese. Sebbene di queste pratiche esista scarsa
documentazione filmica, il film La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo
ha raccontato i metodi usati dai francesi negli interrogatori, tanto realisticamente
da essere usato più tardi come strumento di addestramento per i
militari argentini. Gli Squadroni della Morte mostra come, durante gli
anni ‘60, i francesi addestrarono gli ufficiali statunitensi, a
Fort Bragg, mostrando le tecniche repressive che furono più tardi
usate per la guerra in Vietnam.
Regia
Marie-Monique Robin si è
laureata in Scienze Politiche all’università di Saarbrücken,
ha conseguito un diploma all’Università di giornalismo di
Strasburgo. È stata giornalista e autrice di documentari per l’agenzia
Capa (Chabalier & Associates Press Agency) dal 1989 al 1999 e per
l’agenzia Point du jour dal 1999 al 2001. Ora lavora come autrice
indipendente. Ha, inoltre, scritto articoli per «Libération»,
«Le Matin», «Figaro Magazine», «Die Zeit».
Ha scritto e diretto documentari in Europa, Asia, Africa, Sud e Nord America
e Medio Oriente.
DESERT
WITH LINE THROUGH di Mark Oliver and Alex Dragulescu
USA, 2004, colore, 10', DVD - marko@ucsd.edu
Film
"Abbiamo filmato una terra
dove il deserto incontra l'oceano. Abbiamo filmato la linea: la linea
che separa noi da loro. Abbiamo registrato il recinto costruito per separare
il primo dal terzo mondo. Abbiamo registrato il confine: filmando le loro
camere di sorveglianza, i loro megafoni, i loro riflettori, i loro muri,
i loro scanner di impronte digitali, le loro macchine dei raggi x. Ci
siamo fermati quando l'"Imbroglione" ha urlato e rotto il silenzio.
Il coyote ci ha latrato di nuovo contro, "è solamente deserto
con un confine in mezzo (a desert with a line through it)". Per un
momento siamo rimasti rapiti nell'istante primordiale del deserto. Il
deserto, che non ha confini".
Regia
Mark Oliver è un istallation-artist
che ha esposto i suoi lavori in diversi spazi negli Stati Uniti e in Europa.
Oltre che a sculture specifiche ha lavorato con i video, rappresentazioni
e nuovi media. Alex Dragulesco è un artista visuale rumeno le cui
pratiche abbracciano sia i media tradizionali che quelli nuovi. I suoi
ultimi progetti ruotano intorno alle problematiche sociali e politiche
trattando i videogiochi, gli algoritmi dei computer e i codici. Mark Oliver
e Alex Dragulescu sono i fondatori di Caltranzit, un collettivo di artisti
che lavora su entrambi i lati del confine tra Stati Uniti e Messico. L'obiettivo
di questo gruppo è sia trovare delle vie per mettere in comunicazione
le diverse comunità, che aprire spazi alternativi per il dialogo
tra progetti collaborativi.
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QUADRI DELLA VITA DI UNA RAGAZZA DELLA FABBRICA DI CONSERVE di
Ágnes Kocsis
Budapest, 2003, colore, 22', 35 mm.
Film
Krisztina Szabò
ha 27 anni ed è una lavoratrice della fabbrica di conserve. Desidera
una vita diversa, o che almeno una volta, accada qualcosa di veramente
grande. Per questo fa tutto il possibile: partecipa alla lotteria, colleziona
punti-premio e tutto ciò che permette di vincere. Spesso canticchia
la sua canzone preferita.
Regia
Ágnes
Kocsis è nata a Budapest nel 1971. Si è Laureata presso
l’Università Lorand Eötvös di Budapest in Lingua
e letteratura Polacco, Teoria del cinema ed Estetica. Studia all'Accademia
di Teatro e Cinema di Budapest, frequentando il quarto anno del corso
di regia cinematografica e televisiva. Nel 2003 ha svolto per due semestri
uno stage di regia e sceneggiatura alla Scuola Nazionale di Cinema a Roma.
DISCHARGE:
PERCEZIONI NELL’INDIA POST-ATOMICA di Daniele Ottobre
Italia, 2000, colore, 9', miniDV
Film
Un miliardo di persone disseminate
su un territorio talmente esteso, da favorire diversità nette tra
gli Stati che lo compongono. Discharge è la parola che spesso appariva
sui quotidiani alla vigilia degli esperimenti atomici che avrebbero consacrato
l’India nuova potenza nucleare. Girato tra Delhi e Bombay, la descrizione
del paese è lasciata alle pure immagini.
Regia
Dopo aver frequentato stage
formativi in vari studios all’estero, Daniele Ottobre intraprende
la strada del produttore indipendente creando il centro di produzione
DOC (Daniele Ottobre Comunicazione). I suoi lavori sono documentari, principalmente
destinati ai mercati stranieri, reportage e videoart.
D.............E
di Cristina Capone
Italia, 2003, colore, 3', miniDV - cristacapo@tiscali.it
Film
Un uomo entra in un tunnel...
Regia
La regista lavora da 10 anni
nel settore macchine da prese su set cinematografici e pubblicitari. Nel
2000 ha realizzato il suo primo documentario indipendente Walking the
land. Nel 2002 India-terremoto in gujarat e Tana libera tutte, interviste
al gay pride del 2002. Ora è impegnata alla produzione di altri
doc.
DOICHLANDA
di Giuseppe Gagliardi
Italia, 2003, colore, 45', Betacam
Film
Il viaggio musicale di una
band etno-rock nei ristoranti calabresi in Germania. Un viaggio che racconta,
attraverso le facce degli emigranti, i cambiamenti, le trasformazioni
e le contraddizioni di una dinamica culturale di estremo interesse. Doichlanda
è il modo in cui gli emigrati calabresi usano chiamare la Germania
e indica anche un luogo che offre nuove possibilità di lavoro.
Regia
Giuseppe Gagliardi (Cosenza,
1977) vive a Roma dove ha conseguito la laurea in Arti e Scienze dello
Spettacolo alla Facoltà di Lettere de La Sapienza. Nel 1999 frequenta
il bimestre propedeutico alla Scuola Nazionale di Cinema. Attualmente
sta preparando il suo primo lungometraggio.
DO
I LOVE YOU? di Lisa Gornick
UK, 2003, colore, 73', Betacam - lisag@valiantdoll.co.uk - www.doiloveyou.co.uk
Film
Quando l'amore passa in secondo
piano c'è la tendenza a mettere tutto in discussione, persino la
vita. Do I love you? è una pellicola per le persone che amano porre
interrogativi. Apparentemente questo film parla di lesbiche, rendendo
manifesta la loro vita reale.
“Questo non vuol dire che il pubblico che avevo previsto fosse solo
quello lesbico, perchè Do I love you? parla di paure e speranze
universali. Ci stiamo ancora chiedendo se stiamo facendo la scelta giusta.
Siamo arrivate ad un punto in cui ci chiediamo che cosa significano le
etichette che ci definiscono. Quando arriveremo al puno di fidarci di
noi stesse e non solamente delle opinioni altrui?” (Lisa Gornick)
Regia
La formazione di Lisa Gornick
inizia come attrice e interprete di stand up comedy. Successivamente alla
scrittura di due spettacoli, decide di iniziare ad utilizzare la pellicola
come nuovo mezzo espressivo. Sono seguiti diversi corti: My Primary Lover
Never Hollywood Kissed Me realizzato nel 1999, uno spettacolo sulla ciclicità
degli abusi all'interno delle relazioni;The 12 Steps of Starting up a
Religion del 2000, una videoistallazione su come iniziare a creare il
proprio sistema di credenze, e A graphic love story del 2002 una video
istallazione con l'obiettivo di realizzare un film erotico Hollywoodiano
il più semplicemente possibile. Do I love you? è il suo
primo lungometraggio.
UNA
DOMENICA PARTICOLARE di Elena Mortelliti
Italia, 2003/2004, colore, 25', miniDV - elenamortelliti@wind.it
Film
Ogni domenica nel quartiere
Ostiense di Roma, nei pressi degli ex mercati generali, si riuniscono
gli ucraini residenti a Roma e nei dintorni. Si tratta principalmente
di donne che hanno deciso di dedicare le loro giornate libere alla memoria
del proprio paese, delle proprie tradizioni e della propria lingua. Un
racconto-documento di una giornata vissuta insieme alla comunità
ucraina, a raccogliere immagini, racconti, situazioni, microeventi.
Regia
Nata nel 1977, laureata in
cinema al Dams di Roma e diplomata all’European Film College in
Danimarca, Elena Mortelliti ha deciso di conoscere il mondo attraverso
i documentari. In Danimarca ha realizzato Renè, la storia di un
uomo che è riuscito a superare problemi di droga e di alcolismo.
Il suo primo documentario girato a Roma, Una domenica particolare, l’ha
introdotta al tema della condizione degli immigrati in Italia, che vorrebbe
approfondire ulteriormente.
DOPO
L'ASSEDIO di Roberta Ferrati e Massimo Sciacca
Italia, 2003, colore, 30', miniDV - luanga2000@yahoo.it
Film
Questo reportage racconta la
realtà con la quale si trovano oggi a fare i conti gli abitanti
di una città multietnica dell'Europa: Sarajevo e i suoi abitanti.
Dal 02/05/92 al 24/04/96 la città di Sarajevo ha subito l’assedio
più lungo che la storia contemporanea ricordi. Una città
normale? Con abitanti normali ?
Regia
Roberta Ferrari si occupa di
regia e fotografia. Ha realizzato il reportage La via delle bombe sul
riciclaggio degli ordigni inesplosi in Laos, vincitore del festival internazionale
Sguardi Altrove - Milano 2003; ha curato con Christophe Tassin regia e
fotografia del documentario Conoscere per non dimenticare; regia e riprese
del backstage Un mondo alla rovescia del film Angeli; ha realizzato il
reportage Ragazzi di Bucarest. Massimo Sciacca è un fotogiornalista.
Da diversi diversi anni realizza reportage in Italia e all’estero.
Tra i suoi primi lavori un reportage su i giovani di Sarajevo sotto assedio,
il conflitto in Kurdistan e i moti rivoluzionari in Albania nel 1997.
Segue il conflitto in Kosovo e i disordini a Timor Est. E’ vincitore
del World Press Photo nel 1998 e del premio Fuji per il fotogiornalismo
nel 1999. Fotografa l’Iran e la guerra in Afghanistan. Dopo l’assedio
è il suo primo lavoro video.
DOVEVANO
ALMENO FARE LA ROTAZIONE di Luca Pastore
Italia, 2003, colore, 52', Betacam.
Film
Il film è la cronaca
di un anno e mezzo di stato di crisi del gruppo Fiat, raccontata attraverso
brevi stralci di manifestazioni, voci radiofoniche, interviste alle porte
di Mirafiori, vecchie Duna e Panda parcheggiate, cameracar per le strade
di Torino, materiali di repertorio. Per un torinese, abituato a considerare
la Fiat come qualcosa di scontato, è difficile orientarsi fra i
paurosi scricchiolii che tutti sentiamo distintamente provenire dal Pilastro
e il superficiale ottimismo trionfalistico, al quale siamo oramai abituati,
che cerca di coprirli: l’atteggiamento più frequente è
la rimozione, nell’attesa di sentirci più attrezzati ad immaginare
un futuro diverso da quello di ‘città industriale’.
