Tekfestival. Ai confini del mondo...dentro l'Occidente

Festival di documentari, corto e lungometraggi indipendenti
3/a edizione

Roma 4 -9 maggio 2004
Cinema Pasquino Piazza sant'
Egidio - Trastevere


Sono oltre 100, tra documentari, corto e lungometraggi, i titoli della 3/a edizione del Tekfestival. Ai confini del mondo...dentro l'Occidente.

Il festival internazionale esplora contraddizioni, confini e conflitti del modello di sviluppo occidentale. Protagoniste sono identità metamorfiche, ibride e impure che si muovono nello spazio tra Mc World e Jihad, resistono al paradigma dello “scontro di civiltà” e della guerra permanente. Forme di vita che attraversano i confini tra etero e omosessualità, tra maschile e femminile, tra centro e periferia, tra fiction e documentario. Tra queste migranti, transessuali, filmakers deliranti, donne e uomini precari, teatranti dell'esodo, eunuchi, sabotatori e black punks.

In programma produzioni indipendenti, tra cui molte passate per alcuni importanti festival italiani ed internazionali. Dal Torino Film Festival al Sundance, dal Festival Internazionale del Cortometraggio di Siena al Festival Internacional de cine y derechos di Madrid. Senza dimenticare Sguardi Altrove. Festival Internazionale a regia femminile, l’Amsterdam International Documentary Film Festival 2003, il Rotterdam Film Festival e il San Francisco Documentary Festival.

Le 9 sezioni: Eventi speciali; Panorami; Concorso Doc; Concorso Corti; Abitare il margine. Omaggio a Nico D'Alessandria; Terre di ghiaccio, fuoco e di confine; Cuba... città aperta. Pre-visioni dall'altra isola; Phag Off. Visioni queer oltreconfine; Pensiero Cinematico.

Eventi speciali

Il filmaker statunitense Sam Green presenta l'anteprima italiana di The Weather Underground, documentario candidato all'Oscar dedicato alla formazione politica che, tra gli anni Sessanta e Settanta, minacciò di sovvertire l'amministrazione americana. (Venerdì 7 maggio)
La regista francese Marie Monique Robin presenta Les Escandrons de la mort - L'ecole française, indagine sul coinvolgimento dell'esercito francese nell'addestramento dei generali sudamericani, protagonisti delle feroci dittature degli anni Settanta e Ottanta. (Giovedì 6 maggio).
La regista chicana Lourdes Portillo presenta My McQueen, cortometraggio sperimentale passato a Venezia 60. Il Tekfestival le rende omaggio con la proiezione dei due film che l'hanno consacrata come figura di punta della cinematografia sud americana: Las Madres de Plaza de Mayo e Segnorita Extraviada (giovedi 5 maggio).

Panorami

La sezione, composta da oltre 30 produzioni internazionali, è un viaggio attraverso guerre, sessualità, trasformazioni del lavoro, memorie. Tra i titoli segnaliamo due anteprime italiane: Afro-punk, pluripremiato documentario di James Spooner sull'esperienza dei neri nella scena punk, e Love is not a Sin, produzione low budget realizzata da Doug Kin-tak Chan. Il regista di Macao in concorso a Rotterdam 2004, strizza l'occhio ai teen agers movie asiatici e americani e mette in scena l'amore tra due ragazze di Macao. I mediattivisti newyorchesi di Big Noise propongono The Fourth World War, appassionata testimonianza dei conflitti ad alta e bassa intensità che coinvolgono il pianeta.
Girato negli States ma firmato dagli italiani Franco Sacchi e Gian Claudio Guiducci è American Eunuchs), storie di uomini che scelgono la castrazione.
Dalla Polonia arrivano Konkurs (Competition) di Maciej Adamek, documentario sui sogni delle bambine in concorso a Mini Miss Polonia, e Masha Mom di Michal Bukojemski, storia di una lesbica alle prese con la maternità.
Folta la presenta dei filmakers italiani: il “teppista dei sentimenti” Tonino De Bernardi presenta Serva e padrona; la FluidVideoCrew racconta un Salento psichedelico nel docu-western Italian Sud Est; l'attore/regista/performer Pippo Delbono mostra la vita che nasce dalla marginalità e dal conflitto in Guerra, frutto di un viaggio in Palestina.
Al Tekfestival anche i vincitori ex-aequo del Concorso Doc 2003 del Torino Film Festival: La notte di Totò di Guido Votano e L'esplosione di Giovanni Piperno.
Inoltre, Visioni di case che crollano di Gianni Celati, Sono stati loro. 48 ore a Novi Ligure di Guido Chiesa, Sorriso amaro di Matteo Bellizzi, Fiatamlet di Armando Ceste, Justice - In time of War di Fabrizio Lazzaretti.

Concorsi

Due sezioni competitive sono la novità dell'edizione 2004 del Tekfestival.
Nel Concorso Doc concorrono circa 20 documentari italiani. Tra i temi toccati ancora l'immigrazione (Marghera Canale Nord, Noi altri pugliesi, Una domenica particolare), le guerre (Private fragments of Bosnia, Polveri di Giordania), la memoria (I malestanti 30 anni dopo, Officine reggiane 20 luglio 43).
Nel Concorso Corti circa 25 cortometraggi provenienti da Italia, Cuba e Stati Uniti.
Al miglior documentario e al miglior cortometraggio sarannno assegnati i due Premi del pubblico.

