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Le
Tecniche
è un gruppo formatosi nel 1996 che opera nel campo degli audiovisivi.
Nel 2002 abbiamo organizzato e realizzato nella città di Roma la rassegna
di medio e lungometraggi “Ai confini del mondo, dentro l’Occidente”. In
questa occasione abbiamo proposto la visione, spesso per la prima volta
a Roma, di lavori provenienti da alcuni festival italiani ed internazionali
di cinema indipendente. Nella scelta dei materiali, in linea con il titolo
della rassegna, avevamo privilegiato quei contributi in grado di indagare
o offrire uno sguardo agli interstizi del modello di sviluppo occidentale,
alle sue contraddizioni ma anche alle strategie di resistenza messe in
atto da una molteplicità di soggetti. Il successo di pubblico e l’incoraggiamento
ricevuto dalla stampa e dagli operatori del settore intervenuti all’iniziativa,
sono stati la prima ragione che ci ha incoraggiato a ripetere questo appuntamento.
Ci è parso evidente che avevamo, nel nostro piccolo, raccolto una domanda
diffusa di eventi culturali che fossero sbilanciati dalla parte della
qualità dei materiali proposti e non della semplice riuscita commerciale.
Abbiamo scelto, per la seconda edizione, di riproporre lo stesso titolo-tema
della prima: “Ai confini del mondo dentro l’Occidente”. E’, questa, da
parte nostra, la conferma dell’impegno a continuare ad indagare e guardare
nella medesima direzione. La scelta dei materiali sta nuovamente privilegiando
tanto i lavori provenienti dai circuiti e dai luoghi tradizionalmente
esclusi dai grandi circuiti commerciali, quanto ( o insieme) quelli che,
a nostro avviso, sanno porre questioni inerenti ai diversi confini e conflitti
che attraversano la società contemporanea: di genere, di etnia, di appartenenza
economica e sociale. Nell’ultimo decennio si è largamente diffuso, a diverse
latitudini, l’uso della camera tra soggetti tradizionalmente esclusi dai
circuiti delle produzioni culturali. La programmazione dei festival nazionali
e internazionali di cinema indipendente ne è una decisa testimonianza:
sono sempre di più i documentari o i film realizzati a basso costo ma
che testimoniano il grande fermento culturale e la voglia di protagonismo
esistente tra quelli che - nel linguaggio comune - sono considerati i
“soggetti deboli” (perché provenienti dai paesi poveri del mondo, perché
discriminati per orientamento sessuale, perché non assorbiti nelle metropoli,
ecc). Si sta affermando un nuovo modo di fare e di fruire il cinema e
noi vorremmo, con i mezzi a nostra disposizione, contribuire a rappresentare
e incoraggiare questo orientamento.
La rassegna “Ai confini del mondo dentro l’Occidente” ha carattere non
competitivo ed è auto-finanziata Proprio per questo ci piace segnalare
che la prima edizione è stata anche occasione di scambio e incontro con
registi/e (Davide Ferrario, Valia Santella, Roberto Nanni, Lourdes Portillo),
con case di produzione (la Pablo o la Stefilm) e con il Cinema dei Piccoli,
che hanno collaborato con la loro presenza e la loro disponibilità alla
riuscita dell’iniziativa; ci piacerebbe, e già abbiamo avuto riscontri
positivi, che lo stesso spirito di collaborazione e partecipazione fosse
al centro anche di questo secondo appuntamento.
Stiamo ultimando l'acquisizione dei materiali
per passare poi alla definizione del programma,
se volete spedirci materiale contattateci a letecniche@tiscali.it entro
e non oltre il 15 Marzo nel formato Betacam, 35mm, 16 mm, DV, S-VHS. Confidiamo
molto nella vostra curiosità e vi aspettiamo numerose e numerosi!
PROGRAMMA
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