Regia
Luca Pastore (Torino 1961)
nell’83 ha fondato la casa di produzione Legovideo. Con il suo socio
Alessandro Cocito (Cocito&Pastore) ha realizzato numerosi contributi
in bilico fra videoarte e televisione, soprattutto per Raitre. Critico
musicale per Il manifesto, dal ’94 al ’97, suona nel gruppo
punknoise Fluxus e realizza sonorizzazioni e colonne sonore. Ha curato
la regia di numerosi documentari, clip musicali, filmati per enti e istituzioni,
film pubblicitari, videomagazine e corti per la TV, oltre ad alcune installazioni
videoartistiche per vari enti museali.
ECHI
DI PIETRA di Sara Pozzoli
Italia, 2003, colore, 51', Betacam - mirtilla4@hotmail.com
Film
Un uomo regala musica alla
propria terra per ringraziarla. Giovanni Lindo Ferretti, la montagna e
la musica.
Regia
Sara Pozzoli (milano, 1971)
laureata al DAMS Spettacolo di Bologna e diplomata al centro sperimantale
di cinematografia di Roma, si occupa di cinema e di fotografia da diversi
anni.
ENGLAR
ALHEIMSINS (ANGELI DELL'UNIVERSO) di Fridrik Thor Fridriksson
Islanda, 2000, colore, ‘97, Betacam
Film
E’ il ritratto della
vita di Paul che soffre di schizofrenia e di come gli altri reagiscono
alla sua malattia. Lo vediamo dapprima tra i familiari, gli amici d’infanzia
e la ragazza che egli ama; poi nell’ospedale psichiatrico dove incontriamo
i suoi pittoreschi amici: Óli Beatle che è convinto di aver
scritto tutte le canzoni dei Beatles; l’erudito e sofisticato Viktor
che a momenti si crede Hitler; e Peter, compagno di camera di Paul, che,
sotto effetto di spicofarmaci, crede di aver ottenuto un dottorato su
Schiller da una Università Cinese. Il film è una testimonianza
sfumata di humour dall’aroma piccante, che si muove delicatamente
nella difficile zona di confine nella quale tragico e comico si fondono.
Regia
Cresciuto negli anni sessanta
in Islanda, Fridriksson ha iniziato la sua carriera girando film sperimentali
e documentari nei primi anni ‘80. Nell’87 ha fondato la Icelandic
Film Corporation che in breve è diventata la casa di produzione
islandese più importante. Dalla sua collaborazione con scrittori
islandesi molto noti (Einar Már Gudmundsson ed Einar Kárason),
Fridriksson ha raggiunto la notorietà per lo stile e la bellezza
delle immagini che, in modo personale, denunciano radici profonde nella
cultura islandese con la descrizione di personaggi tra tradizione e modernità.
Più del 50% degli islandesi hanno visto Angeli dell’Universo.
Come regista ha ottenuto molti riconoscimenti specie con Children of Nature
(1991), per il quale ha ottenuto la nomination all’Oscar come migliore
film straniero.
L'ESPLOSIONE
di Giovanni Piperno
Italia, 2003, colore, 75', Betacam
Film
Danilo Coppe è un uomo
d’azione: è il massimo esperto di demolizioni con dinamite
in Italia. Un giorno gli propongono l’abbattimento di otto palazzoni
costruiti abusivamente in riva al mare: le cosiddette torri del Villaggio
Coppola, il simbolo del peggior ecomostro d’Europa. Un intero paese
per le vacanze, costruito sui terreni del demanio statale dagli anni ‘60
agli anni ‘90 in spregio a qualsiasi legge sul paesaggio, dove perfino
la scuola e la caserma dei carabinieri sono abusive. Una storia infinita
di procedimenti penali e di distruzione del territorio, di collusioni
camorristiche e di complicità politiche.
Regia
Giovanni Piperno (Roma, 1964)
dopo il corso triennale di fotografia all’Istituto Europeo di Design,
ha seguito un seminario di fotografia con Leonard Freed dell’agenzia
Magnum e ha lavorato come fotografo, per un anno, per alcuni quotidiani
italiani. Dal 1987 ha lavorato in qualità di fotografo di scena,
aiuto e assistente operatore in film e spot pubblicitari di registi importanti.
Nel 1992 ha cominciato a co-produrre e co-dirigere video e documentari
con Laura Muscardin. Nel 1997 ha abbandonato definitivamente il lavoro
d’assistente operatore per dirigere documentari e filmati principalmente
per programmi RAI.
FIATAMLET
di Armando Ceste
Italia, 2003, colore, 70', Betacam
Film
All’alba di venerdì
24 gennaio 2003 moriva l’avvocato Giovanni Agnelli. Questa morte
ci libera dal rapporto odio-amore con il padrone per antonomasia, con
la personificazione del capitale: con Agnelli finisce davvero il fordismo,
il torinesismo gramsciano della classe operaia. Proprio da qui nasce l’idea
di una messa in scena teatrale che, prendendo spunto dall’Amleto
di Shakespeare, racconti la fine di un’epoca, ma anche il funerale
dell’industria automobilistica e della Fiat, la fine di un modello
di lavoro, di produzione di una classe operaia come motore, per più
di un secolo, della storia di questa città
Regia
Armando Ceste (Torino, 1942),
dopo alcune esperienze di cinema underground (il suo primo cortometraggio,
La lezione, è stato presentato al Festival del Cinema Indipendente
Italiano nel 1969 a Torino), all’inizio degli anni ‘70 è
tra i fondatori del Collettivo Cinema Militante di Torino. Nel corso degli
ultimi anni ha realizzato numerosi lavori, alcuni dei quali in collaborazione
con l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di
Roma. È stato direttore artistico del Valsusa Filmfest, festival
cinematografico sui temi della memoria storica e della difesa dell’ambiente.
FOUR
CORNERS di Werther
Germondari e Maria Laura Spagnoli
Italia, 2003, colore, 7', miniDV - http://www.homepage.mac.com/wgermondari/
Film
"La Nazione Navajo vi
invita cordialmente a visitare uno dei confini più inusuali, l'unico
luogo negli Stati Uniti dove quattro stati (Arizona, New Mexico, Utah
e Colorado) si incontrano. Qui una persona può stare in tutti e
quattro gli stati nello stesso tempo " (dalla brochure turistica
della Navajo Nation).
Regia
Werther Germondari nato a Rimini
nel 1963, vive e lavora a Roma. Laureato in Istituzioni di Regia all'Università
di Bologna e diplomato in Fotografia al Centro Sperimentale di Cinematografia
di Roma, ha partecipato a numerose collettive internazionali e realizzato
varie mostre personali. Suoi lavori in pellicola e video hanno inoltre
partecipato a centinaia di festival (Cannes, Venezia, ecc.), vinto molti
premi e sono stati distribuiti nei cinema europei e in molte televisioni
internazionali. Maria Laura Spagnoli nata ad Amelia nel 1960, laureata
in Lettere, dal 1982 al 1989 lavora in teatro, collaborando alla messinscena
di alcune opere liriche. Nel 1988 scrive in collaborazione e vede rappresentata
a Bologna la Pièce Sibilorebus , presentata alla Sala dei Fiorentini,
con cui inizia il sodalizio con Werther Germondari. Realizza, come regista,
vari cortometraggi tra cui, nel 1994, il pluripremiato Una strada diritta
lunga e Triedro.
THE
FOURTH WORLD WAR (LA QUARTA QUERRA MONDIALE) di BignoiseFilm
USA, 2003, colore, 70', miniDV - http://www.bignoisefilms.com/home.htm
Film
La Quarta Guerra Mondiale cerca
di tessere le immagini e le voci della guerra che sta accadendo intorno
a noi, dalle prime linee delle lotte in Messico, Argentina, Sudafrica,
Palestina, Corea, al fronte settentrionale da Seattle a Genova, passando
per la Guerra del Terrore di New York e Iraq. Prodotto di oltre due anni
di riprese, la Quarta Guerra Mondiale, con la voce narrante di Michael
Franti degli Spearhead, è una storia radicale di speranza e connessione
umana di fronte ad una guerra che distrugge e frammenta la nostra stessa
umanità.
Regia
Big Noise Tactical è
un colletivo no-profit di soggetti e soggette che lavorano sui media in
tutto il mondo: il loro lavoro è dedicato alla circolazione di
immagini rivoluzionarie.
“Non siamo filmamkers" affermano sul loro sito, "siamo
ribelli contro il cinismo del capitale in decomposizione”.
Fra le altre cose Big Noise ha prodotto This is what democracy looks like,
Seattle 1999 - Zapatista, 1996 - 9.11, 2002.
FULL
HOUSE di Orn
Marino Arnarson e Thorkell S. Hardarson
Islanda, colore, 10'
Film
In un vecchio bar di Reykjavik,
in Islanda, i vecchi e regolari clienti passano il tempo discutendo dei
problemi del mondo e bevendo per dimenticare i propri. Quando uno di loro
muore, mentre è intento a giocare ad una slot machine, i suoi amici
si fanno carico del suo funerale al loro vecchio modo. Un cortometraggio
su i bevitori di birra, giocatori d’azzardo e l’amicizia oltre
la morte.
Regia
I registi sono professionisti
della ripresa ed in Islanda hanno lavorato su almeno 50 filmati, sia islandesi
che internazionali, sia lavorando insieme che in lavori separati. Hanno
fondato la Markell Productions e collaborato alla rilavorazione del documentario
HAM living dead, un noto documentario islandese sulla stupidità.
Attualmente è in produzione il loro nuovo film Siracusa-Siracusa,
un comico roadmovie sui musicisti di strada, un Latin Lover e la mafia
siciliana.
GEU
JIP AP/INVISIBLE LIGHT
di Gina Kim
Corea, 2003, colore, 76', 35mm
Film
Il Film è diviso in
due parti, la prima si svolge prevalentemente in interni, indaga l'intimo
quotidiano di Gah-in, una donna che ha una relazione con un uomo sposato,
Ju; la seconda è incentrata su Do-hee, la moglie di Ju che scopre
di essere incinta da un uomo diverso dal marito e tornata in Corea con
un tubetto di pillole anti-abortive, cerca di prendere una decisione.
Il ritratto aspro di due donne, la solitudine, la necessità di
affermare un'identità che forse non si è ancora trovata
a partire dalla materia del corpo.
Regia
Nata a Seoul (Corea) nel 1973,
si laurea alla Seoul National University of Fine Arts prima di trasferirsi
negli Stati Uniti, a 22 anni. Qui si dedica all'esplorazione del corpo
ed alla possibilità di estraniarsene documentando ossessivamente
per sei anni la sua vita attraverso dei Video-diari viscerali e intimi.
Ottiene diversi premi in tutto il mondo. La commercializzazione del corpo
femminile (Ok Man, This is Your World, 1995) e l'isolamento (Morning Becomes
Ecletic, 2001) sono i temi delle sue prime opere. Gina Kim-Video Diary,
2002, sul rapporto conflittuale con la madre e Invisible Light, 2003 sono
gli ultimi lavori.
GIACOMO
di Giulia Oriani
Italia, 2003, colore, 2' 58", miniDV – luigigalloni@tiscali.it
Film
Giacomo, con il computer, compone
poesie. E i suoi pensieri ci cullano come onde d'acqua. Ma Giacomo è
davvero speciale,non solo per la giovanissima età.
Regia
1997/98 - Insegnante di recitazione
presso la scuola "Maldoror" di Roma 1986 - "Ma cosa c'entrano
gli animali?" testo e prima regia teatrale. Tra le regie in teatro
si segnalano:- "L'Uomo del destino" di G.B. SHAW (1989- "Inferno"
di D. ALIGHIERI (1990) - "L'eroe" di A. CAMPANILE (1992)- "Terzetto
Spezzato" e "La Verità" di I. SVEVO (novità
assoluta) (1994) - "Delitto all'isola delle capre" di U. BETTI
(1996)
GIRAVOLTE
di Carola Spadoni
Italia, 2001, colore, 85', cinemascope - carolaspadoni@hotmail.com
Film
Film d’avventura metropolitana
in una baracca sotto un ponte, un mercato delle pulci ed un bar notturno.