Abitare il margine. Omaggio a Nico D'Alessandria (venerdi 7 e sabato 8)

Al classico tributo al regista scomparso, con la proiezione dei suoi film più importanti, il Tekfestival ha preferito la creazione di una finestra in grado di riproporre atmosfere, forme dell'abitare la città, ambienti e percorsi sensoriali affini a Nico D'Alessandria. Oltre a L'imperatore di Roma, realizzato dal regista nel 1988, la rassegna propone Nico D'Alessandria un delirante insuccesso, documentario della Todo Modo Produzioni che racconta Nico, il suo rapporto con follia e delirio e l'incontro con Victor Cavallo, attore di L'amico immaginario. Victor, lo stalker, appare anche in Giravolte di Carola Spadoni (nella sezione Panorami). Claretta di Paola Pannicelli, ritratto di una delle prime transessuali delle notti romane, racconta la mutazione della città dagli anni '50 a oggi a partire dal corpo e dall'esperienza di strada. Coatti di Stavros Tornes, restituisce la visione della Roma anni Settanta.
L'omaggio comprende un reading curato dalla rivista Accattone in programma per la sera dell'8 maggio.
Partecipano, tra gli altri, gli scrittori Elena Stancanelli, Christian Raimo, Eleonora Danco e Giorgio Cappozzo.


Terre di ghiaccio, fuoco e di confini (martedi 4)

Finestra sull'Islanda, terra di una delle cinematografie più giovani del pianeta, organizzata in collaborazione con l'Associazione Amici dell'Islanda.
Per l'occasione il Tekfestival ospita Fridrik Thor Fridriksson (martedi 4 maggio), produttore e regista di fama internazionale. Fondatore dell'Icelandic Film Corporation, candidato all'Oscar nel 1991 con Börn náttúrunnar (Children of Nature), Fridriksson ha appena realizzato Niceland, storia di un viaggio alla ricerca del significato della vita. Al festival porta, oltre a Children of Nature, anche Englar Alheimsins (Angel of the Universe), film islandese più visto del 2000.
Completano la rassegna 101 Rejkyavik di Kormákur Baltasar, Noi Albinoi di Dagur Kari e Land og synir di Águst Guðmundsson.

Cuba... città apertà. Pre-visioni dall'altra isola (mercoledi 5)

Finestra sulla recente produzione cubana curata da Espera Espera Bioproduzioni che scrive: “in un tempo a noi conosciuto, in un'isola che vive dentro tutti noi, delle persone costruiscono con il loro lavoro sogni e linguaggi nuovi. Altre persone, non completamente ignare di quanto sta accadendo, con la loro presenza in determinati luoghi cercano di rendere visibili i sogni e di creare il giusto contesto dove poterli rendere reali”.
In programma Cuidado con el capitalismo, Intimidad en A y B, El jardin de norma, Sandali, Bajo habana, En vena.

Phag Off. Visioni queer oltreconfine (sabato 8)

Un percorso visuale che altera le definizioni delle identità sessuali, attraversa i confini etero/omo per dar vita a un’interzona di immagini mosse oltre i tradizionali modelli culturali gay. L’uso del termine “queer” gioca con l'irriverente decostruzione degli stereotipi interni alla comunità GLBT (gay-lesbo-bisex-trans/gender).
Apre la rassegna Salivation Army, cortometraggio di Scott Treleaven, regista indipendente canadese coinvolto nella produzione della fanzine “pagan faggot punk zine” da cui il film prende nome. A seguire Le lait Nestlé, cortometraggio di Hervé Lebrun, architetto, fotografo e filmaker omosessuale che gioca con la metafora del latte condensato come liquido seminale.
L'italiana Laura Ciulli, presenta un'animazione dal titolo Never ever kissed a woman before, rivisitazione in chiave queer del personaggio di Pinocchio. Hopital Brut, curato dalla casa editrice francese Dernier Cri, mostra gli incubi dei pazienti di un ospedale psichiatrico immaginario, toccando anche gli angoli nascosti delle loro sessualità. Infine, Barby Fuck, video di 45'' di Yhara, lesbica berlinese coinvolta nei circuito degli squatt e nei festival Queeruption che decostruisce l’oggetto-bambola. Il commento sonoro è affidato al gruppo lesbo-electro Le Tigre.

Pensiero Cinematico (domenica 9)

Pensiero cinematico lavora da circa un anno intorno ad un'idea allargata di cinema a partire dalla sovrapposizione di esperienze di movimento (kynema) visuale e acustico. Al pubblico del Tekfestival offre film in 16mm, Super8 e film che non si vedono, elaborazioni elettroacustiche, pitture su pellicola e sperimentazioni sinestetiche.
Pensiero Cinematico, ovvero Cris Blazen, Luca Miti, Marcello Liberato e Aldo De Sanctis, Marco Ieie, Emilio Flavio, Alex Mendizabal, Felice Lechiacole e Almerindo Paglione.

Nel corso del Tekfestival l'accogliente meeting point del Cinema Pasquino ospiterà incontri con i filmakers, cocktail parties, performance, reading e mostre.

Il Tekfestival è organizzato con il sostegno del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, di Jimmy, dell'Associazione Amici dell'Islanda, di Island Air, dell'Agenzia di viaggio 4Winds, di Odradek Edizioni, dell'Agritutrismo Fattoria Lagoccia, di Raggio Verde Sottotitoli, di Atlante, dell'Istituto di Cultura Polacco, di Derive e Approdi e della Casa Internazionale delle Donne.

Ufficio stampa:

Miriam Tola - miriam.tola@fastwebnet.it
Emanuela Del Frate - e.delfrate@email.it

Guarda il programma completo

Buona visione
tekfestival