Luoghi che ospitano storie e personaggi al confine con la contemporanea
quotidianità di una città, Roma ai nostri giorni. Victor
Cavallo, nomade, romano, è il viaggiatore protagonista.
Regia
Carola Spadoni (Roma) ha studiato
cinema al Brooklyn College di New York. Dal 1993 ha partecipato a numerosi
Festival internazionali. Nel 1996 fonda la New York Open Cine, un'associazione
culturale che organizza proiezioni gratis di film classici e b-movies
italiani. Dal 1992 ha realizzato un film, due documentari, sei cortometraggi
e due viduoclip. Vincitrice del Premio Giovane Arte Italiana 2003, espone
alla 50a Biennale d’Arte di Venezia con l’opera "Dio
è morto".
GIUSTIZIA
NEL TEMPO DI GUERRA di Fabrizio Lazzaretti
Italia, 2004, colore, 87', Digitalbeta
Film
Settembre 1995, Giacomo Turra,
un ragazzo di Padova muore a Cartagena de Indias in Colombia. Il caso
viene archiviato come overdose da cocaina, ma prove e autopsia rivelano
un’altra storia: Giacomo Turra è stato brutalmente ucciso
da cinque poliziotti. La tragedia di Giacomo diventa l’inizio di
un viaggio attraverso la Colombia: Alvaro Uribe, l’attuale presidente
del paese, in connessione con gruppi paramilitari, promuove un nuovo modello
di stato di polizia. La guerra di più di 50 anni fra paramilitari
e guerriglia sembra non aver fine. Nel tempo di guerra, come i Colombiani
sanno troppo bene, la vita umana è solo il prezzo della vittoria.
Regia
Nato a Roma nel 1966. Dal 1984
al 1994 ha lavorato come cameraman free-lance in Inghilterra -Stati Uniti-
Italia. Dal 1995 ha diretto e prodotto vari documentari in differenti
paesi quali Birmania, Tailandia, Vietnam, Siria, Iraq, Iran, Pakistan,
Afghanistan. Il suo documentario Jung- in the land of the Mujaheddin co-diretto
con Alberto Vendemmiati ha vinto diversi premi internazionali incluso
il Silver Wolf all’ IDFA (International Documentary Festival Amsterdam)
2000. Ha diretto 16 puntate della serie Report di RAI3 con Milena Gabanelli.
Fra il 2001 e il 2003 ha diretto Afghanistan 1380, Socialmente Pericolosi.
Attualmente sta lavorando a due progetti di fiction e ad un nuovo documentario
sulla realtà italiana e uno sulla Palestina.
GLADIATORI
di Maria Martinelli
Italia, 2000, colore, 75', 35mm
Film
“Quella del regista o
dell’attore hard è una professione continuamente in bilico
tra lavoro e coinvolgimento personale. Nella costante ricerca di una nuova
etica, di una morale diversa che spieghi le ragioni di una scelta complessa,
di un lavoro estremo, le domande s’infrangono, lasciandoci in questo
sottile equilibrio, dispersi e sospesi tra i mondi”. (Maria Martinelli).
Regia
Vedi Carne da macello.
GRATTACHECCA
& FIGHETTO di Simone Amendola
Italia, 2003, colore, 27', miniDV
Film
Lido dei Pini, Roma. Gli ultimi
fuochi della torrida estate 2003. Burt e Tonino, adolescenti in trasferta
lavorativa da Napoli, vengono da 60 giorni in cui hanno macinato ghiaccio,
rabbia, kilometri e spettri…
Regia
Simone Amendola nasce a Roma
nel 1975. Scrittore e regista. Critico cinematografico per Zabriskiepoint.net,
è autore di racconti, testi teatrali e sceneggiature, regie teatrali
e video.
GUERRA
di Pippo Delbono
Italia, 2003, colore, 61', Betacam - www.hfilms.net
Film
Nel gennaio 2003, la compagnia
teatrale di Pippo Delbono ha attraversato Israele e Palestina per mettere
in scena la pièce teatrale Guerra, ideata e diretta da Delbono.
Guerra è il bisogno di rappresentare la vita che nasce dalla marginalità
e la gioia che può nascere dalla sofferenza e dalla diversità.
Questo progetto teatrale e culturale si è trasformato in un film
documentario su ciò che è accaduto nei teatri e nelle città,
sulla scena e nella vita reale. Il film ha vinto il David di Donatello
2004 per il miglior documentario.
Regia
Pippo Delbono (Varazze, 1959)
inizia gli studi teatrali in una scuola tradizionale che abbandona dopo
l’incontro con l’attore argentino Pepe Robledo. Fondamentali
nel suo percorso formativo sono, negli anni Ottanta, l'incontro con il
Gruppo Farfa di Iben Nagel Rasmussen e quello con Pina Baush. Con Barboni
vince il premio speciale Ubu 1997 e il premio della critica nel 1998.
Attraverso Guerra e il più recente Esodo, Delbono prosegue l’avventura
umana e artistica con le persone che costituiscono la sua compagnia. Nell’ultimo
lavoro, Gente di plastica, un universo visivo esuberante si fonde con
la carica revulsiva della musica rock e del testamento poetico di Frank
zappa e Sarah Kane. Nel 2000 compare in un cameo nel film L’albero
delle pere di Francesca Archibugi nel ruolo di Toni. Guerra, presentato
a Venezia, segna il suo debutto alla regia cinematografica.
HONG
KONG (HKG) di Gerard Holthuis
Olanda, 1999, b/n, 13', 35mm - info@filmstad.com
Film
Nel 1998 viene chiuso l'aereoporto
Kai Tak nel centro di Hong Kong. Avere a che fare con Kai Tak era un’esperienza
unica per i passeggeri. “Si poteva leggere il giornale in strada”
dichiara un passeggero. Hong Kong (HKG) è una pellicola sull’avvicinarsi
e il passare a bordo di un aereo nel mezzo di una città. Un’osservazione
alla fine del secolo.
Regia
Gerard Holthius è un
regista e un produttore indipendente.
HOPITAL
BRUT di Dernier Cri
Francia, 1999, colore, 50', Betacam
Film
Traduzione filmica della rivista più radicale ed infame nella scena
dell'editoria indipendente contemporanea ad opera della casa editrice
marsigliese "Dernier cri". La struttura filmica penetra in modo
veloce, acido e claustrofobico, gli incubi più morbosi e cupi dei
pazienti che abitano gli angoli oscuri dell'ospedale bruto. Ogni incubo
è animato dalle illustrazioni dei disegnatori pubblicati dalla
rivista con l'omonimo titolo. La carellata di personaggi eccellenti dell'illustrazione
più radicale ed off sul piano mondiale, mostra diamanti quali l'americano
Mike Diana e lo svizzero Thomas Ott, edito in italia dalla Topolin Edizioni.
Regia
L'espressione francese "le
dernier cri" si traduce idiomaticamente ne "L'ultimo grido"
ma letteralmente, "l'ultimo grido" è interpretato qui
come l'urlo di una cultura morente. E' questo il leit motiv della casa
editrice Dernier Cris, di matrice marsigliese, che per gli ultimi 10 anni
ha basculato contenutisticamente tra le due letture proponendo un approccio
pop a contenuti prettamente apocalittici, proponendo artisti e grafici
tra i più eccitanti e nichilisti sulla scena internazionale attraverso
una produzione e distribuzione indipendente. La Dernier Cris può
essere vista come un grosso lavoro collettivo coordinato dalle scelte
estetiche distintive di Bolino e Sury. Negli ultimi 10 anni la Dernier
Cris ha prodotto 140 Libri e 2 films animati.
L'IMPERATORE
DI ROMA di Nico D'Alessandria
Italia, 1987, b/n, 90', 35mm - nico@activitaly.it
Film
Una storia che viaggia sul
confine fra follia e realtà, sull’impossibile discrimine.
Una storia con cui D’Alessandria portò via dall’ospedale
psichiatrico di Aversa Gerardo Sperandini, facendone il protagonista del
film. Considerato socialmente pericoloso, internato per piuù di
due anni nel manicomio di Aversa, uscito in licenza sperimentale, Gerardo
ha potuto fare il film. Sfortunatamente una volta riconquistata la libertà,
dopo pochi mesi viene di nuovo arrestato e considerato malato di mente.
E' ancora oggi internato ad Aversa.
Regia
Principe del cinema indipendente
italiano, Nico D’Alessandria è scomparso il 22 dicembre.
Classe 1941, laurea controvoglia in legge, ‘discepolo’ di
Zavattini, frequentò il Centro Sperimentale, si dedicò poi
intensamente alla politica, fino a tornare al cinema per esplorarne gli
aspetti più nascosti e raccontare storie allo stesso tempo forti
e lievi, dure e leggere, per quel tocco di poesia pura, per nulla retorica,
che sapeva distribuire sulla pellicola liberandovi l’immaginario.
IMPERO
(IN GOD WE TRUST)
di Cane CapoVolto
Italia, 2003, colore, 31', miniDv - canecapovolto@ngweb.it
Film
I dopoguerra ed il Nuovo Ordine
Mondiale raccontati per mezzo di documentari, film di guerra e di propaganda,
fotografie. Waco, Oklahoma City, l'11 Settembre, la guerra al terrorismo
e le leggi speciali, l' «Altra America» e la distruzione dei
10 emendamenti.
“Impero nacque dall'esigenza di coniugare controinformazione e rigore
giornalistico, approfondendo l'operazione già iniziata con i falsi
spot radiofonici di «Iraq 2 special edition», «death
for sale» (in inglese) e «the black mirror of democracy»
(in inglese).(Cane CapoVolto)
Regia
Il lavoro di Cane CapoVolto
ha superato i dieci anni di vita. Il collettivo cine-artistico catanese
(Alessandro Aiello e Enrico Aresu), fu fondato nel 1992 sul modello della
confraternita filosofica. L'attitudine artistica di Cane CapoVolto, sin
dagli inizi, ha seguito le tracce del Dadaismo e del Situazionismo, realizzando
cortometraggi in super-8 (anche in reazione alla retorica dell'estetica
super-8) con il progetto video Plagium, basato sul riutilizzo dell'Informazione
visiva, letteraria e sonora. Tale indagine fu successivamente estesa al
Radiodramma (genere all'interno del quale venne privilegiato l'orientamento
di "film-acustico").
INVISIBILI
di Tania Pedroni
Italia, 2003, colore, 50', Dvcam - ta-ni@libero.it
Film
Flessibilità, mobilità,
precarietà, disponibilità al rischio: sono le parole d’ordine
del nuovo capitalismo che stanno cambiando radicalmente lo scenario del
lavoro contemporaneo. E gli individui? Come cambiano, come si adeguano?
A che prezzo? Storie di donne - e di vite - che diventano flessibili e
spesso rimangono invisibili.
Regia
Tania Pedroni è nata
a Reggio Emilia, si è laureata in lettere moderne e formata alla
scuola di cinema di Ermanno Olmi. Ha lavorato come aiuto regista e diretto
una docu-soap per Canale 5. Ha firmato la regia di diversi documentari
per Sat 2000 e Tele +. Tra questi: A mezza altezza, trasmesso da Tele+
e selezionato per il 18° Torino Film Festival e per l’edizione
2000 del Festival du Cinéma di Duarnenez e Ritratto di donna con
bambina. Particolare vincitore del premio Augustus Color al CortoImolaFestival
2002.
ITALIAN
SUD EST di Fluid Video Crew
Italia, 2003, colore, 109', 35mm – http://www.fluidvideocrew.com/
Film
Venti personaggi fuori dell’ordinario
percorrono la provincia di Lecce a bordo dei treni della Sud Est, la ferrovia
locale ormai quasi in disuso. Tre giorni di vite, racconti, speranze.
Un affresco corale e onirico lungo la storia e i luoghi di una terra in
perenne transito, in un viaggio delirante e poetico tra modernità
e tradizioni, Nord e Sud, realtà e finzione. Le Ferrovie del Sud-Est:
otto linee per 473 Km di binari. Settantasei fermate in un secolo di caratteristiche
e ormai desuete architetture ferroviarie, sono lo sfondo quotidiano di
merci e vite in transito. E mentre i treni rincorrono le loro fermate,
i passeggeri restituiscono il presente dell’estremo Sud-Est italiano,
con i ritmi le e aritmie di strade perdute.
Regia
Fluid Video Crew, realtà
di produzione audiovisiva nata a Roma nel 1995. Teorici e sperimentatori
del «basso-costo», assertori convinti dell’unicità
e dell’irripetibilità del «momento documentaristico-cinematografico»
e del continuo evolversi dell’opera filmica, scelgono la strada
della realizzazione collettiva. Hanno realizzato circa cinquanta lavori
in video e in pellicola S8, dalle news di contro-informazione per il circuito
dei centri sociali alla documentazione della scena contro-culturale internazionale,
dalle numerose video installazioni (vere e proprie esperienze psico-attive)
ai documentari sul lavoro nero e minorile, sull’immigrazione, sull’Albania,
sulle bande giovanili e sugli spazi metropolitani, fino ai lavori più
recenti sui popoli indiani dell’Alaska, sui pescatori del Sud Italia
e sul mondo del calcio. Vincono
nel 1997, come migliore opera, il Festival Internazionale di Cortometraggi
e Nuove Immagini Arcipelago di Roma con il documentario Shquiperia-Albania
e nel 2001 si aggiudicano il premio come migliore film ai Festival Merano
Tv Festival e al Milano Film Festival con il documentario I Fantasisti
- Le vere storie del calcio Napoli. Italian Sud-Est è il loro primo
lungometraggio cinematografico.
ITALIA
VECCHIA di Michela Carmazzi
Italia, 2003, colore, 4' 56'', miniDV - michelacarmazzi@hotmail.com
Film
Ignari della presenza della
telecamera, Giacomo e Pietro, due fratelli ultraottantenni che vivono
in una vecchia casa di campagna, riflettono ad alta voce sul tempo e sulla
vecchiaia. A far loro compagnia c'è solo il rumore del fuoco nel
camino ed un tiepido sole invernale.
Regia
Diplomata nel 1996 in montaggio,
nel 1998 vince una borsa di studio in Spagna dove lavora come assistente
alla regia ed una in Irlanda (2001) dove si specializza in montaggio digitale.
Nel 2002 frequenta il seminario di regia di Silvio Soldini e quello di
Paolo Benvenuti con il quale oggi collabora alla stesura di una sceneggiatura
cinematografica. Nel 2002 realizza (co-regista) il corto Impressioni n.16,
presentato all'Europacinema Film Festival di Viareggio 2002.
KEEP
THE CHANGE/QUEDATE CON EL CAMBIO di Beth Miranda Botshon
USA, 2002/2003, colore, 15', miniDV
Film
E' il ritratto di Emiliano,
un giovane immigrato dal Messico che lascia la casa e la famiglia in cerca
di denaro, determinato a risolvere la sua vita nella città di New
York. Quella che scopre è una realtà dove è sovraccaricato
di lavoro e sottopagato. E anche se rimane determinato e speranzoso, giorno
dopo giorno, viene a scontrarsi con i problemi della nostalgia, della
disillusione e di un futuro incerto.
Regia
Beth Miranda sta concludendo
il nuovo programma MFA in Arti Mediatiche Integrate all'Hunter's College
a New York City, dove concentra le sue attività sulla scrittura
e realizzazione di documentari. Lavora anche al Dipartimento di Hunter's
Film and Media come docente aggiunto. Negli ultimi due anni ha girato
video, facendo volontariato e viaggiando attraverso il Messico e l’America
centrale, esplorando le problematiche dell'immigrazione della globalizzazione,
della riforma agraria e dei media alternativi.
LAIT
NESTLE' di Hervé J. Lebrun
Francia, 2002, colore, 8', Betacam
Film
Un ragazzo esprime il suo desiderio:
una metafora erotica e infantile del latte paterno.Il ragazzo, solo, nel
suo appartamento, stimola e gioca con lo spettatore divertendosi con il
latte condensato Nestlé. Malizioso e sognatore, il soggetto in
questione si fa esibizionista, coinvolgendo lentamente lo spettatore voyerista
nel suo gioco morboso. Il ragazzo palpa, lecca, ingurgita e si sporca
completamente il viso ed il culo con il latte. Colonna sonora di electro
da eccezione con Swayzak e Ciril X.002.
Regia
Lebrun, scrittore, fotografo
e regista indipendente omosessuale, esprime i suoi linguaggi visivi in
chiave fotografica e cinematografica concentrando il suo lavoro sul corpo
maschile sopratutto attraverso una visione feticista. Miscelatore di emozioni,
Lebrun arriva a giocare con l’incoscio erotico maschile attraverso
richiami di pratiche surrealiste. La fantasmagoria dell’immagine
maschile è trattata nelle sue fotografie e nei suoi films con una
memoria sensoriale attraverso la radicalzzazione delle sue pratiche sessuali.
La sua produzione cinematografica è assolutamente prolifica con
titoli come A feast of friends, o lavori fotografici come l'anatomia intima
di Albrecht Becker.
LAND
OG SYNIR (TERRA E FIGLI) di Águst Guðmundsson
Islanda, 1980, b/n, 94', 35mm
Film
Questo dramma intrigante tratta
il rapporto padre-fglio sotto diversi aspetti: il padre è stato
contadino per tutta la vita; anche il figlio lavora nella fattoria ma,
crescendo, si manifesta in lui anche il desiderio di cambiare. Dopo la
morte del genitore, anche una parte del passato muore con lui. Il figlio
resta nella fattoria con i suoi compagni di lavoro, lacerato dal desiderio
di strasferirsi in città libero da tutto e dalla fedeltà
alla sua eredità.
LOVE
IS NOT A SIN (ZHONGYI WU ZUI) di Doug Kin-tak Chan
Hong Kong/Macau, 2002, colore, 83', miniDV
Film
Due ragazze
passano tutta la loro adolescenza a Macao. Una delle due crede di vedere
un fantasma nell’appartamento dell’amica, che spia continuamente
con una piccola telecamera. Tra le due ragazze nasce un rapporto molto
intenso ai limiti del morboso, fino a quando una parte in Australia per
terminare gli studi. Al ritorno ritrova l’amica e le dice di essersi
sentita spesso al telefono con il fratello, fino ad instaurare con lui
una sorta di relazione amorosa. Il fratello dell’amica, però,
è morto da anni, e forse è proprio lui il fantasma che era
apparso tanti anni prima nel video. Forse il fratello dell’amica
non è mai esistito, forse è stato solo un’ossessione
per tutta la sua vita. Le due ragazze hanno finalmente un rapporto d’amore,
coronamento di un’amicizia sempre molto ambigua. Quando torna in
Australia, però, la ragazza rivede il video e si ricorda di una
cosa: un segreto che tanti anni prima le due amiche avevano giurato di
mantenere ad ogni costo.
Regia
Ha studiato
a Macao, Hong Kong e in Canada. Ha lavorato alla sezione "Telefilm"
della TVB Hong Kong e come scrittore e assistente alla regia dell'industria
cinematografica. Nel 1993, ha diretto il suo primo lungometraggio.
LAS
MADRES: THE MOTHERS OF PLAZA DE MAYO di Lourdes Portillo
Messico,1985, colore, 60’, Betacam - http://www.lourdesportillo.com/
Film
E' uno dei primissimi documentari
che raccontano la storia delle donne che, manifestando tutte le settimane
a Plaza de Mayo, Buenos Aires, hanno testimoniato davanti al mondo il
dramma dei desaparecidos della dittatura argentina, mantenendone viva
la memoria. Risultato di tre anni di lavoro in collaborazione con la scrittrice
e regista Susana Munoz, questo documentario ha ricevuto una nomination
all’Oscar come miglior documentario nel 1985 ed ha vinto moltissimi
premi tra cui il premio del pubblico al Festival International de Creteil
(Paris) e il premio come miglior film al Global Village Documentary Film
Festival (New York).
Regia
Lourdes Portillo ha cominciato
ad occuparsi di cinema a soli 21 anni e si è laureata al San Francisco
Art Institute. Scrittice, regista, produttrice, è, come ama definirsi,
“messicana di nascita e chicana d’identità”.
Durante la sua quasi trentennale carriera ha centrato la sua ricerca artistica
sull’identità latina ricorrendo a molteplici forme narrative:
dalle produzioni per la televisione ai documentari, dalla video-satira
alle performances. La regista ha esordito nel 1978 con il documentario
Despues del Terremoto, che raccontava le vicende dei rifugiati nicaraguensi
a San Francisco.
I
MALESTANTI TRENT'ANNI DOPO di Claudio Di Mambro, Luca
Mandrile e Marco Venditti
Italia, 2003, colore, 49', Betacam - farfilms@tiscali.it
Film
A trent’anni dall’uscita
del film Diario di un maestrodi Vittorio De Seta, si torna sui luoghi
delle riprese, il quartiere romano Tiburtino III, per ritrovare i protagonisti
di allora e descrivere il cambiamento socio-antropologico avvenuto in
questo arco di tempo. I malestanti (così si definirono all’epoca
i ragazzi di Diario) raccontano il passaggio dalla cultura contadina a
quella urbana; l’impegno politico come riscatto; la criminalità
come via d’uscita dalla precarietà; la diffusione dell’eroina.
Si ringrazia la RAI - Direzione Teche, www.teche.rai.it, per l’utilizzazione
dei brani tratti da Diario di un maestro.
Regia
Nel 2001 Claudio Di Mambro,
Luca Mandrile, Marco Venditti hanno dato vita alla Todo Modo Produzioni.
Da allora hanno filmato persone, eventi e luoghi ignorati o considerati
marginali dall’industria cinematografica e televisiva. Prima dei
Malestanti hanno realizzato, in totale autonomia artistica e produttiva,
Sempre allo stesso modo; Nico D'Alessandria: un delirante insuccesso (2001);
Valeria, la reina della noche (2002).
MARGHERA
CANALE NORD di Andrea Segre, Francesco Cressati e Andrea
Bevilacqua
Italia, 2003, colore, 78', Betacam
Film
Dal gennaio 2002 otto marinai,
quattro egiziani e quattro indonesiani, non ricevono alcun salario e vivono
intrappolati all’interno della loro enorme prigione di 28mila tonnellate:
la motonave Kawkab. L'armatore li ha abbandonati e da quasi due anni sono
in attesa che la sezione lavoro del Tribunale di Venezia riconosca loro
il diritto a ricevere i salari dei mesi arretrati. La vita dentro la Kawkab
è quasi impossibile: l’elettricità è vincolata
all’accensione di un generatore a gasolio, il riscaldamento è
affidato a piccole stufette nelle cabine, il cibo e l’acqua arrivano
dalla Caritas, dal Comune o dalla Croce Rossa, la cucina è quasi
inservibile e le condizioni igieniche sono al limite della sopportabilità.
Regia
Francesco Cressati (Udine,
1977) si è diplomato alla scuola di cinema di Torino. Ha lavorato
come assistente alla regia nel film A Cavallo della Tigre di Carlo Mazzacurati.
E' co-autore dei documentari Ka Drita? (Albania), A metà e Albanie
Minori. Andrea Segre (Dolo, VE, 1976) si è laureato in Scienze
della Comunicazione dell’Università di Bologna. Dal 1996
a oggi ha diretto diversi film-documentari e cortometraggi tra cui A metà.
Andrea Bevilacqua (Roma, 1953) ha lavorato in Rai dal 1977 al 1999 come
aiuto regista e regista. Tra i suoi ultimi documentari Imola, la città
dei matti (1998) e Pescatori a Chioggia (2000).
MARIA
JESUS di Gianluca e Massimiliano De Serio
Italia, 2003, colore, 12' 48'', 35mm - gianludes@yahoo.com
Film
La vera storia di Maria Jesus,
(interpretata da se stessa), donna peruviana immigrata in Italia, cade
nelle mani dei trafficanti.
Regia
Massimiliano e Gianluca De
Serio, gemelli, sono nati a Torino nel 1978. Massimiliano è laureato
in Storia della Critica d’Arte, mentre Gianluca in Storia del Cinema
al DAMS di Torino. Dal 1999 realizzano cortometraggi e documentari, alcuni
dei quali hanno vinto premi a livello nazionale e partecipato a numerosi
festival internazionali. Gianluca ha frequentato un workshop della Scuola
Holden di Torino con il regista iraniano Abbas Kiarostami, mentre Massimiliano
frequenta un Master in Arte contemporanea presso l’Università
di Torino e il Castello di Rivoli.
MASHA
MUM di Michal Bukojemski
Polonia, 2003, colore, 35', Betacam
Film
Il tema del film è la
maternità in una famiglia lesbica. Due giovani donne occidentali
che vivono a Mosca desiderano avere un bambino. Un loro bambino. Quanto
è difficile... Riusciranno nell'impresa?
Regia
Giornalista, sceneggiatore,
operatore e regista di documentari, Michal ha lavorato alla Warsaw Documentary
Productions e ha realizzato servizi televisivi dalla Russia per la American
ABC News Company. Dal 1996 è diventato produttore indipendente.
Ha lavorato come cameraman a più di cento film, ha diretto due
serie di documentari e sei film per la TV polacca.
MY
MCQUEEN di Lourdes Portillo
Messico, 2003, colore, 17’, Betacam
Film
Presentato all’ultima
mostra del cinema di Venezia nella sezione nuovi territori, il cortometraggio
è il frutto del sodalizio tra Luordes e Kyle Kibbe, direttore della
fotografia con cui la regista lavora da lungo tempo. Protagonisti sono
loro stessi ripresi mentre conversano sull'impatto di Bullit su San Francisco
e sulla figura di Steve McQueen come modello di mascolinità.
NEVER
EVER KISSED A WOMAN BEFORE di Laura Ciulli
Italia, 2004, colore, 4', DVD - lauraciulli@libero.it
Film
Completamente realizzato al
computer, Never Ever Kissed a Woman Before è una rivisitazione
del personaggio Pinocchio in chiave queer. Il video gioca sul continuo
passaggio tra diverse identità di genere decostruendo l'associazione
tra "umanità" e identità di genere definita, stabile.
Un ruolo fondamentale ha la canzone, che arricchisce ironicamente il repertorio
di interpretazioni possibili. La canzone originariamente scritta da un
uomo, reinterpretata da un gruppo femminile, racconta dell'incontro tra
il/la protagonista e un travestito.
Regia
“Ho lavorato fino a pochi
anni fa nella pubblicità, come grafica. Ora che ho avuto la forza
di venirne fuori, vedo la luce! Mi occupo attualmente di illustrazione
soprattutto per bambini. Lavoro per alcune case editrici italiane. Questo
è il mio primo corto di animazione con un senso compiuto......
! in ogni caso il primo che invio ad un festival! (Laura Ciulli)
NICO
D'ALESSIANDRIA: UN DELIRANTE INSUCCESSO di Claudio Di
Mambro, Luca Mandrile, Marco Venditti
Italia, 2001, coore, 24', miniDV/Super 8 mm - claudio.d2@virgilio.it
Film
Ritratto di Nico D'Alessandria.
Il regista dell'underground romano racconta la sua visione del cinema,
il rapporto con delirio e follia. Centrale è l'incontro con l’attore
Victor Cavallo che ha diretto ne L’amico immaginario, il film più
autobiografico del regista. Nel 2001 il documentario ha vinto il Genova
Film Festival e il Maremma Doc Festival. Ha ottenuto menzioni speciali
ad Arcipelago e a Unimovie Pescara.
Regia
Nel 2001 Claudio di Mambro,
Luca Mandrile, Marco Venditti hanno dato vita alla Todo Modo Produzioni.
Da allora hanno filmato persone, eventi e luoghi ignorati o considerati
marginali dall’industria cinematografica e televisiva. Dopo Nico
D'Alessandria: un delirante insuccesso hanno realizzato, in totale autonomia
artistica e produttiva, Valeria, la reina della noche (2002) e I malestanti
trent'anni dopo.
N
JUDAH 5:30 di Sam Grenn
USA, 2003, colore, 3', Betacam
Film
Un tragitto sexy di un treno
per le vie di San Francisco.
NOI
ALBINOI di Dagur Kari
Islanda, 2003, colore, 90’, 35mm
Film
Noi è un adolescente
in scarpe da tennis, cappellino di lana e passo incerto. Vive con la nonna,
in un paesino di quattro gatti coperto di bianco nel nord dell’Islanda,
e ogni tanto passa a trovare il padre, guidatore di taxi alcolizzato e
trasandato. Zero amici, forse solo una ragazza niente male tornata dalla
città da cui imparare a fumare sigarette.
Regia
Classe 1973, studente di Cinema
in Danimarca, Islandese. Firma come film-diploma il corto Lost Weekend
ponendosi da subito alla ribalta di innumerevoli festival europei. Noi
Albinoi è il suo primo lungometraggio, di cui è autore della
sceneggiatura e delle musiche, assieme alla sua band Slowblow.
NOI
ALTRI PUGLIESI di Massimo Bertocci e Francesco Losavio
Italia, 2004, colore, 52', miniDV - www.finzioni.it
Film
Le migrazioni degli ultimi
decenni hanno cambiato la Puglia anche da un punto di vista culturale.
Noi Altri Pugliesi è un viaggio che vuole raccontare questo cambiamento
attraverso la testimonianza di alcuni degli artisti migranti che vivono
e lavorano in Puglia: scrittori che pubblicano opere in italiano; pittori
che sono riusciti a aprirsi degli studi d'arte; matematici che dialogano
con noi attraverso il linguaggio dei numeri; musicisti che insieme a musicisti
italiani suonano una nuova musica. Questo è il mondo a cui andiamo
incontro.
Regia
Francesco Losavio (1973), laurato
in Storia e critica del Cinema alla Sapienza di Roma, frequenta diversi
corsi di regia e sceneggiatura tra Terni e Roma. Massimo Bertocci (1971)
ha esperienza nel mondo del volontariato e dell'educazione al sociale.
Dal loro incontro dapprima nasce la società Finzioni, con l'obbiettivo
di produrre video indipendenti in digitale e far circolare le loro idee.
Operano e vivono a Martina Franca (TA). Noi altri pugliesi è la
loro prima produzione.
LA
NOTTE DI TOTO' - AUTORITRATTO DI UN TERRORISTA A PEZZI
di Guido Votano
Italia, 2003, colore, 40’, Betacam
Film
Totò è Salvatore
Cirincione, nato a Marsala 48 anni fa, “esiliato in Francia perchè
negli anni ‘70 e ‘80 avevo deciso che bisognava rivoltarsi
contro lo Stato italiano”. Per tirare avanti Totò inizia
a lavorare prima dell’alba. Racimola pesce, verdura ed altri alimenti
dalle benne dei rifiuti dei mercati generali di Lione, li seleziona e
li porta via col suo camioncino quasi frigorifero, per poi rivenderli
a qualche ristoratore compiacente. Totò è stato un militante
di Azione Rivoluzionaria, un rapinatore, un manovale del brigatismo italiano,
non un leader, certo non un ideologo. Oggi è rimasto solo, malato
e sconfitto, eppure ancora legato al suo ricordo un pò patetico
del sogno di una rivoluzione di massa. Arrestato la prima volta in Italia
nell’’80, processato e condannato per banda armata, rapina
e sequestro di persona, Totò nell’85 approfitta degli arresti
domiciliari per motivi di salute e ripara in Francia, dove però
lo riarrestano. Sfugge all’estradizione ma rientra da solo in Italia
nel ‘90. Due anni dopo è arrestato di nuovo a Milano. Ancora
una volta ottiene i domiciliari per motivi di salute e ne approfitta per
passare la frontiera. Da alcuni anni è a Lione, al riparo dalle
pendenze con la giustizia italiana. Afferma che vorrebbe rivedere la sua
Marsala, ma se rientrasse in Italia finirebbe di nuovo dentro.
Regia
Guido Votano è nato
a Roma nel 1961. E’ giornalista, film-maker, autore radio e tv.
Ha lavorato a lungo nella redazione di EuroNews, a Lione, come responsabile
del servizio italiano. Ha collaborato tra gli altri con L’Espresso,
Il Foglio, Radio 24, Radio e Televisione Svizzera Italiana, Radio Radicale,
RAI, L’Europeo, Reporter, Nigrizia.
OFFICINE
REGGIANE di Mauro Morbidelli
Italia, 2003, colore, 55', Betacam
Film
Articolato in quattro capitoli,
il documentario è un viaggio all'interno della comunità
operaia delle officine Reggiane di Reggio Emilia che racconta e ragiona
di una strage, avvenuta davanti ai cancelli della fabbrica il 28 luglio
1943, a soli tre giorni dalla caduta del fascismo. Al centro della narrazione
i faticosi percorsi di una memoria difficile e contraddittoria, che passa
dalla volontà di ricordare dei protagonisti, a periodi di oblio
e rimozione dovuti alla difficolta di collocare l'episodio, che resta
un indizio emblematico della continuità delle istituzioni italiane
in quella drammatica fase di passaggio dal fascismo all'antifascismo.
Regia
Mauro Morbidelli è regista,
saggista e studioso degli audiovisivi come strumenti di comunicazione
e fonti per lo studio della storia contemporanea. Ha realizzato rassegne
audiovisive, CD-ROM e documentari, fra i quali: Bruno Munari e il gioco
dell'arte (1993) I giorni dell'R60 (2001), ed è stato autore del
ciclo di documentari Vuoti di memoria per conto di RAI Educational (2002)
nell'ambito del quale ha realizzato le biografie di Gino Martinoli, Giulio
Maccacaro, Danilo Dolci, Giuseppe De Santis e Bruno Munari.
PALAZZUOLO
a cura dell'Associazione Nascere Liberi
Italia, 2004, colore, 7' 34'', miniDV
Film e Regia
Un viaggio collettivo attraverso
le costruzioni rurali delle montagne sopra Palazzuolo sul Senio a Firenze.
Da oltre vent'anni alcuni ruderi vengono occupati con l' obiettivo di
mantenere, rafforzare ed estendere a varie realtà rurali della
Toscana la possibilità di continuare a vivere ed a lavorare sulle
terre collettive e pubbliche. Ora la Regione vuole vendere le terre, sfrattare
gli abitanti e strasformare tutto in proprietà privata.
PASO
DOBLE di Silvia Scerrino
Italia, 2004 , colore, 30', miniDV - silvia@prodeikonos.com
Film
Quattromilaseicento kilometri
a Paso Doble.
Regia
Silvia Scerrino è nata,
ha studiato e lavora a Palermo. Paso Doble è la sua opera prima.
PER
GRAZIA RICEVUTA di Raoul Garzia
Italia, 2003, colore, 37’ 23’’, Betacam
Film
La storia dell’ospedale
psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma, dagli anni della
sua costruzione fino alla definitiva chiusura nel 1999, con l’applicazione
della legge 180 e la sperimentazione di strutture alternative. Un dialogo
drammatico sulla realtà dei luoghi deputati alla cura delle cosiddette
«devianze», attraverso il racconto dell’infermiere Adriano
e di psichiatri ed ex-degenti a confronto.
Regia
Nato a Roma nel maggio del
1977, nel 1998 si diploma presso l’istituto di stato per il cinema
e la televisione R.Rossellini di Roma, con la qualifica di operatore di
ripresa. Da subito collabora con televisioni italiane ed estere. Nel 2000
comincia l’attività di videomaker girando reportage sulle
iniziative dei movimenti noglobal, contemporaneamente è autore
della fotografia in diversi cortometraggi e documentari.
PIU'
CIELO CHE TERRA di Federica Tuzi
Italia, 2004, colore, 10', miniDV
Film
Videobiografia sperimentale
girata in Salento. E' la storia di una donna e del suo ritorno alle radici,
in cui la terra degli ulivi secolari è la protagonista di una narrazione
soggettiva, in interni. Più cielo che terra è un viaggio
dentro ai temi e ai luoghi che la regista ama di più: l'amicizia
fra donne, la musica salentina, la genealogia delle emozioni, il mare.
Regia
Federica Tuzi ha cominciato
a fare documentari con Cristina vuolo nel 1999. Ho lavorato soprattutto
insieme ai diversi mondi femminili, raccontandone la sessualità
(Are you greedy?), il disagio (Una figlia non accende mai il fuoco), le
radici culturali (Papayoni. Creatura immorale). Nel 2003 ho lavorato con
gli anziani del quartiere rebibbia (Raccontami una storia). Più
cielo che terra è il mio primo cortometraggio.
POLVERI
DI GIORDANIA di Tommaso D'Elia
Italia, 2003, colore, 36', DVcam
Film
I materiali girati, 18 ore,
tra marzo e aprile 2003, raccolgono una serie di testimonianze della società
civile giordana, in particolare palestinese-giordana. Registi, film-makers,
produzioni televisive, professori universitari e intellettuali si confrontano
tra il proprio lavoro e il contesto della guerra e della crisi infinita
del Medio Oriente. A queste testimonianze si aggiungono quelle di politici,
medici, architetti, ingegneri, giornalisti. Un ventaglio di opinioni sul
tema del dialogo tra Occidente e mondo arabo. Aiuto regia Sandro Pesce.
Regia
Tommaso D’Elia è
regista e giornalista free lance. Tra i suoi lavori di regia segnaliamo:
il documentario 500 anni dopo: l’eredità di Colombo (1992)
trasmesso da Rai3, il documentario Il Quinto Sole - sul sentiero dei Maya
(1995) trasmesso da TMC e la regia dello spettacolo teatrale sulla mafia
Cani che abbaiano alla luna, all’interno del più vasto progetto
«Cittadinanza, mafie e memoria» da lui coordinato. Attualmente
collabora con diverse compagnie teatrali e sta realizzando un documentario
sugli Adivasi (popolazione indigena indiana) e le diversità della
più grande democrazia planetaria.
PONTI
SOSPESI di Alberto Momo
Italia 2003, colore, 30’, video
Film
Un uomo, una donna e una bambina.
Fughe e inseguimenti in una relazione che si dissolve tra l’intimità
dell’home movie e l’ossessione del ritratto d’amore.
Mentre il cielo si riempe di nuvole…
Regia
Alberto Momo (torino, 1972)
divide (e confonde) la sua attività tra cinema e architettura.
Da circa dieci anni collabora ai film di Tonino De Bernardi e realizza
video, che vengono presentati nel circuito dei festival (Venezia, Rotterdam,
Locarno, Torino). Scrive sulla rivista di rock blow up, ha curato un piccolo
volume su atom egoyan e alcune interviste trasmesse dal programma di rai
3 fuori orario (Stan Brakhage, Jane Birkin…).
PRIVATE
FRAGMENTS OF BOSNIA di Claudia Tosi
Italia, 2004, colore, 53', miniDV
Film
Svjetlana, una ragazza bosniaca
di Mostar, ha lasciato la sua città di origine allo scoppio della
Guerra. Da allora sono passati 12 anni e Svjetlana non è mai più
tornata nella sua città. La sua migliore amica, una ragazza italiana,
ha raccolto ore ed ore di telefonate in cui Svjetlana parla di Mostar,
di Sarajevo, della Bosnia pre bellica, esprime le sue paure, le sue delusioni,
la vergogna. Mentre sentiamo queste parole, vediamo le immagini della
Bosnia di oggi e le incursioni in super ci raccontano la Bosnia che era,
quella che Svjetlana custodisce nella sua memoria. Il viaggio diventa
una sorta di sopralluogo. Potrà tornare Svjetlana? Le sue paure
hanno un riscontro effettivo?
Regia
Claudia Tosi è nata
a Modena il 18 luglio 1970. Ha frequentato la facoltà di lettere
e filosofia, corso di Laurea in Filosofia a Bologna, indirizzo estetico
con specializzazione in cinema e documentario. Nel 1993 si diploma ad
un workshop della UE per tecnici-foto-cine-televisivi, imparando le basi
del filmaking. Nello stesso anno inizia a lavorare al montaggio e si occupa
di programmi tv per emittenti nazionali italiane, ma nel 1995 inizia a
lavorare come regista in pubblicità e per programmi TV. Nel 1998
realizza Una storia tutta d'oro, un film sul campione di sci Alberto Tomba,
nel 2002 La mia vita a luci rosse, un film su Ilona Staller.
LE
RADICI E LE ALI di Giangiacomo De Stefano
Italia, 2003, colore, 34', miniDV
Film
Le Radici e le ali reinterpreta,
attraverso le voci dei protagonisti, la lotta partigiana a Imola, cercando
di individuare un filo che leghi la lotta di liberazione alla storia della
città di Andrea Costa e delle prime cooperative. Una liberazione
dall'occupazione tedesca, dai fascisti e forse anche da qualcosa d'altro....
Regia
2003: Realizzazione del documentario
Sul filo della memoria - 2002: Realizzazione del video documentario This
world is my playground - 2000: Realizzazione del documentario It's still
pounding in! Dal 2001 fino al 2002 montatore e aiuto regista in uno studio
di produzione di Bologna. Dal 2002 in proprio nella realizzazione di video
istituzionali e spot.
RANDOM
di Daniele Carrer
Italia, 2004, colore, 19' , miniDV
Film
Percorso visivo attraverso
l'incomunicabilità della vita moderna.
Regia
Daniele Carrer è nato
a Conegliano nel 1977. Nel 2003 è stato selezionato 47 volte da
rassegne nazionali e premiato in quattro occasioni. Con i suoi cortometraggi,
tra gli altri, è stato proiettato da Filmvideo di Montecatini,
Visioni Italiane di Bologna, Anteprima di Bellaria, Alpe Adria Cinema
di Trieste e dal Genova Film Festival ed è stato trasmesso più
volte da RAI educational.
RAVE
AGAINST THE MACHINE di Richard Rudy e James Harvey
UK, 2002, colore, 24', DigiBeta - barefootfilms@yahoo.co.uk
Film
In una Sarajevo sconvolta,
un gruppo di amici fa di tutto per non lasciarsi andare, suonando, organizzando
feste, lavorando in radio.
Regia
Richard Rudy ha studiato disegno
grafico al Wimbledon College ed ha intrapreso la carriera di designer
professionista. James Harvey, dopo aver completato gli studi in Cinema
e Televisione, ha lavorato come aiuto regista in lungometraggi e spot
pubblicitari.
RESTI
D'ARIA di Giovanni Truppa
Italia, 2003, colore, 16' , miniDv - gthomas@supereva.it
Film
La me
nei suoi giochi più sinceri,
nel tempo
al di fuori di esso,
agitarsi tra l’assurdo
il reale
Regia
Il Cinema realizza il mio ideale
di superfluo,
amplifica e attenua le mie instabilità,
mi riporta a casa.
RICORDARE
di Gabriella Romano
Italia, 2003, colore, 42', video
Film
Per la prima volta alcuni omosessuali
italiani accettano di parlare alla telecamera dei loro ricordi del ventennio:
paura, arresti continui, repressione, per molti il confino, ma anche intensa
vita gay underground, aneddoti, storie personali. Anche a distanza di
60 anni, però, sono pochissimi quelli che hanno deciso di rompere
il silenzio. Anche l’auto-censura è un segno evidente della
sottile ed efficace repressione messa in atto dal fascismo nei confronti
degli omosessuali
Regia
Gabriella Romano ha lavorato
come giornalista per numerose riviste, quotidiani e per la radio. Nel
‘90, al termine di un Master in Regia del Documentario conseguito
al Goldsmiths’ College di Londra, cura la regia del suo primo documentario,
A Son of the Desert, per BBC2. Ha realizzato indipendentemente una serie
di documentari, tra cui Pazza d’Azzurro, Lesbian Health Matters,
L’Altro Ieri e Ricordare. Attualmente coordina la redazione di un
progetto web TV su donne, tecnologia e lavoro, prodotto dall’Associazione
Orlando e promosso dalla Commissione Europea per le Pari Opportunità
insieme alla Regione Emilia Romagna.
LA
RIVOLUZIONE NON SARA' TELETRASMESSA di Kim Bartley e Donnacha
O'Brian
Irlanda, 2003, colore, video, 74’, Betacam - http://www.chavezthefilm.com/html/home.htm
Film
11 aprile 2002. Cosa è
realmente accaduto in Venezuela al governo di Hugo Chavez? Un colpo di
stato "mediatico", condotto dall'opposizione e sostenuto dagli
Stati Uniti - questa la tesi sostenuta dal film - , ha rimosso dall'incarico
il popolare leader democratico, insidiando, seppur per 48 ore, un nuovo
governo transitorio. Un momento storico importante, svelato al grande
pubblico nei suoi passaggi più salienti e sconosciuti. Una produzione
BBC.
ROSSO
FANGO di Paolo Ameli
Italia 2002, colore, 12', 35mm - info@mercurioproductions.com
Film
Marcoing vicino a Cambrai,
in Francia, 28 settembre 1918. Un plotone d’assalto inglese attacca
alcune posizioni tedesche. L’artiglieria colpisce tutto il campo
di battaglia. Uno dei soldati, Henry Tandey, cerca riparo in un cratere.
Un tedesco gli punta contro il fucile. Il soldato gli spara, ma l’arma
fa cilecca. L’inglese sfodera il suo coltello e lo colpisce; per
far cessare le sue urla, gli riempie la bocca di fango, ma assalito da
un’improvvisa debolezza non riesce ad ucciderlo. Al contrario, lo
medica. Prima di andare, dopo che il tedesco gli ha chiesto il suo nome,
ricambia la domanda: “E il tuo nome, camerata? - Caporale Adolf
Hitler”.
Regia
Paolo Ameli (Genova, 1970)
ha studiato architettura, ha lavorato come fotografo free lance e come
art director per diverse agenzie pubblicitarie. Nel 1997 si è trasferito
a Milano dove ha iniziato a collaborare con la Mercurio Cinematografica.
Ha realizzato cortometraggi, videoclip, spot e documentari industriali.
Con il corto Contro (1996) ha partecipato al film collettivo Intolerance
presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
THE
SALIVATION ARMY di Scott Treleaven
Canada, 2001, colore, 22', Betacam
Film
The Salivation Army è
un racconto fatto di sangue, sesso, sputi e sperma. Per tre anni la "Salivation
Army" ha prodotto una fanzine controculturale animata da e orientata
verso la scena giovanile queer punk. Durante la loro breve esistenza,
cioò che iniziò come una piccola gang locale si trasformò
in una network di culto con una pericolosità crescente. Salivation
army si presenta come un ritratto del queer underground vizioso erotico
ed istruttivo, rappresentato con il metodo cut'n'paste.
Regia
Artista, scrittore e regista
di Toronto, Treleaven è conosciuto sopratutto per il suo film e
la sua fanzine The Salivation Army indicata dal "Village Voice"
come uno dei film underground più validi del 2002. Sia la sua Fiction
che i suoi scritti di critica sono stati pubblicati a livello internazionale
e il suo lavoro di collage è recentamente apparso in esibizioni
di gruppo al Deitch Projects, Brooklyn e alla Galerie du jour agnes b.
di Parigi. Treleaven è anche curatore di una serie di eventi cinematografici
in collaborazione con Leasure Dome oltre che collaboratore e amico storico
di Genesis P. Orridge.
SEI
QUELLO CHE MANGI di Stefano Russo
Italia, 2003, colore, 13' 30'', DVC
Film
Per Renata è il primo
giorno di lavoro in un fast food. Come tante ragazze della sua età,
non sa ancora bene chi vuole diventare. Il corso della giornata, la rete
relazionale-gerarchica, le prime “responsabilità”,
la inducono inesorabilmente ad integrarsi. Ma non si tratta di una scelta,
bensì di un trovarsi, un sentirsi parte di qualcosa. Come gli odori
del cibo venduto nel fast food restano appiccicati addosso, così
la routine, il bisogno di appartenere, rappresentano l’unica speranza,
o forse l’ultimo atto, delle nostre patinate esistenze da Fast Food,
delle nostre inconsistenti Fast Lives.
Regia
Stefano Russo nasce a Napoli
nel 1970. Nel 1990 segue un corso di scrittura cinematografica tenuto
da Maurizio Fiume. Nel 1993 partecipa ad un seminario di Storia del montaggio
tenuto da Roberto Perpignani. Dal 1998 è sceneggiatore per la fiction
televisiva (Un Posto al Sole, La Squadra, Vivere). Nel 2000 frequenta
la Scuola Fiction di Mediatrade. Nel 2002 vince Pescara Corto Script,
con la sceneggiatura Sei quello che mangi da poco diventata un cortometraggio.
SERVIZIO
GIARDINI di Elisabetta Bernardini
Italia, 2003, colore, 6' 20'', miniDV - elisabernardini@libero.it
Film
La realizzazione personale
e la serenità si possono raggiungere anche lavorando semplicemente
come giardiniere in un parco comunale. Il cortometraggio è stato
realizzato nell’ambito della finale «7 giorni per un film»
del Monferrato Film Festival 2003.
Regia
2002 corto: Lo Spaventapasseri
(regia) - Colpi alla porta - primo episodio (co-regia) (in realizzazione
con "Professione Cinema" - Roma) - 2001 corto: Besame Mucho
(regia) - Quando Dolores gioca (segretaria di edizione / aiuto regia.
SERVA
E PADRONA di Tonino De Bernardi
Italia, 2003, colore, 85', Dv Cam/Beta - www.toninodebernardi.com
Film
Tre giovani
donne in casa. E’ ormai notte e l'occhio della camera non le abbandona
mai. Le tre sono la padrona e le due serve. Le serve giocano con varie
sfumature ad essere solidali tra loro contro la padrona. Questa, a sua
volta, gioca a fare una padrona che non dà esplicitamente ordini
ma che comunque si fa ammirare. Ognuna recita la parte che le è
congeniale. L'ispirazione viene da Les bonnes di Jean Genet.
“Volevo che fosse il numero tre a muovere tutto e che fossero donne.
Volevo che tra le tre ci fosse odio e rivalità ma anche desiderio
e amore, e che tutto si mescolasse e si capovolgesse”. (Tonino De
Bernardi).
Regia
Tonino De Bernardi
(Chivasso, 1937), ha fatto cinema underground dal 1967 ai primi anni ‘80,
viaggiando molto per il cinema e per nomadismo.Ha esordito nel 1967 con
Il mostro verde (co-regia con Paolo Menzio). Nel 1994 ha ottenuto una
menzione speciale al Festival di Taormina con Piccoli orrori. Appassionate
è passato in corcorso alla Mostra del Cinema di Venezia 1999. I
film Rosatigre (2000), Farelavita (2001) e Lei (2002) sono stati selezionati
ai festival di Venezia, Rotterdam e Sao Paulo. Ama, se richiesto, dirsi
autore per natura ossesso e prolifico, per tendenza debordante.
SETTING:
THE LINEAR VIDEO (TAKING THREE WOMEN ONLY) di Susanna
Schoenberg
Italia, 2003, colore, 11’, Betacam
Film
Setting è una specie
d’esperimento che vuole riportare il prodotto cinematografico alla
sua dimensione performativa. Questa versione del video riassume quattro
diverse situazioni messe in scena contemporaneamente: quattro donne per
quattro diverse immagini di interni mentali.
Regia
Nata in Italia nel 1967, ha
vissuto in sud tirolo, milano, berlino e dal 1999 a Cologne. Regista sperimentale,
documentarista, camerawoman, montatrice digitale, artista multimediale,
studia scienze sociali e tecniche cinematografiche. Ha parteciapato a
numerosi festival, proiezioni e performance. Ha all'attivo sette lavori.
SONO
INCINTA di Fabiana Sargentini
Italia, 2003, colore, 44', Betacam
Film
"Ho avuto l'idea di Sono
incinta una domenica pomeriggio insieme a tre amici: ho chiesto ai due
uomini se gli era mai successo che una donna gli dicesse di essere incinta
di loro e come avevano reagito. Uno dei due si è chiamato fuori
perché non gli era mai capitato, l'altro ha negato subito anche
lui ma si vedeva lontano un miglio che mentiva... Ho capito che era un
tema scottante, che volevo andare ad esplorare. Questo è il risultato".
(Fabiana Sargentini)
Regia
Fabiana Sargentini nasce a
Roma nel 1969. Dal 1988 al 1997 collabora con la galleria d'arte contemporanea
L'Attico di Roma come curatrice. Dopo essersi laureata in Lettere (Storia
e Critica del Cinema) con una tesi su Robert Altman, lavora come assistente
e aiuto regia nel cinema e nella pubblicità. Nel 1998 partecipa
al Sacher Festival di Nanni Moretti con il cortometraggio in Super8 Se
perdo te, autobiografico racconto tragicomico della fine di una storia
d'amore. uccessivamente ha realizzato altri cortometraggi e documentari
(musicali e d'arte). Attualmente è impegnata nella scrittura del
suo primo lungometraggio.
SONO
STATI LORO. 48 ORE A NOVI LIGURE di Guido Chiesa
Italia, 2003, colore, 55', Betacam
Film
La vita di Novi Ligure, tranquilla
cittadina della provincia piemontese, cambia tragicamente la sera del
21 febbraio 2001: in una villetta sono uccisi una mamma e un bambino e
le prime indagini seguono la pista dei ladri, probabilmente albanesi o
slavi. Per 48 ore non si parla d’altro.
"Questo non è un film di denuncia, non ci interessa giudicare
piuttosto raccontare e possibilmente capire la paura che attraversa la
coscienza collettiva. Non vogliamo trasformare in spettacolo un evento
reale. È stato l’evento stesso a trasformarsi via via in
spettacolo, facendo ricorso a tutti gli espedienti retorici possibili.
Che risulterebbero tediosamente ridondanti se non fossero intimamente
generati da un vero sentimento del dolore, da una febbre collettiva, da
un comune spiazzamento." (Guido Chiesa).
Regia
Guido Chiesa (Torino, 1959)
si trasferisce negli Stati Uniti nel 1983 dove lavora per Jim Jarmush,
Amos Poe, Michael Cimino e Nicolas Roeg. Tornato in Europa, nel 1990 ha
diretto il suo primo lungometraggio, Il caso Martello, premiato alla Mostra
del Cinema di Venezia con la Grolla d’Oro per il miglior film d’esordio.
Il suo secondo film, Babylon, ha vinto il premio Fipresci al Festival
Internazionale Cinema Giovani di Torino. Ha realizzato alcuni tra i più
importanti documentari storici italiani tra cui: Partigiani, sulla memoria
e il significato della Resistenza in Italia; Nascita di una democrazia,
sulla redazione della Costituzione italiana. Nel 2000 con Il partigiano
Johnny partecipa alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
SORRISO
AMARO (RISE GIRLS) di
Matteo Bellizzi
Italia, 2003, colore, 54', Betacam
Film
Nel dopoguerra molte ragazze
ogni anno erano assunte come lavoratrici nelle risaie del vercellese.
Fu il film neorealista Riso Amaro a portare alla ribalta in tutto il mondo
le loro storie, grazie al personaggio interpretato da Silvana Mangano.
Cinquant'anni dopo un giovane filmmaker di Vercelli, Matteo Bellizzi,
riporta le ragazze di allora nelle loro risaie. Un viaggio lungo i sentieri
della memoria, il ritratto di un'epoca messa a confronto con le finzioni
del cinema e con gli enormi cambiamenti che hanno interessato l'Italia
moderna: un emozionante omaggio alle protagoniste di un mondo che non
esiste più.
Regia
Matteo Bellizzi (Vercelli,
1976), allievo di Daniele Segre, è autore di diversi documentari
e cortometraggi. Nel 1999 ha realizzato Milano 24 ore, minidoc sul volontariato
prodotto da Mediaset. In quello stesso anno ha partecipato alla Biennale
Giovani Artisti di Torino con Uomo, Terra: Mito, un'installazione sul
lavoro dei contadini delle Langhe, ispirata agli scritti di Cesare Pavese.
Nel 2000 il video Filari di vite ha ricevuto il secondo premio al Torino
Film Festival. Sorriso Amaro è stato proposto nell'ambito della
seconda Settimana Europea del Documentario (Bardonecchia, 2003) ed è
stato presentato alla 60° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
di Venezia nell'ambito della Sezione "Nuovi Territori".
TABOO
di Eszter Nordin
Ungheria, 2002, colore, 75', video
Film
Una docufiction sul diritto
ad una sessualità "normale" di uomini e donne portatori
di handicap.
Regia
Eszter Nordin è nata
e cresciuta a Budapest. Dopo essersi dipomata, la sua famiglia è
emigrata nel Regno Unito. Ha frequentato l' Università di Pitzer
in California e si è laureata in Letteratura corso di Belle Arti.
Ha cominciato la sua carriera professionale alla BBC, televisione di Londra,
alla metà degli anni '70, prima come aiuto-regia, poi, come regista
di film documentari dopo aver completato il corso di regia alla BBC. Ha
supervisionato la regia del primo sceneggiato quotidiano della televisione
ungherese intitolato Between Friends.
THE
THIEF OF BAGDAD di Diane Nerwen
USA, 2003, colore, 4’ 30’’, 35mm/Beta-sp
Film
Petrolio, cavalli che volano
e racconti di spirale di liberazione insieme in questa azione-avventura-fantasia
Technicolor con la partecipazione di Charlton Heston che si vanta di essere
il costruttore dell’impero texano a Bagdad e Conrad Veidt come sua
nemesi. La pellicola si muove sull’immaginario e sul dialogo dal
cinema classico orientalista per descrivere uno scontro di civiltà,
in uno stile Hollywoodiano.
Regia
Nata a Montreal, Nerwen vive
a Brooklyn, NY dove lavora come artista e insegnate di media art. I suoi
brevi video e pellicole sperimentali sono state proiettate internazionalmente
a festival, gallerie e musei, compreso il film-festival di Berlino; Guggenheim
Museum di NY; il festival del video di New York; ed il Video Internazionale
di Locarno. Il suo lavoro ha ricevuto premi a molti festival, compreso
L’Immagine Legerra, all’Internazional Videoart, Italia, Palermo.
Il suo lavoro è distribuito dalla Video Data Bank di Chicago e
Women Make Movies di NY.
TIRANE,
UNA CITTA’ CHE CAMBIA di Pamela Visconti, Giorgia
Giovannelli
Italia, 2003, colore, 7' 43'', miniDV
Film
Raccontare uno spaccato della
realtà Albanese in questo periodo di fervida trasformazione, significa
congelare un momento di passaggio in cui vecchio e nuovo convivono in
una strana armonia, creando contrasti, a volte contraddizioni; lasciando
assaporare un evidente legame con ciò che è stato e una
straordinaria curiosità ed apertura verso tutto ciò che
è nuovo.
Regia
Pamela Visconti (Viterbo, 1978)
e Giorgia Giovannelli ( Urbino, 1979), percorrono lo stesso iter universitario
al Politecnico di Milano, Facoltà del Design, dove nello scorso
ottobre si laureano. Negli ultimi anni, unite dalla stessa sensibilità
e voglia di comunicare messaggi forti, realizzano diversi cortometraggi
a sfondo sociale. I loro lavori sono completamente autoprodotti e frutto
di una grande passione.
L’ULTIMO
CINEMA DEL MONDO di Alejandro Agresti
Argentina, 1998, colore, 90', 35mm
Film
Una giovane tassista argentina,
stanca della sua giornata nel traffico di Buenos Aires, decide di andarsene
dalla città e comincia così a guidare senza meta. Si dirige
a sud per ore, per giorni, finché crolla addormentata ed ha un
incidente. Si risveglierà in Patagonia, in un paese anomalo e appassionato
di cinema. Purtroppo è proprio l'unico cinema la causa di tanti
problemi dei giovani locali.
Regia
Argentino trapiantato nei Paesi
Bassi, Agresti da buon latino americano, conosce i ritmi, i motivi, i
colori e le storie che tanto affascinano la vecchia cultura europea sopita
e imborghesita. Nulla di strano in questo, Gabriel Garcia Marquez o Jorge
Amado suonano violini dalle stesse corde. E incantano.
VALLE
AURELIA - IERI OGGI E DOMANI di CandidaTV e Antonello
Casalini
Italia,2003, clore, 24', miniDV
Film
Alle spalle del Vaticano incastrata
tra due colli c'è una valle. La valle dell'inferno, che ricorda
le giornate di resistenza al nazifascismo, che ricorda soprattutto il
colore della pelle bruciata dal sole e dal calore delle fornaci accese
giorno e notte. Valle aurelia, un borgo che non c'è più
ma vive della sua storia che continua, una periferia mai così vicina
al centro della città e alla sua anima e mai così nascosta
dai suoi occhi.
Regia
Candida nasce dall'incontro
di una decina tra giovani autrici, registi, tecniche, appassionati e appassionate
ricercatrici delle potenzialità ancora inespresse del linguaggio
televisivo. "Nel 1999 l'emittente romana Teleambiente mette a nostra
disposizione uno spazio di un'ora a settimana che occupiamo con un programma
contenitore spregiudicatamente generalista per nove settimane". Nel
2000 a Roma (quartieri di Torre Maura e Torre Spaccata) vede la luce un
laboratorio di videomaking dedicato ai giovani del quartiere: nasce Torre
Maura Tv, la prima di una lunga serie di televisioni di quartiere.
VISIONI
DI CASE CHE CROLLANO di Gianni Celati
Italia, 2002, colore, 66', Betacam
Film
La campagna attorno al delta
del Po è costellata di casolari abbandonati. Il paesaggio appare
quasi del tutto privo di presenze umane. In un’epoca in cui si tende
a restaurare tutto, le case che crollano s'impongono agli occhi del viaggiatore
come sorprendenti elementi di modernità.
“Il rapporto conflittuale con il passato, peraltro molto più
visibile in Italia, riguarda tutto l’occidente, che pare odiare
tutto ciò che non è nuovo. La tendenza è sì
recuperare gli edifici storici malandati, ma per farne dei musei”.
(Gianni Celati)
Regia
Gianni Celati è nato a Sondrio nel 1937. Docente di letteratura
angloamericana all’Università di Bologna, è autore
di traduzioni di Celine, Melville, Stendhal, Swift, Twain, London, Barthes,
Holderlin e altri. Ha esordito come narratore con Comiche nel 1970, presentato
da Italo Calvino. Con Narratori delle pianure ha vinto nel 1985 il Premio
Cinque Scole e il Premio Grinzane Cavour. Con Avventure in Africa nel
1988 ha ottenuto il Premio Comisso. Nel 1999 alla New York University
gli è stato assegnato lo Zerilli-Marimò Prize for Italian
Fiction. Nel 2000 la Toronto University Press ha pubblicato un libro di
Rebecca West sul suo lavoro trentennale di narratore, traduttore e saggista.
VITE
FLESSIBILI di Rossella Lamina e Nicola Di Lecce
Italia, 2003, b/n-colore, 56', Betacam
Film
Il film è un'indagine
audiovisiva sulle condizioni dei lavoratori precari che vivono a Roma,
un tentativo di mettere in rilievo l'emblematicità della condizione
atipica in una fase storica in cui tutto il mondo del lavoro sembrerebbe
avviato verso un irreversibile processo di precarizzazione: come dimostrano
le nuove norme della legge Biagi, approvate dopo la realizzazione di questo
film. Prodotto dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e
democratico e dall’Associazione Mondi Visuali, contiene una serie
di ritratti di lavoratori nella loro interezza e nella loro complessità,
non solo quindi nei momenti del lavoro precario, ma anche nel contesto
della loro vita quotidiana.
Regia
Nicola di Lecce è nato
nel 1971 a Roma, dove vive e lavora. Come montatore ha firmato numerose
produzioni televisive (per Rai, Rai Educational e Rai International).
Ha diretto cortometraggi di fiction, documentari didattici, e Contatto
un docu-clip su una band romana.. Nel ’96 ha fondato l’associazione
culturale Mondi Visuali, per la quale si occupa soprattutto di didattica
del cinema. Rossella Lamina, romana, 1963, una vita flessibile: giornalista
pubblicista (Il Manifesto, Cinema Nuovo, Movie...) sceneggiatrice, curatrice
di rassegne cinematografiche, nonché libraia. Per l’associazione
Mondi Visuali si occupa di didattica del cinema e dell’organizzazione
di attività culturali.
WAR_TM
di Michele Aquila
Italia, 2003/2004, colore, 1', miniDV - michele.aquila@cityvision.it
Film
Durante l'ultimo conflitto
in Iraq Sony aveva pianificato il lancio di un videogame ispirato al conflitto
in medioriente chiamato Shock and Awe, lo stesso nome dato dal Pentagono
alla campagna militare in corso. La grande corporation giapponese ha chiesto
la registrazione del marchio all' US Patent and Trademark Office il 21
marzo 2003, un giorno dopo l'inizio del conflitto. War_tm cerca di riflettere
sulla mercificazione della guerra, sui capitali in gioco, sulle immagini
scattate nel deserto durante il conflitto in cui loghi di svariate multinazionali
erano spesso presenti nella scena di guerra.
Regia
Curatore della sezione interviste
per le gli ultimi quattro appuntamenti (Napoli, Catania, Roma, Feltre)
di Architecture media player, la Travelling Exhibition on Architecture
and Media organizzata da i Mage. Nel 2003 è stato selezionato per
il laboratorio territoriale Networking - le città della gente all'
interno del quale ha preso parte al workshop "Anatomia de la ciudad",
tenuto da Carlos Garaicoa presso il Museo di S. Maria della Scala.
THE
WEATHER UNDERGROUND di Sam Green e Bill Siegel
USA, 2003, colore, 93', DigitalBeta
Film
Nell'ottobre del 1969 centinaia
di giovani, armati di caschi da football e di spranghe marciavano verso
il quartiere commerciale della Chicago bene, sfondando le macchine parcheggiate
e distruggendo le vetrine lungo il loro cammino. Questa è stata
la prima manifestazione dei "Giorni della Rivolta" dei Weather
Underground. Disgustata dalla Guerra in Vietman e dal razzismo in America,
l'organizzazione intraprende una guerra a bassa intensità contro
il governo degli Stati Uniti per quasi tutti gli anni '70, mettendo bombe
al Campidoglio, facendo evadere Timothy Leary di prigione, e sfuggendo
ad uno dei più grandi rastrellamenti del FBI. Weather Underground
è un documentario che esplora la parabola di questo movimento radicale:
uno dei primi membri parla candidamente della sua passione idealistica
che li ha condotti a portare "la guerra in casa" e del percorso
che li ha inseriti nella lista dei più ricercati dal FBI.
«Bill e io siamo stati spinti a fare il film perché tanta
gente giovane (sotto i 40 anni) non aveva mai sentito parlare dei Weather
Underground. Abbiamo sentito veramente che questa era una storia importante
che sollevava questioni complesse sulla giustizia, la violenza, il cambiamento
sociale» (Sam Green)
Regia
Sam Green ha conseguito un
Master in Giornalismo all'Univerità Californiana di Berkeley, dove
ha studiato documentari con Marlon Riggs. Il suo ultimo film Weather Underground
è stato premiato al Sundance Festival 2003 e verrà trasmesso
dalla PBS nella primavera del 2004. Il suo precedente documetario The
Rainbow Man/John 3:16 è stato premiato al Sundance Festival nel
1997 ed è stato proiettato in festival in tutto il mondo e premiato
in diversi festival negli Stati Uniti. Vive a San Francisco dove insegna
all'Università. Bill Siegel è insegnante con base a Chicago,
filmaker e cofondatore del “Progetto Storia Libera”. Ha lavorato
a numerosi documentari: Muhammed Ali: The Whole Story, Hoop Dreams e One
Love, un documentario con la regia di Leon Gast (Quando eravamo re) sulla
storia e la cultura del basket. Bill è cresciuto a Minneapolis,
laureato in storia all'Università del Wisconsin-Madison, un master
in Giornalismo alla Columbia University di New York. E' attualmente il
direttore di un programma scolastico per la Great Books Foundation, un'associazione
no-profit dedicata alla letteratura e alla formazione.
WHITE
NOISE (DER WEISSE RAUSCH) di Arnold Fanck
Sud Tirolo, 1931, b/n, 25'
Film e Regia
Nel 2003 il film viene restaurato
da Wolfgang Scheppe e Florian Bohn per la Cine Tirol e musicato in maniera
esemplare da Hans Platzgumer. Una curiosa e divertente caccia alla volpe
sulle nevi tirolesi girata in uno splendido bianco e nero. Presentato
in anteprima alla rassegna Montagne in Città, impressionano del
film la qualità delle riprese e, soprattutto, l'abilità
degli sciatori, con i loro attrezzi d'epoca. Peccato che la volpe sia…
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